Utente 746XXX
Buongiorno, chiedo il vostro parere per un problema sorto dopo un rapporto sessuale.
Durante il rapporto stesso ho sentito un dolore, al quale inizialmente non ho dato peso, alla fine del rapporto però mi sono accorto che sotto il glande e lateralmente ad esso si era formata una specie di raccolta inizialmente di consistenza dura, ma che dopo un paio di giorni ha assunto consistenza granulosa.
E' una formazione che si estende 3-4 cm appunto lateralmente e sotto al glande seguendone il contorno sul lato destro, non vi sono alterazioni cromatiche annesse.
Non mi sono preoccupato inizialmente, ma ora sono passate circa 3 settimane e mezzo, nel frattempo la formazione alterna segni di regressione a momenti in cui aumenta di nuovo di dimensioni, anche se in generale non è più aumentata di dimensioni rispetto all'inizio, la formazione persiste.
In questo periodo ho avuto solo un altro rapporto sessuale, circa 2 settimane fa, dopo quello che sembrava un miglioramento netto (in realtà successivamente il problema si è riproposto).
Ultimo dato che non so se possa essere utile è che la formazione aumenta di dimensioni ad ogni indurimento del pene, il che mi aveva fatto pensare a un problema di tipo vascolare.

Volevo chiedere se innanzitutto posso stare tranquillo, in secondo luogo se era possibile una terapia di tipo topico senza dover ricorrere a ricette, o se addirittura è sufficiente l'astinenza dal rapporto sessuale per un tempo determinato.

Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione e delle risposte che mi saprete fornire.

Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,dalla sintomatologia riportata sembrerebbe trattarsi di uno stravaso ematico post traumatico,ma,senza poter visitare,rimane un'ipotesi da confermare.Cordialità.
[#2] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Caro Lettore,

concordo con il collega Izzo, il pene in erezione è molto fragile e basta un piccolo piegamento per creare una lacerazione della tunica albuginea (la membrana che avvolge i corpi cavernosi) e quindi dare un ematoma: un piegamento brusco del pene in erezione determina infatti nel punto piegato un aumento della pressione endocavernosa di circa 10-15 volte!

Resta inteso che queste sono ipotesi di tipo esclusivamente probabilistico e che come tali andranno confermate da una visita.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 746XXX

Iscritto dal 2008
vi ringrazio delle risposte, nel frattempo la formazione si è ridotta notevolmente, pur permanendo ancora in minima parte dopo diverse settimane sembra evidentemente in via di riassorbimento totale.

buona giornata e grazie ancora delle esaurienti risposte!