Utente 262XXX
Buonasera,
ho 40 anni e una compagna da un paio di mesi.
In una giornata abbiamo avuto diversi rapporti(6, non sempre ho eiaculato) ed un paio nelle due mattine successive. . E' successo che dopo l'ultimo rapporto abbiamo tentato di averne un secondo ma non ho raggiunto l'erezione. Ho dato subito colpa alla stanchezza, sentendomi effettivamente fiacco dopo tanta attività:non ho mai avuto così tanti rapporti ravvicinati.
Il problema è che anche nei giorni successivi non sono riuscito ad avere erezioni, perlomeno complete e durature. E' quindi subentrata una situazione di preoccupazione che dura ormai da un paio di settimane. Dopo quei rapporti mi sento molto fiacco e non reagisco agli stimoli(sia della mia compagna,sia visivi), quasi avessi un calo di libido o desiderio. In due settimane sono riuscito ad avere solo un paio di rapporti orali a distanza di giorni mantenendo comunque a fatica l'erezione.
E' come se vivessi un lungo periodo refrattario.
Ho anche interrotto l'assunzione di Minoxidil 5%(lozione capelli):a volte mi son dimenticato il flacone aperto facendo evaporare la soluzione idroalcolica e credo facendo aumentare la concentrazione del principio attivo. Ho letto che puo' causare tali problemi.
Grazie per l'ascolto.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

il farmaco da lei indicato non presenta, come principali effetti collaterali, i problemi da lei lamentati.

Risenta ora il suo andrologo di riferimento.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html ,

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226/il-desiderio-sessuale-che-fare-quando-viene-a-mancar.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 262XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera dottore,
nei giorni di black out sono stato dal mio medico di base e dalla neurologa da cui sono in cura per una infiammazione al pudendo(che da un paio di anni mi da noie,non gravi ma mi impediscono di fare cio' che io amo:la bici da corsa).
Entrambi mi hanno detto che è normale avere un periodo di calo in seguito ad una intensa attività e l'ansia ha complicato tutto.
Dopo venti giorni sono riuscito ad avere rapporti, meno frequenti ma cio' mi ha ridato morale per una settimana.
Un giorno ho avuto la malsana idea di dirle in un orecchio:"Ho voglia di fare l'amore" per dimostrare qualcosa a lei e,piu' che a lei, a me. Averlo detto ed essere rientrato in ansia è stato automatico.
Quando siamo rientrati a casa ero stanchissimo e teso perché pensavo appunto di DOVERLO fare. Seconda défaillance.
Lei prima si è ritratta, poi riavvicinata,rincuorandomi. Lì è scattata l'eccitazione e lo abbiamo fatto. Addirittura io l'avrei rifatto una seconda volta.
Ci siamo addormentati abbracciati e al risveglio,due coccole e, nel penetrarla, ho perso l'erezione. Da lì un buio totale che non me l'ha piu' fatta desiderare e infine ho dovuto allontarla di punto in bianco lasciando allibita lei e scioccato me stesso.
Sono entrato in crisi nera tanto da chiedere aiuto non ad un andrologo ma ad uno psicologo.
A me sembra di percepire che la disfunzione sia piu' mentale che fisica.
Ho solo una domanda da porle:
poco piu' di un anno fa la nevralgia del pudendo era stata mal diagnosticata come prostatite.Ho preso antibiotici su antibiotici e AVODART per un paio di mesi.
E' possibile che questo farmaco a distanza di tempo dia i noti effetti che peraltro all'assunzione non ebbi?
grazie ancora per l'ascolto
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Risposta molto sintetica: "Da tutto quello che ci riferisce , no!"