Utente 345XXX
Buongiorno,
sono la madre di un ragazzo di 19 anni operato all'eta di 34 gg per truncus arterioso e attualmente in attesa di reintervento. Il fratello che adesso ha 17 ani e mezzo è stato sottoposto alla nascita ad ecocardio ( io da parte mia durante la sua gestazione avevo già effettuato l'ecocardio fetale) senza riscontrare problemi di sorta . Nei giorni scorsi per mio massimo scrupolo , dal momento che gioca spesso a calcetto con gli amici - no agonismo - ho chiesto al cardiologo che segue dalla nascita il fratello maggiore di sottoporlo ad eletrocardiogramma ed ecocardio e gli è stata riscontrata la valvola aorta bicuspide. Tutto il referto è perfettamente nella norma tranne : " valvola aorta tricuspide ma con fusione della cuspide aortica destra con la cuspide sinistra, non stenosi, lievissima insufficienza aortica. Anulus aortico 24 mm, bulbo aortico 33 mm, giunzione sinu - tubulare 26 mm, aorta ascendente 32 mm. Sezioni destre e sinistre di normali dimensioni. Non ipertrofia miocardica . " . Non riporto per intero il resto del referto dove tutto risulta essere molto dettagliato e nella norma. Le indicazioni sono state quelle di una corretta igiene orale, profilassi per l'endocardite batterica nei momenti a rischio e controllo fra due anni. La cosa mi ha subito sconvolta e non ho avuto la prontezza di fare alcune domande.
Visto che mio figlio è stato in passato sottoposto a procedure odontoiatriche senza profilassi oltre che a due interventi di osteosintesi del V metacarpo della mano dx con inserimento e successiva rimozione di graffa rispettivamente in data 6/12/2013 e 24/2/2014 durante i quali non so se di routine gli è stata praticata copertura antibiotica essendosi svolti in Francia e quindi non avendo chiesto io molto dei farmaci che gli avevano somministrato, mi chiedo se il breve intervallo di tempo da fine febbraio a inizio maggio quando è stato sottoposto ad ecocardio è sufficiente ad escludere un episodio di endocardite batterica o potrebbe ancora verificarsi come conseguenza dell'intervento se quest'ultimo fosse stato effettuato in mancanza di copertura antibiotica .
Quale puo' essere presumibilmente l'evoluzione della patologia : il cardiologo non è parso molto preoccupato ma io ho letto che attorno ai 40 anni la metà dei portatori di valvola aortica bicuspide va incontro ad intervento....
E come ultima domanda : puo' continuare a giocare a calcetto con gli amici e a frequentare la palestra senza sollevamento pesi?
Ringrazio cortesemente chinque vorra fornirmi questi chiarimenti per me di vitale importanza

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se il ragazzo non ha febbre escluderei che possa avere una endocardite.
Per cio' che riguarda la evoluzione dell'aorta bicuspide non sarei preoccupato, e non condivido la statistica che lei riporta (meta' dei pazienti vanno incontro ad intervento).
Tenga presente che solo poche decine di anni fa l'ecografia bidimensionale cardiaca non esisteva e quindi non si poteva porre diagnosi di bicuspidia aortica e la gente viveve benissimo una vita normale di quyalita' e di quantita'.
Sono solo pportuni periodici controlli dell ecografia e la profilassi antiendocarditica in caso di manipolazioni dentarie o endoscopie (colonscopie, cistoscopie...).
se l'ecografia doppler non evidenzia ne' insufficienza aorticam, ne' stenosi aortica puo' anche effettuare attivita' sporrtiva non agonistica
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio Dottore per la Sua risposta.
Infatti il cardiologo che ha visto mio figlio e che segue l'altro mio figlio da quando è nato ci ha prescritto un prossimo controllo fra due anni e la profilassi per l'endocardite . Leggendo il referto ho notato che ci sono diversi valori di riferimento che ho riportato anche nella precedente mail :
- anulus aortico 24 mm
- bulbo aortico 33 mm
- giunzione sinu tubolare 26 mm
- aorta discendente 32 mm
e che ho capito serviranno al Dottore per valutare l'evoluzione della patologia.
Volevo chiederLe se questi valori potrebbero rimanere stabili o se dovessero peggiorare se esiste ancora un margine entro il quale si possono ritenere ancora nella norma o se sono già ai limiti superiori ( mio figlio ha quasi 18 anni, è alto circa 1.75 e pesa circa 66 kg )
E anche un'altra domanda : esistono degli stili di vita che possono evitare o comunque contenere una eventuale evoluzione della patologia?
La ringrazio anticipatamente per l 'attenzione prestata e mi scuso per la mia forse eccessiva apprensione ma dopo quello che è successo al mio primo figlio pensavo di aver pagato un pedaggio sufficiente....
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lasci i suoi figli crescere e fare ativita' fisica normale.
Odio la medicina quando inculca problemi inesistenti a persone che 30 anni fa sarebbero state considerate sane
Lo dico da padre , oltre che da medico
Si tranquillizzi
un caro saluto
[#4] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio Dottore per le Sue confortanti parole dal punto di vista medico ma soprattutto umano.
Purtroppo il mio stato ansioso è evidente a tutti ma se pensa che la cardiopatia del mio primo figlio ( truncus aortico risolto con impianto di homograft polmonare tutt'ora funzionante a quasi 19 anni dall'intervento ma comunque in attesa prima o poi di sostituzione ) è stata diagnosticata alla nascita e corretta a 34 giorni di vita......può ben capire cosa ha significato per me questa diagnosi sull'altro figlio che fino a qualche giorno fa credevo lo specchio della salute..
La ringrazio ancora,
Antonella
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La comprendo.
Ma pensi che ci sono dei genitori, proprio ora in questo momento, che hanno figli con leucemia e vari tipi di tu ore che non vedranno il prossimo Natale
Arrivederci
[#6] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottor Cecchini,
memore della Sua dispnibiltà mi permetto di consultarLa nuovamente.
Alla luce del riscontro occasionale di aorta bicuspide nel mio secondo figlio e vista la grave cardiopatia del primo ho sottoposto anche mio figlio piu' piccolo di quasi 11 anni ad ecocardio e a seguito della diagnosi dubbia di quest'ultimo anche a RM cardiaca dalla quale è emerso tutto nella norma tranne valvola aortica funzionalmente bicuspide con tre seni ma con fusione delle cuspidi coronariche destra e sinistra.
La valvola è continente e non è stenotica. Dimensioni da RM : anulus 15 mm, seni 23X24 mm, GST 22X23 mm, aorta ascendente 27 mm (Zscore + 3,2) .Mio figlio è alto 139 cm e pesa 46 Kg ( superficie corporea 1,34 ).
Il cardiologo che segue il mio primo figlio dalla nascita non ha dato grande peso alle due aorte bicuspidi riscontrate nei fratelli tranne il consiglio di controlli periodici : a me sembra invece una follia aver avuto tre figli con cardiopatia e non posso che pensare che ci sia un qualcosa di genetico in tutto cio' anche se mi sembra assurdo dal momento che non abbiamo familiarità per gravi patologie cardiovascolari o morte improvvisa ( ci possono essere salti di generazione) ?. In particolar modo sono preoccupatissima per l'iniziale dilatazione del'aorta ascendente e dalle dimensioni mi sembra che ci sia anche un'iniziale perdita della giunzione sino tubolare ( entrambi questi parametri che non si riscontrano invece nel fratello di 18 anni ). Vorrei se possibile conoscere qualcosa in piu' in merito alla possibile evoluzione della dilatazione aortica collegata ad un'eventuale matrice genetica....é sicuramente inarrestabile? mi scuso per l insistenza ma ho bisogno di avere qualche certezza in pu' positiva o negativa essa sia....La ringrazio infinitamente.
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei mi pare immotivatamente preoccupata.
L,unica cosa da seguire è la profilassi antiendocarditica in caso di manipolazioni dentarie o endoscopie
Lasci tranquillo anche suo figlio, che non mi pare malato
Arrivedeci
[#8] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottore,
innanzi tutto La ringrazio per la sua confortante risposta.
Volevo chiederLe ancora una cosa non avendo ricevuto alcuna indicazione dal cardiologo.
Mio figlio purtoppo è un sedentari appassionato di videogiochi e nel tempo ha accumulato un po di peso ( 139 cm pr 46 kg anche se devo dire che la sua struttura non è longilinea e quindi non potra mai essere magrissimo) ; vorrei cercare di fargli perdere qualcosa non solo controllando l'alimentazione ma facendo anche un po' piu' di attivita fisica. Oltre all'educazione fisica a scuola andiamo ogni tanto in bici sulla ccilabile ma non in modo costante. Mi ha manifestato l'intenzione di fare pallamano e karate ( ovviamente non a livello agonistico ). Possono essere compatibili queste attività con la sua situazione ?
La ringrazio infinitamente per la Sua pazienza.
Cordiali saluti