Utente 328XXX
Gentili dottori,

descrivo brevemente la mia storia di presunta allergia alimentare:
- all'età di 6 anni ho avuto vomito e ipotensione dopo circa 2 ore dall'ingestione di arachidi; tutto risolto con iniezione di cortisone da parte del medico di base, che ipotizza una reazione allergica;
- all'età di 6 anni stessa storia dopo ingestione di merluzzo;
- non ho mai fatto test specifici, lo specialista ha semplicemente consigliato l'eliminazione dalla dieta degli alimenti in questione, nonché di altri alimenti a rischio non ancora introdotti nella dieta;
- durante l'adolescenza a poco a poco ho introdotto nella dieta nuovi pesci, diversi crostacei, molluschi e mitili, senza alcun problema;
- non ho mai avuto altre reazioni simili a quelle descritte;
- soltanto una volta, in adolescenza, durante la notte mi svegliai a causa di sintomi quali asma, respiro sibilante e naso chiuso, problemi risolti con assunzione di una pillola di bentelan; non ho mai capito la causa di tale evento, per cena non avevo mangiato nulla di nuovo e non avevo avuto problemi respiratori che potessero peggiorare e tramutarsi in asma;
- più di recente è capitato ch un paio di volte, respirando durante la giornata le polveri di uno specifico prodotto da costruzione, ho avuto respiro sibilante e prurito sotto la gola durante la notte; anche in tal caso il problema è stato risolto con la pillola di bentelan;
- nonostante l'allergia all'arachide, non mi sono mai posto il problema del tipo di olio utilizzato nei ristoranti per friggere, ma nonostante questo mia grave imprudenza non ho mai avuto problemi con le fritture.

Le mie domande:
1) vomito e ipotensione dopo 2 ore dall'ingestione, senza altri sintomi, possono indicare un'allergia alimentare?
2) in caso positivo, una reazione allergica di tale tipo è da considerarsi grave? Dovrei forse premunirmi, visti i precedenti (anche se piuttosto lontani nel tempo), portando sempre con me la penna autoiniettabile?
3) i prick test e i rast test potrebbero fugare ogni dubbio circa le mie eventuali allergie, oppure c'è comunque una probabilità di poter essere allergici pur in presenza di test negativi?
4) i test di provocazione danno certezze assolute, oppure c'è comunque una probabilità di poter essere allergici pur in presenza di test negativi?
5) è vero, come ho letto, che l'olio di arachide potrebbne non contenere le proteine che provocano l'allergia all'alimento?

Grazie.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
1. Non è una presentazione tipica (tra l'altro bisognerebbe sapere quanto si può essere certi dell'ipotensione e/o dell'assenza di altre manifestazioni di allergia alimentare), ma non si può neanche escludere tale possibilità (idem).
2. Una reazione allergica che includa ipotensione è senza dubbio da considerare grave. La prescrizione dell'adrenalina autoiniettabile è possibile solo dopo attenta valutazione allergologica.
3. Dipende dal risultato dei test in relazione al sospetto clinico. In ogni caso è possibile poi - a seconda delle conclusioni - decidere di continuare con una condotta di evitamento di certi alimenti oppure se procedere con un tentativo di reintroduzione controllato. Quest'ultimo percorso è fattibile solo in condizioni di sicurezza (centri specializzati ospedalieri).
4. Il test di provocazione è il cosiddetto "gold standard", cioè il test di riferimento per definizione; nel Suo caso però una sola esposizione potrebbe non essere in grado di provocare una reazione e il percorso per una definizione completa potrebbe essere molto lungo (ammesso, ripeto, che i colleghi vogliano indicarlo).
5. È possibile. L'eventuale comparsa (e la relativa entità) della reazione dipende dalla proteina implicata, dalla quantità ingerita, dalla reattività individuale. E comunque non è (ancora) mai stato dimostrato che Lei sia allergico all'arachide.
Saluti,