Utente 345XXX
Buongiorno, soffro di stretto toracico per costa sovranumeraria all'altezza della spalla dx. Dai 12 anni ai 32 ho sofferto molto di dolori al braccio e parestesia allo stesso a causa di questo stretto toracico. E ho risolto al 80% il problema imparando sia a conviverci che grazie a un piccolo intervento all'altezza del gomito fatto a 32 anni per scollare alcuni tendini che dall'elettromiografia erano risultati compressi.

Da quell'operazione la situazione si era quasi risolta e vivevo benissimo.

Finché una settimana fa non ho avuto la bella idea di sottopormi a un intervento di mastoplastica additiva. Che onestamente non pensavo potesse avere nulla a che fare con questo problema.

Da quando mi sono svegliata il dolore e la parestesia al braccio sono infernali e non mi lasciano mai. Non trovo posizione che mi dia tregua e sono seriamente preoccupata.

Il chirurgo plastico mi ha detto che durante l'intervento (durato 2 ore) le mie braccia sono state posizionate quasi attaccate al cranio (che è sempre stata una delle posizioni che io non potevo tenere) e che quindi forse i miei dolori di oggi sono frutto di quella posizione e che presto sarebbero passati. Ma i dolori non passano e anzi peggiorano. E io non so più che fare.

Voi pensate che la mastoplastica possa aver toccato vas/nervi inerenti allo stretto toracico?

Esistono medicinali, non so miorilassanti, che possano darmi un po' di pace?

Vi ringrazio molto per un'opinione.

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[#1] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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Gentile utente,

con i limiti di un consulto a distanza e non avendo gli esami né potendola visitare. Posso solamente azzardare delle ipotesi. Ma quanto tempo è passato dall'intervento di mastoplastica additiva? Se lei ha uno stretto toracico (TOS) probabilmente l'intervento di mastoplastica additiva può aver peggiorato il TOS, riducendo lo spazio dove decorrono i nervi e le arterie determinando una loro irritazione. Se il problema è solamente nervoso e non arterioso più essere che con la prolungata posizione durante l'intervento, l'ecchimosi dei tessuti provocata con l'inserzione della protesi (evento che avviene normalmente e a tutti i pazienti) e inoltre con il nuovo peso determinato dalle protesi a cui il suo corpo non è abituata, siano degli elementi che possano accentuare l'irritazione dei nervi. Ritengo sia opportuno che si debbano escludere problemi di cervicale (che potrebbero essere accentuati dal peso delle protesi), escluso questo eseguire elettromiografia e visita neurologica. Se fosse tutto a posto allora per incominciare faccia una visita di terapia antalgica ed eventualmente qualche esame diagnostico di secondo livello (RM o TC). Poi, in assenza di miglioramenti o soluzioni, si potrebbero prospettare: o rimozione delle protesi o rimozione della costa soprannumeraria. Ma sono solo ipotesi ripeto. Ritengo che la cosa più giusta sia quella di far affidamento e riferimento al collega che l'ha operata sono certo che saprà darle tutti le risposte necessarie e i suggerimenti terapeutici più opportuni.