Utente 466XXX
Salve Dottore, chiedo nuovamente un consiglio in quanto non ho la possibilità economica di recarmi da un cardiologo e le visite con il SSN partono da novembre.
Ho 42 anni sono altro 170 e perso 88 chili.
Ho assunto per 20 anni 3 pastiglie al giorno di xanax da 0,50mg, 8 mesi fa ho deciso di smettere con lo xanax in quanto ho iniziato da ragazzino a prenderlo per attacchi di panico. Adesso che gli attacchi di panico solo solo un brutto ricordo, ho voluto smettere.
Per 4 mesi ho scalato piano piano il farmaco fino all'inizio di gennaio dove ho smesso completamente.
La pressione è salita e il mio medico mi ha dato Lobivon da 5mg mezza compressa al mattino.
Ad oggi dopo 4 mesi circa la pressione è ancora 150/80 e la frequenza scende fino a 55 battiti.
Sono preoccupato perche la pressione non scende ma la frequenza invece è scesa molto.
Questa bradicardia mi crea ansia e un continuo controllo della frequenza portando le dita alla carotide per contarne i battiti.
Detto questo, secondo Lei faccio bene a continuare con i betabloccanti oppure è il caso che mi faccia seguire da uno psicologo/psichiatra per una terapia ansiolitica??
Mi rendo conto che la mia è un ipertensione da ansia che forse sto curando male con i betabloccanti.
Ringrazio anticipatamente.
Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non vedo motivo di preoccupazione: il Lobivon e' un beta bloccante e pertanto riduce la frequenza cardiaca; riducendo la frequenza cardiaca il cuore aumenta il tempo di riempimento e pertanto ogni sistole "pompa" piu sangue nell'albero arterioso e questo comporta un modesto aumento della pressione sistolica.
Poi ci aggiunga il suo stato ansioso ed e' tutto spiegato
Si tranquillizzi
cordialita'
[#2] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Salve Dottore, ma non capisco.
Se il Lobivon mi è stato dato per l’ipertensione, come è possibile che questa bradicardia, causata dal farmaco, aumenti a sua volta la pressione diastolica per effetto del maggior volume di sangue pompato?
Vorrei capire.
La ringrazio nuovamente.
[#3] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Scusi sistolica non distolica
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se lei pompa una maggiore quantita' di liquido in un sistema di tubi di volume costante la pressione aumenta. Tutto qui.
Per far ridurre i vlori della pressione sistolica in questi casi si possono associare dei vasodiulatatori (es. calcio antagonisti) che tra l'altro aumentano la frequnza cardiaca e quindi riducono il riempimento).
Arrivederci
[#5] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Quindi la quantità di sangue in circolo deve essere sempre la stessa ma con "pompate" di volume superiore.
A questo punto è d'obbligo chiederLe se posso sostituirlo con un calgioantagonista dopo le dovute visite cardiologiche oppure in determinate situazioni si puo assumere solo betabloccanti. Per esempio mi padre assume Zestril e non ha questi problemi.
Con questa ultima domanda la ringrazio molto per la Sua attenzione.
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Esattamente, è una legge idraulica banale.
Piu che sostituire di solito si associano sia beta bloccante che calcio antagonista. Lo Zestril è lisinopril un ottimo ACE inibitore, molto indicato nella ipertensione ma assolutamente neutro sulla frequenza .
Comprendera bene che non posso certo consigliarle una terapia per via internet.
Ne parli con il suo cardiologo
Arrivederci
[#7] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dottore grazie mille è stato gentilissimo. Faro una visita da un Suo collega e spiegherò i miei problemi chiedendo se possibile di sostituire la terapia con i calcio antagonisti. Saluti.
[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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non di sostituire , se legge bene il mio scritto, ma di integrare.
La saluto
[#9] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Ok ma come mai questa associazione quando vedo chi assume solo betabloccanti oppure solo calcio antagonisti?
Ci sono delle indicazioni al caso?
[#10] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
E comunque ancora non capisco perche vengono dati i betabloccanti se poi la pressione aumenta per effetto della bradicardia. Lo vorrei capire.
Grazie mille.
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei non sta chiedendo un consulto, ma un corso di fisiopatologia cardiovascolare.
Comprende bene che dopo sei anni di medicina occorrono altri numerosi anni di specializzazione per apprenderlo ed è quindi piuttosto difficile spiegarle in un post tutta la fisiopatologia cardiovascolare.
A volte al beta bloccante va associato un vasodilatatore come un certo tipo di calcioantagoisti o di ACE inibitori per ottenere un controllo pressorio accettabile.
La saluto
[#12] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Capisco che ho preteso troppo, ma credo sia naturale voler chiedere molte cose specialmente quando si tratta della propria salute.
Colgo nuovamente l'occasione per ringraziarLa.
Saluti
[#13] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Salve Dottore venerdi sono stato dal cardiologo il quale mi ha sostituito la mezza compressa di Lobivon da 5mg con una compressa intera da 5mg di Ramipril ma non ho chiesto se devo interrompere bruscamente la mezza compressa di Lobivon e passare al Ramipril oppure devo scalare il betabloccante per passare poi al farmaco nuovo. Ho gentilmente bisogno di questa informazione per evitare problemi di ansia inutile e rialzi pressori dovuti a preoccupazioni in merito. La ringrazio molto. Saluti.
[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non mi pare un' idea molto intelligente sospendere il beta bloccante.
Tuttavia se questo viene ritenuto necessario non va mai interrotto bruscamante.
Arrivederci
Cecchini
[#15] dopo  
Utente 466XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dottore quindi secondo lei in che dosi e tempi è bene diminuire la mezza pastiglia da 5 mg di lobivon che prendo per poi sostituire con il ramipril?
Grazie ancora
[#16] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede lei chiede a me cose che deve chiedere a chi le ha detto di fare in questo modo. Le ho già detto che a mio avviso il beta bloccante nel suo caso è un farmaco molto indicato.
Chieda a chi le ha detto di sostituirlo
Arrivederci