Utente 241XXX
Salve,
Innanzitutto ci tengo a scusarmi se sto scrivendo nella sezione sbagliata.
Sono un ragazzo di 18 anni e fumo circa 15 sigarette al giorno con un concentrato di nicotina di circa 1,3 mg l'una. Premesso che mi sono già rivolto al mio medico di famiglia per cercare di smettere e dopo numerosi tentativi che iniziano dalla forza di volontà e finiscono con l'assunzione di compresse, passando dall'utilizzo di cerotti, nulla è cambiato. Anzi, posso dire che dopo tutto ciò la dipendenza è addirittura aumentata. Mi rivolgo a voi in quanto mi è stato proposto l'utilizzo di una sigaretta elettronica, con un liquido che a giudizio del mio medico, è l'unico che rispetta le normative impartite dal ministero della salute. Vorrei avere un vostro giudizio riguardo questo strumento per ridurre, o almeno limitare, la dipendenza da tabacco, in particolare sul suo innocuo utilizzo e la reale efficacia.

Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Le è stata diagnosticata una dipendenza da tabacco ? Da chi ? In base a cosa ? La dipendenza da nicotina (o per meglio dire da tabacco) non equivale a dire che uno è fumatore abituale, ci sono dei criteri per distinguere le due cose. Ammettiamo che abbia una dipendenza. Per adesso non ha eseguito alcuna terapia per questa condizione, poiché per smettere credo intenda non tanto sospendere, quanto arrivare ad un controllo che le permetta di non fumare se questa è la sua intenzione.
Ad oggi esistono un paio di terapie per la dipendenza da nicotina, a lungo termine. La sigaretta elettronica (con nicotina) ha dato prove di efficacia in un programma di osservazione di un uso sostanzialmente spontaneo del prodotto.
Nessuna tecnica di riduzione graduale della nicotina o di trattamento temporaneo dei sintomi di astinenza a che vedere con il fatto di proteggere dalla ripresa del fumo. Non è necessario, la cura di una dipendenza, che un regime terapeutico inizi con la cessazione del consumo di tabacco, anzi in alcuni casi la prosecuzione iniziale dello stesso fa funzionare meglio la cura.

La forza di volontà è un modo di dire, non corrisponde di fatto ad alcunché.