Utente 664XXX
salve dottore, ho ritirato oggi i risultati di un rast test, fatto per individuare una allergia al pesce, che mi hanno abbastanza preoccupata, è risultato che sono sensibilizzata verso moltissime cose, praticamente quasi tutte quelle oggetto del test, cosa che non avrei mai immaginato dato che alcuni alimenti li mangio tutti i giorni e nn mi hanno mai dato alcun disturbo, a parte appunto il pesce che se mangio in minime quantità mi fa stare malissimo, ma qui viene il bello, al merluzzo non sono sensibile e e non ho avuto nemmeno reazioni cutanee alla visita allergologica di un mese fa al pesce mix. mi viene il dubbio che si possa trattare di una cosa psicologica da quanto è inspiegabile questo fatto.. lei dottore che ne pensa? c'è una spiegazione? forse gli anticorpi sono solo a livello gastrico e intestinale e nel sangue non ci sono? poi c'è la questione della sensibilizzazione al grano, alla pesca, al pomodoro, al latte, alla caseina, alla soia, alle arachidi, al gambero, al veleno di vari imenotteri, con valori compresi tra 0.11 U/ml per la soia e 0.83 U/ml per il veleno dell' apis mellifera. il valore sopra il quale si considera sensibilizzazione è 0.10 U/ml. si tratta però di alimenti che consumo abitualmente e che mi spiacerebbe togliere dalla mia dieta. vorrei chiedere con i valori alla mano, se si può parlare di allergia a questi alimenti e se il titolo di IgE specifiche impone che li elimini, oppure posso tranquillamente continuare a consumarli. volevo anche chiederle cosa sono esattamente gli allergeni alfa-lattalbumina, rPen a1 tropomiosina verso i quali non sono sensibilizzata e beta-lattoglobulina verso la quale ho sensibilizzazione. specifico anche di essere allergica anche all' acaro della polvere e che ho già fissato per la prossima settimana la visita allergologica di controllo, ma vorrei già avere queste informazioni da lei perchè sono un pò proccupata. Grazie in anticipo della risposta

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
1) l'allergia al veleno dell'ape non indica pericolo da consumo alimentare di miele ma da una puntura di insetto. Giri al largo da api e alveari oppure si procuri il kit siringa + bentelan + adrenalina.

2) l'allergia da alimenti e' imbrogliona perche' la molecola "estratta dal cibo", usata dal fabbricante del test come substrato per le eventuali IgE del paziente, puo' non coincidere con la molecola cosi' come poi si presenta al sistema immunitario intestinale. Ecco che il paziente tollera cibi contro cui sembra avere IgE e non tollera cibi contro cui apparentemete e' privo di IgE. Conclusione: il RAST nelle allergie alimentari e' molto meno probante che nelle allergie inalatorie (dove il polline usato nel test e quello che finisce nei bronchi coincidono)

3) "stare male malissimo" quando si mangia pesce non e' una descrizione particolarmente accurata e clinicamente utile della propria sintomatologia.

[#2] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
grazie per la risposta dottore, la sintomatologia che accuso a dosi minime assunte è gastrointestinale con dolori addominali molto forti e vomito pochissimi minuti dopo l'assunzione
forse mi sono espressa male, sapevo di non dover temere il miele ma le api, mi è stato fatto questo test in seguito proprio a due punture di ape. riguardo al veleno di ape, ritiene che le IgE specifiche siano molto alte? quando mi hanno punto nella gamba si è gonfiata tantissimo tanto da impedirmi di camminare e mi hanno prescritto antistaminici cortisionici e l'antibiotico e mi hanno detto di portare con me sempre il bentelan compresse. ritiene che sia più indicato il kit descritto da lei?
quali altri test potrei fare per potere confermare l'allergia al pesce?
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Sul pesce non ho commenti, perche' anche la dissociazione fra clinica e test in vitro rientra nella variabilita' individuale. Ma in ogni caso se l'osservazione ha correlato dolori e vomito all'assunzione di pesce, la soluzione piu' banale resta quella di astenersi dal cibo incriminato e vigilare di non mangiarne per sbaglio.

Sul veleno degli imenotteri invece segnalo il pericolo di avere reazioni ogni volta piu' gravi, fino allo svenimento grave con perdita del polso (shock anafilattico). Il kit salvavita prevede adrenalina da fare intramuscolo o sottocute (anche con siringhe autoiniettanti), anche piu' di una volta se il paz. non risponde, e poi un cortisonico. Io il cortisonico lo porteri in fiale da fare endovena, perche' se uno e' sotto shock o ha un edema della glottide le compresse non le puo' prendere. Comunque il cortisonico non ha effetto immediato, l'adrenalina si'.


[#4] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
grazie della risposta..mi consiglia qualche integratore di omega3? le segnalo che ne ho provati alcuni ma questi che ho provato mi davano nausea e disturbi vari. il kit salvavita lo posso prendere direttamente in farmacia o serve la ricetta medica?
[#5] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
gentile dottore, sonso andata dall' allergologo che nonostante i risultati del rast test in merito all' allergia al veleno di ape mi ha prescritto solo deltacortene compresse. preciso che sono stata punta 2 volte alla coscia 2 mesi fa e mi era venuta una reazione spropositata con un edema duro e violaceo di 30 cm molto esteso e orticaria attorno. temo che se una puntura mi dovesse capitare nel collo la cosa sarebbe pericolosa..o sbaglio?
che ne pensa? devo insistere per la ricetta del kit?
[#6] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
il "kit" che e' poi una siringa autoiniettante per automedicazione dovrebbe essere 1) gratis se il medico spec. certifica il rischio di shock anaf. 2) fornita solo dalla farmacia ospedaliera (fonti vecchie di 2-3 anni). In farmacia normale probabilmente occorre ricetta bianca e costa (leggo) sugli 80 auro.

Ma se c'e' qualcuno che puo' intervenire, si puo' andare in giro con nella borsa normalissime siringhe e fialette di adrenalina 0,5 e bentelan, conservate al fresco.
[#7] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
anche per le fialette che dice è comunque necessaria la ricetta del medico di famiglia o dello specialista?