Utente 339XXX
Gentili dottori,a mio cognato Luigi di 57 anni è stato diagnosticato un aneurisma popliteo di cm 3,3 alla gamba sx con ostruzione del lume, trombosi, piede ischemico ed assenza di circolazione per tutta la lunghezza del polpaccio. Gli esami eseguiti sono: tac, radiografia, agiotac toracica-addominale e degli arti superiori ed inferiori, analisi del sangue, ecocolordoppler, esami generali del cuore ed elettrocardiogramma da sforzo (questi ultimi esami richiesti però dallo stesso sol perchè il papà era cardiopatico). Luigi accusava da un paio di mesi dolori al polpaccio e difficoltà a camminare dopo i 50mt. Ad un primo ecodoppler all'arto sx non fu riscontrato nulla. Il medico curante sospettava un problema muscolare o articolare. L'esame ripetuto dopo due mesi presso altro specialista ha riscontrato l'aneurisma. Lo specialista ha consigliato un intervento chirurgico d'urgenza e di eseguire prima una arteriografia perchè in assenza di segnali circolatori ci dice che si esclude innesto di baypass non avendo dove andarlo ad attaccare.... Nel caso l'arteriografia confermasse che non vi è circolazione quali sono i tipi di interventi previsti dato che non ci è stato spiegato? Il medico ha detto proseguiamo per gradi! Premetto che mio cognato ha sensibilità alla gamba, cammina bene tranne i dolori al polpaccio che come dicevo avverte dopo aver percorso 50-60mt. I valori delle analisi son tutti buoni, non soffre di pressione alta, ma è una grande fumatore. Grazie anticipatamente e spero in una celere risposta visto che siamo molto allarmati.
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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TORINO (TO)
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Con i limiti di un consulto a distanza

Gentile utente,
premettendo che un consulto a distanza così specifico non si può dare sia perché non è corretto nei confronti del paziente nè dal punto di vista del medico (per esprimere pareri occorre visitare i pazienti e visionare i relativi esami). Ritengo che tutte le spiegazioni migliori le può ottenere dal collega chirurgo vascolare che le ha proposto l'intervento, sono certo che sarà lieto di spiegarle tutte le opzioni terapeutiche che posso esserci per il suo parente. Ciò detto , posso risponderle solo in linea generale: gli aneurismi poplitei possono mettere a rischio di sopravvivenza dell'arto inferiore, se non arriva sangue a sufficienza c'è il rischio di perdere la gamba. L'angiografia , come correttamente suggerito, può permettere di visualizzare se ci sono dei vasi in grado di accogliere un bypass e quindi di eseguire l'intervento se è possibile. Se non ci fossero dei vasi in grado di accogliere un bypass non rimane che la terapia medica e sperare che l'arto si compensi per non perderlo. Ricordo inoltre che il bypass anche se correttamente eseguito potrebbe sempre chiudersi, ovviamente la percentuale di chiusura non è elevata (altrimenti non si propone nemmeno l'intervento) ma è sempre possibile. Per ulteriori delucidazioni la rimando, come detto in precedenza, al collega chirurgo vascolare che sicuramente le potrà fornire spiegazioni più dettagliate in merito e più specifiche al caso del suo parente.
[#2] dopo  
Utente 339XXX

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Egregio dottore,
mio cognato ha effettuato l'angiografia che ha evidenziato la presenza di vasi periferici funzionanti che da gennaio sembrano compensare la gamba e che gli permettono di camminare. Ma ben due prof. consultati sono stati discordanti sui pareri e questo ci ha gettati in confusione. Il primo, che è quello che ha eseguito l'angiografia, ha prescritto una cura per migliorare la circolazione esistente sostenendo che potrebbe anche andare avanti così ma che permarrà il fastidio del piede freddo e la difficoltà a camminare oltre i 60mt non nascondendo i rischi che anche lei ha elencato; il secondo, che non aveva a disposizione l'angiografia ma solo l'angiotac, ha prospettato amputazione... Le chiedo consiglio sul migliore centro in italia su queste tematiche per ulteriore consulto data la gravità della situazione.
Cordialmente
Anna da Napoli
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Ferrero
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Gentile sig.ra,

io le posso solamente consigliare di effettuare una visita da un chirurgo vascolare portando tutti gli esami eseguiti da suo cognato. Uno volta visionati tutti gli esami se fosse possibile eseguire un bypass mi pare possa essere una buona soluzione, se invece i rischi sono più elevati dei benefici occorre solo instaurate una terapia medica e vedere se c'è compenso. Prima di parlare di amputazione attenderei. tuttavia le mie opinioni sono espresse con i limiti di un consulto a distanza, senza poter visionare gli esami ed il malato. Quindi le suggerisco di andare da un chirurgo vascolare nella sua città, ci sono centri al alta specializzazione proprio per questi casi anche nella sua città!