Utente 162XXX
Salve a tutti. Sono un ragazzo di 21 anni, scrivo perché ho un problema con due denti devitalizzati. Due mesi fa ho iniziato a percepire dolore ad un molare dell'arcata superiore a destra devitalizzato circa 2-3 anni fa. Dopo qualche giorno la gengiva si gonfia (è dura al tatto) e, sempre a distanza di qualche giorno, si forma una bollicina bianca (inizialmente dura e dopo qualche giorno morbida). Il dentista fa una radiografia al dente ma non si vede nulla, quindi pensa si tratti di una infezione al dente e mi prescrive il klacid 250 per una settimana due vote al giorno. Per errore prendo klacid 500, ma il dentista mi disse che non è stato un errore grave. Con il klacid il gonfiore era quasi del tutto passato, ma dopo qualche giorno la bollicina si ripresenta. Mi sono recato di nuovo dal dentista il quale dopo avermi fatto di nuovo una radiografia e dopo aver riconfermato che non si vede nulla (ho fatto pure una radiografia facciale e anche da li non si vede nulla) pensa che la cosa migliore da fare sia togliere il dente e ricorrere all'implantologia, altrimenti si ripresenterà sempre lo stesso problema. Ho deciso di temporeggiare sia per impegni universitari, ma anche perché ho notato che facendo la cura per la sinusite (fluibron e clenil) il gonfiore della bollicina passava. La scorsa settimana ho iniziato ad avvertire al tatto dolore al dente opposto devitalizzato nel 2008. Il dolore dura una settimana circa ed è accompagnato da uno strano fastidio come se al tatto il dente si muovesse o entrasse, ma in realtà il dente era fermo. Circa 2-3 giorni fa il dolore passa ma si è gonfiata anche questa parte della gengiva, con circa le stesse caratteristiche del problema dell'altro dente. Oggi sono spuntate anche due piccole bollicine bianche all'apice. Cosa può essere? Si tratta dello stesso problema? Il problema si può essere causato dalla sinusite di cui soffro da 2 anni e dal bruxismo di cui soffro sin da quando ero bambino?

Allego il link ad una foto che ho fatto a questo ultimo dente di cui vi ho parlato:

http://imageshack.com/a/img843/3396/rvjk6.jpg


In attesa di una Vostra risposta, porgo cordiali saluti.

Francesco

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[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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Gentile paziente,
dalla descrizione che fa, appare un ascesso in via di fistolizzazione, (la bollicina che vede si romperà per fare uscire l'ascesso).
Ha bisogno di una cura canalare (se mai effettuata) o di un ritrattamento (se la cura è sata già fatta).
Verifichi col suo dentista, dopo visita, quale diagnosi e soprattutto terapia è necessaria nel suo caso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia
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A conferma di quanto esposto dal Dr. Ponzi, aggiungo che, in un caso come il suo, non faccio neppure una lastra, ma solo un sondaggio parodontale per escludere un eventuale ascesso gengivale. Procedo poi con il ritrattamento canalare e trovo nei canali guttaperca secca e rinfiltrata. Un cedimento marginale dell'otturazione ha portato germi a contatto con la gomma che, screpolata, ha aperto loro la strada verso l'apice della radice da cui l'ascesso e la relativa fistola. Per favore non parliamo di estrazioni e di implantologia, alla sua età, per un problema comunissimo e risolvibilissimo!!! Se il suo dentista non è capace di fare un ritrattamento si rivolga a qualcun altro.
[#3] dopo  
Utente 162XXX

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Gentili Dottori, vi ringrazio per le risposte. Con il dentista credo che abbiamo parlato di questa cura canalare (che non ho mai effettuato), ma l'ha considerata una cura difficile e particolare da fare e per questo motivo ha optato per l'estrazione del dente. Parlava di taglio alla gengiva da un lato e al palato dall'altro per esaminare e curare questo ascesso e la parte interna del dente. Per cura canalare si intende questa? Tra l'altro, come dicevo prima, da un lato parlava di difficoltà riguardo questa operazione (incisione, pulizia, ecc), dall'altro però mi si voleva fare un'operazione di implantologia della durata di circa 6 mesi se non sbaglio. Come dice il Dr. Scaglia è impensabile fare una operazione di implantologia alla mia età, e l'ho sempre pensato anche io che non so nulla riguardo queste cose. Studio architettura, e una cosa che mi hanno insegnato in restauro è che si deve operare sempre nel minimo necessario. Per fare un esempio banale, non si può cambiare una struttura in blocchi di tufo ad un edificio storico con una struttura in calcestruzzo armato, non fa parte della sua natura! Un po' come accade con i denti da quello che ho capito. :)

Vi informo che da ieri sera ho iniziato a prendere klacid 500, la seconda l'ho presa oggi a pranzo. Da ieri sera ad oggi l'ascesso è quasi del tutto scomparso, si è sgonfiato parecchio. E' possibile che non sia necessario fare questa cura canalare di cui parlate? Inoltre, mi consigliate di prendere klacid 500 una volta al giorno oppure klacid 250 due volte al giorno per una settimana come mi aveva consigliato il dentista?

In attesa di una risposta, Vi ringrazio ancora.

Francesco
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Scaglia
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Il suo dentista ha decisamente la passione per il bisturi... Quella che lei descrive, con taglio alla gengiva da un lato ed al palato ( poi non si taglia dal palato, ma solo dal vestibolo) è una "apicectomia" (cerchi su google). Per ritrattamento canalare si intende invece la rimozione della vecchia otturazione e la pulizia dei canali radicolari effettuata con appositi "ferretti" appuntiti, che asportano via via il materiale da otturazione canalare che le era stato applicato all'atto della devitalizzazilone, questo fino a raggiungere l'apice dei canali. Un alesaggio delicato delle pareti dei canali eseguito con delle sottili "lime" e lavaggi con soluzioni disinfettanti (io uso ipoclorito di sodio al 5% ed acqua ossigenata), permetteranno di eliminare i germi penetrati che generano l'ascesso fisolizzato. Poi si procede alla nuova sigillatura dei canali ed alla nuova otturazione del dente. Niente di complicato, qualsiasi dentista deve essere in grado di farlo. Per quanto riguarda l'antibiotico cambia poco un dosaggio o l'altro, serve solo ad aspettare che il suo dente venga aperto e ripulito (NON ESTRATTO!!!), purtroppo il farmaco viaggia nel sangue e non c'è più polpa ne sangue nel suo dente, per cui non può raggiungere e uccidere i germi che ci vivono dentro, devono essere "uccisi" sul posto da un bravo dentista.
Auguri.