Utente 244XXX
Sono una ragazza di 23 anni, alta 171 cm per un peso di 59 kg.
Da circa 2 anni ho evidenziato la comparsa di cellulite nella zona anteriore delle cosce, sui glutei, e nella parte interna del ginocchio e dei polpacci. Essa non è immediatamente visibile, ma compare alla palpazione e, sui glutei, quando contraggo i muscoli.
Associo la sua comparsa al fatto che non sono mai stata una persona particolarmente attiva: causa università passo la maggior parte del tempo seduta, arrivando spesso a sentire le gambe formicolare.
La mia alimentazione è abbastanza varia, non amo consumare merendine e snack confezionati, ma a volte tendo ad esagerare con le porzioni o a consumare fritti. Consumo poco caffè (massimo 3 tazzine al giorno), non faccio uso di bevande alcoliche e non fumo.
Da Ottobre dello scorso anno ho cominciato a praticare regolare attività fisica in palestra, associando all'attività di sollevamento pesi, 30 minuti di attività aerobica due volte a settimana. In questi mesi il mio peso è aumentato da 56 kg a 59 kg, anche se non penso di essere ingrassata.
Le mie gambe sono ora toniche, ma non ho notato alcun miglioramento per quanto riguarda la cellulite, che anzi mi sembra addirittura essere peggiorata. Scrivo per avere un parere medico riguardo la mia situazione e per capire cosa è possibile fare per risolverla: trattamenti estetici (creme?), integratori per la circolazione, massaggi (?), dieta (?).
Ringrazio chiunque mi risponderà.
[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Salve.

Quando si parla di Pannicolopatia edemato fibro sclerotica (cellulite) ci si riferisce ad un complesso di caratteristiche alterazioni anatomo-funzionali che si sviluppano a partire dal tessuto dermo-ipodermico, per poi coinvolgere anche il tessuto adiposo sottostante e l'epidermide.

La cellulite nasce, quindi, come trascurabile inestetismo per trasformarsi, attraverso successivi stadi evolutivi, in una vera e propria malattia.

Per questo è fondamentale, attraverso una valutazione Medico-estetica, conoscere il substrato anatomico in cui si insedia e la progressiva evoluzione delle alterazioni che la caratterizzano; ciò è essenziale per un approccio consapevole al suo trattamento ed alla sua prevenzione.

Inoltre, sempre attraverso la suddetta visita, devono essere focalizzati i vari fattori ( predisponenti, determinanti e scatenanti) che, variamente combinati fra loro, agiscono per modificare in senso patologico le varie aree dell'organismo interessate.

Da quanto suddetto, spero si renda conto che alla Sua richiesta

>>Scrivo per avere un parere medico riguardo la mia situazione e per capire cosa è possibile fare per risolverla: trattamenti estetici (creme?), integratori per la circolazione, massaggi (?), dieta (?).>>

sia scontato rispondere che l'inestetismo dovrà essere affrontato in maniera multidisciplinare e combinato solo dopo una valutazione medico-estetica, che selezionerà per Lei i trattamenti ambulatoriali e domiciliari, i consigli dietetici e le attività ginnico-motorie specifiche


Con l'auspicio di aver fatto un minimo di chiarezza, Le auguro una buona giornata.


Prego.