Utente 140XXX
Gentili Dottori,
vi scrivo perchè vivo una relazione con un ragazzo che ha occasionalmente problemi di erezione ma rifiuta di parlarne e io non so come comportarmi. Lui ha 35 anni e problemi di peso (105 kg per 1.82) Viviamo una relazione a distanza e il problema si è presentato già dalla prima volta; al momento di fare sesso ha avuto una sorta di attacco di ansia/panico (credo che lo fosse ma mi rivolgo a voi appunto per avere un'interpretazione) con senso di soffocamento e vomito. Nei giorni dopo la situazione è andata meglio. Adesso queste crisi sono meno violente ma succede ancora il giorno in cui arrivo, quindi la prima volta che ci troviamo a fare sesso dopo un certo periodo, che lui perda l'erezione e dia la colpa al cibo o alla stanchezza. L'ultima volta ho visto nella sua valigia una pillola di Viagra .
Le mie domande sono:
se ricorre al Viagra perchè la prima volta che ci rivediamo gli capita comunque di perdere l'erezione, è possibile che il medicinale non funzioni? O è possibile che venga prescritto ma che ad alcuni soggetti venga indicato di non prenderlo tutti i giorni, magari in considerazione del suo peso o di altri problemi di salute.Capita infatti che il giorno dopo questi episodi lui sia tipo catatonico, fisicamente sfinito.. è una reazione fisica possibile o piuttosto emotiva?
Come ultima cosa aggiungo che si è fatto circoncidere a 29 anni, ci può essere un legame con questi problemi?
Vi ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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La circoncisione non c'entra nulla. E' evidente che il problema dominante sia di tipo psicologico ma, da quello che ci racconta, non si può capire se sia secondario a possibili deficit erettili o sia primitivo, cioè antecedente alle defaillances sessuali.

Credo sia di fondamentale importanza, anche per la vostra armonia di coppia, convincere il suo ragazzo a parlare del suo problema in modo chiaro e sereno prima di tutto con lei e poi, se necessario, con un Medico (Psicologo o Andrologo) in grado di trovare la giusta soluzione terapeutica

Gli faccia capire che non bisogna vergognarsi di questi problemi, che questi problemi si possono presentare anche da giovani, che non dipendono da alterazioni della propria identità di genere nè da mancanza di interesse per l'altro sesso, ma possono essere una malattia al pari di tante altre. E se dovesse opporsi in modo risoluto a parlarne con lei, quanto meno lo costringa a consultare uno Specialista, qualunque esso sia, per uscire da questa situazione certamente insostenibile.

A presto.
[#2] dopo  
Utente 140XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr., sicuramente la componente psicologica gioca un ruolo importante e infatti mi sono sempre spiegata questi "incidenti" della prima sera come una sorta di ansia da prestazione, però ora che ho trovato il Viagra sono più confusa di prima.

Se lo prende, il problema quantomeno fisico, non dovrebbe essere risolto?
[#3] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Probabilmente si, anche se la forza di inibizione della mente può superare l'azione farmacologica del Viagra. Bisogna comunque partire da dati certi e non da ipotesi.

Ribadisco pertanto quanto le ho già detto e cioè la necessità di chiarire la situazione, sotto la guida di uno Specialista idoneo ad aiutare il suo ragazzo a superare il difficile momento attuale.

A presto.