Utente 347XXX
Ho ritirato da poco le analisi del sangue che ho effettuato in seguito ad un forte calo di libido.

TESTOSTERONE TOTALE, FSH, LH, ESTRADIOLO, PROLATTINA, SHBG, DHEA sono tutti entro gli intervalli "normali" indicati dal laboratorio (i dettagli precisi sono visibili nella mia storia clinica).

Tranne il Testosterone Libero:

TESTOSTERONE LIBERO 25.30 (30.8 - 147.3) pmol/L

Sono ancora in attesa dei valori di DHT che dovrebbero arrivare a breve.

Il testosterone totale e gli altri valori sono tutti piu' che normali. E' possibile che il "testosterone libero" basso da solo provochi effetti negativi sulla libido?

Il valore di 25.30 e' ben al di sotto di 30.8 (il minimo della scala suggerita dal laboratorio, che da come massimo 147.3)

Cosa puo' causare l'abbassamento di testosterone libero rispetto al totale?

Aggiungo che per circa un mese ho assunto, sotto prescrizione medica, un integratore a base di Serenoa Repens (320mg) per via di una prostatite. Leggo che la serenoa inibisce la 5-alfa-reduttasi e quindi la produzione di DHT e in alcuni casi provoca effetti negativi sulla libido.

Vi ringrazio per la vostra opinione professionale.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la determinazione del testosterone libero non è attendibile per problemi legati ai reagenti.La valutazione del testosterone totale,come quella degli altri ormoni citati è quantitativa e non qualitativa,cioè non valuta la qualità degli ormoni citati.L'azione della serena sull'equiibrio ormonale è insignificante.A questo punto,il fattore determinante é l'esperienza dell'andrologo di riferimento e la costanza con la quale ne seguirà i consigli diagnostici,prognostici e terapeutici.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Grazie Dr. Izzo
Riguardo alla valutazione delle analisi degli ormoni, mi riferivo anche io a una valutazione quantitativa: i valori numerici esatti di ciascun ormone sono tutti visibili nella mia scheda utente nella sezione "storia clinica" e come potrà notare rientrano tutti negli intervalli definiti normali dal laboratorio di analisi. Non so se si riferiva a questo.

Per quanto riguarda il quadro clinico, aggiungo l'assenza di erezioni spontanee notturne/mattutine che in precedenza erano invece molto frequenti.
Sono comunque in grado di avere rapporti sessuali per quanto con meno spontaneità e con l'ausilio di un minimo di sollecitazione manuale.

Noto infine una diminuzione delle dimensioni del pene a riposo.

Per il resto la prostatite si è risolta quasi completamente con flusso quasi normale (a detta dell'attuale urologo/andrologo che ha controllato la flussometria) e dolori molto più rari e ridotti.

Il mio attuale urologo/andrologo (ho dovuto cambiare medico per via di un trasferimento) mi ha indicato di assumere cialis 5mg giornalmente per un mese per distendere la vescica e la prostata, per migliorare ancora il flusso urinario e allo stesso tempo per migliorare l'irrorazione del sangue nel pene e rendere più facili i rapporti. La prescrizione di questa terapia mi ha un po' stupito ma intendo comunque seguire a breve le indicazioni dello specialista, per quanto gradirei avere una seconda opinione da parte vostra.

Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...il testosterone libero non e' attendibile.Le erezioni spontanee non hanno alcun valore diagnostico ne' prognostico,analigamente alle dimensioni del pene a riposo.Il tadalafil,e' noto,agisce favorevolmente anche sul flusso urinario.Cordialita'
[#4] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Gentile dottor Izzo e colleghi,
Ho ricevuto anche il valore del DHT, tutto regolare, come il resto delle analisi.
Sono ormai 3 mesi che soffro di prostatite, i sintomi sono diminuiti quasi tutti, rimane una non immediatezza nella minzione, un getto non ancora forte come prima, qualche dolore di tanto in tanto all'altezza del perineo e i menzionati problemi legati alla libido (e alla fase iniziale di ottenimento dell'erezione). Di recente paiono anche ritornate le erezioni notturne, anche molto forti e durature. Solo la libido latita ancora.
Come già detto il mio urologo mi ha consigliato 2 mesi di Cialis OAD 5mg. Ne ho parlato anche con il mio dottore della mutua che mi ha consigliato anche lui di percorrere questa strada. Ho anche acquistato la confezione per il trattamento per i primi 28 giorni ma non la ho ancora iniziata perché non sono ancora convinto. Mi chiedo francamente a cosa possa giovare se non a darmi una facilitazione artificiale con i rapporti e (dicono i 2 dottori) a riacquistare sicurezza. Ma siamo sicuri? Io riesco comunque, anche se con qualche piccola difficoltà ( e neanche sempre) , ad avere rapporti completi con la mia compagna, magari a volte devo sollecitarmi manualmente durante il petting per una ventina di secondi, ma poi funziona tutto e l'erezione non la perdo facilmente. Insomma mi chiedo se oltre a facilitare la minzione e facilitare i rapporti, il cialis rischi di rendermi psicologicamente dipendentente da esso. Intendo dire: per due mesi tutto funziona bene, (ma senza testarsi senza farmaco). E poi?
Il dottor Izzo diceva giustamente che bisogna seguire le indicazioni terapeutiche del proprio specialistica. Pero, onestamente, il dubbio rimane, sulle eventuali conseguenze psicologiche.
Che fare?
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la risposta al tadalafil é legata al desiderio sessuale e,in alcun modo,comporta una assuefazione,se il colloquio preparatore con lo specialista é stato esaustivo.Il farmaco in questione non ha,nel suo caso,una funzione curativa,bensì può,e dovrebbe,rapprendere un fattore sinergico che si contrappone all'ansia da prestazione.Quindi,niente di innaturale...Per il resto,credo che una quota minore di razionalità,a favore della spontaneità,possa giovare.Cordialità.
[#6] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Grazie Dottore.
Vorrei solo essere sicuro di aver capito bene.
Intende che sto affrontando il problema in generale con un eccesso di razionalità o che sia conveniente diminuire la razionalità durante il rapporto a vantaggio della spontaneità ? È probabile che siano vere entrambe le cose, benché prima della prostatite la spontaneità e la leggerezza nel sesso non mi sono mai mancate, anzi.

Mi sembra di capire in generale che, al di là della funzione curativa della terapia (che, mi diceva, non c'è) Lei ritiene comunque che l'approccio del mio urologo sia valido e che potrà portare degli effetti positivi.
Ovviamente é mio desiderio migliorare la mia condizione, sotto tutti gli aspetti ( fisico e psicologico/sessuologico se si può dire ) Non posso però, per mia natura, rinunciare ad un minimo di logica, nell'affrontare una terapia, anche se quel briciolo di logica fosse un miglioramento psicologico ancorché fisico. In altre parole: tutti quelli che hanno un problema di questo tipo, cercano una prospettiva di miglioramento delle proprie condizioni, anche se non necessariamente a breve termine, ma una prospettiva che giustifichi in linea teorica un impegno e una terapia, per quanto fallibile. Immagino sia difficile per un medico fornire una visione anche a medio/lungo termine, specialmente per una condizione di questo tipo, che ha come effetto più brutto quello di togliere la spensieratezza e la leggerezza.

Grazie per la sua cortesia e buona domenica.
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la disfunzione erettile non è una malattia,bensì un disagio sessuale che riconosce cause funzionali,organiche e psicologiche che possono manifestarsi,singolarmente o in associazione,in tempi diversi e,comunque,mai nelle stesse modalità.Ne deriva che un percorso comune sia impossibile ipotizzarlo nei modi e nei tempi e che rimanga centrale l'esperienza del terapeuta che prende in carico il Paziente.Cordialità.