Utente 344XXX
Gentili medici;
ho sofferto in passato di uretroprostatite cronicizzata rilevata dalle calcificazioni uretrali e prostatiche che mi hanno visionato in una ecografia eseguita causa evidente sgocciolamento post minzionale, urgenza urinaria e disfunzione erettile (questa tuttavia ancora persiste).

Adesso mi ritrovo in questa situazione:
-Bruciore e dolore agghiacciante tipo mi avessero inflitto un coltello dentro il pene, quasi da svenimento.
Questo si osserva di tanto in tanto non appena sento lo stimolo di urinare che è impellente e non associato alla vescica piena che è spesso invece solo a metà.
-Poco bruciore in fase di emissione di urina e nessun sintomo in fase di eiaculazione (a differenza di quando avevo la prostatite), nessun altro problema.
-Occasionalmente prime gocce di urina di consistenza simile alla saliva e molto filanti (tipo colla bostik), ma incolori.
Inoltre se apro delicatamente con le dita (pulite) il meato uretrale vedo questi sottilissimi "filamenti" che si attaccano come ragnatele alle pareti rossastre del condotto uretrale e una volta urinato non sono più visibili.
Dopo questa operazione avverto dei vivissimi dolori se poi urino e vedo il meato come gonfio.

Mi piacerebbe sapere se sono normali queste secrezioni trasparenti che sono molto filanti e possono produrre se appiccico piccolissime quantità ai polpastrelli delle dita e le allontano, dei filamenti finissimi ma lunghi anche diversi cm.
Inoltre potrebbero essere secrezioni di provenienza prostatica?

Secondo il medico di famiglia a cui ho riferito il problema potrebbe essere uretrite e mi ha prescritto ciproxin da prenderne due al giorno per 3 giorni in forma cautelativa e poi si vedrà.
Stando a lui, visto i problemi, una urografia oppure un esame endoscopico da parlarne e decidere in ambito di visita urologica, potrebbe essere utile al fine di rilevare la presenza di diverticoli uretrali.
NON ho fattori di rischio di malattie veneree dagli ultimi esami batteriologici per la prostatite che rilevarono solo eschericia coli (alcuni anni fa) e curo adeguatamente la mia igiene intima.

Grazie in anticipo
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

il sospetto che i suoi sintomi siano legati ad esiti di pregresse uretro-prostatiti non è campato per aria e quindi questo aspetto clinico va attentamente valutato.

Prima di impostare però indagini complesse ed invasive, se mai fatta, bisogna eseguire un uroflussometria registrata, indagine non complessa e non invasiva.

Ora senta o risenta il suo urologo di riferimento e con lui studi le strategie diagnostiche mirate da seguire.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  


dal 2014
Ne parlerò con un nuovo urologo che contatterò quanto prima e le dirò dei miei sintomi e che non ho mai eseguito la uroflussometria.
Esami specifici non me li prescrive il medico di famiglia e se questo esame non me lo fa fare l' urologo, seguendo comunque i suoi consigli, me lo farò fare nel centro dove feci lì' ecografia in quanto mi fu straconsigliato dall' ecografista stresso.

Quindi secondo Lei non è improbabile che le secrezioni filanti siano di provenienza prostatica?


Grazie

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Niente è improbabile.

Faccia la nuova valutazione urologica e poi mi aggiorni.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  


dal 2014
Scusi, mi sono confuso...... volevo dire probabile non improbabile.
Cmq a quello che ho capito benissimo ci può stare che la mia prostata fa questi scherzi.
Come ha consigliato, la aggiornerò appena fatta valutazione urologica.


Ancora grazie.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene!