Utente 347XXX
Gentili Dottori,
ho 25 anni, soffro di eiaculazione precoce. Nei mesi passati ho provato alcune terapie, prima prendevo 10 mg al gg di Anafranil, inizialmente ho avuto risultati soddisfacenti poi ho cominciato a ridurre la dose e sono ritornato ad essere precoce. Nel frattempo ho cambiato andrologo che mi ha consigliato il Daparox (20 mg al gg), questo è il quarto mese che prendo quest'ultimo farmaco, i risultati erano buoni ma ora non mi fa più effetto.
Non voglio usare il Priligy perché dovrei prenderlo 1-2 ore prima del rapporto, i rapporti con la mia ragazza sono molto spontanei, non vogliamo decidere prima se farlo o meno e neanche calcolare i tempi necessari al Priligy per fare effetto.
secondo voi dovrei ritornare ad assumere l'Anafranil? Dovrei anzi provare il Sereupin?
So bene che dovrei tornare a fare una visita dall'andrologo ma a causa dei costi ora non me lo posso permettere, potreste aiutarmi e consigliarmi un farmaco e i dosaggi?

grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,da specialista in andrologia,ritengo che,avendo a disposizione un farmaco specifico per controbattere la eiaculazione precoce,la dapoxetina,sia poco deontologico ricorrere a farmaci la cui indicazione primaria risieda nella terapia dei fenomeni legati alla depressione.Inoltre,come conferma nel post,gli effetti,qualora presenti,sono transitori e non scevri da effetti collaterali.La eiaculazione precoce non é una malattia,bensì un disagio sessuale che può riconoscere varie cause,funzionali,organiche,psicologiche e miste,per cui richiede l'intervento coordinato tra lo specialista e lo psicosessuologo,nello stesso tempo o in tempi diversi.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

lei pone uno dei classici "disagi" dei giovani afflitti da eiaculazione precoce per i quali le modalità di assunzione del priligy non sono adeguate alla loro vita sessuale fatta di spontaneità e la incerta risposta temporale lo rende non assolutamente "fidato" ed i costi, poco praticabile.
Il ricorso a terapie "continue" anche se sperimentate con successo in passato dovrebbe avvenire con il consenso e la prescrizione di un medico specialista che possa valutare i pro e contro della terapia.
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per le Vostre risposte,
ho anche provato l'utilizzo della crema Emla con buoni risultati. Quindi, secondo voi, la causa della mia EP è un' ipersensibilità del glande? Ci sono altri modi per sapere se ho il glande ipersensibile? Se fosse un problema di ipersensibilità cosa potrei fare per risolvere la situazione? Ho letto che si pratica la circoncisione ma io non ho problemi di fimosi e neanche a "scappellare" il glande. Tra un paio di giorni ho una visita dal mio medico curante per parlargli di questo problema, pensate che una visita dermatologica possa essere utile?
Grazie ancora
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Alle indicazioni già ricevute dagli andrologi, aggiungo le mie riflessioni.


La diagnosi clinica è sempre il primo step per comprendere di cosa si tratta realmente ed evitare di andare a casaccio, facendo cronicizzare la disfunzione, escluse le cause organiche/infiammatorie, si procederà con la disamina di quelle psichiche/relazionali, sempre presenti nell' ep., talvolta causa, talvolta conseguenza.

E’ indispensabile, ai fini diagnostici, investigare il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale (due o tre spinte o, fuori dall’ambito vaginale), l’esperienza soggettiva della capacità di controllo da parte del paziente/coppia, di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.

La coppia e sempre il palcoscenico della vita sessuale, funzionale ed ovviamente disfunzionale.

Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla di multifattorialità:
vi sono diverse cause, a vari livelli (personali, di coppia, iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale, generali, psicologici, intrapsichici), che interagendo tra di loro, producono e mantengono il disturbo clinico.

L’eiaculazione precoce, se non trattata, diventa gradualmente, la protagonista della vita dell’uomo e della sua compagna, esce dalla camera da letto per dilagare in ogni angolo della loro stessa esistenza.
Avere la consapevolezza del disagio e della non risolvibilità della disfunzione, senza un’adeguata terapia, è il primo passo in avanti verso la guarigione.

Se prosegue a tentoni, perde tempo prezioso

Le allego delle letture ed un canale salute " tutto sull' e.p.", Potrà documentarsi


http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/libri/9-eiaculazione_precoce_riflessioni_e_strategie_per_risolvere_il_problema.html
[#5] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Gent.ma Dott.ssa Randone,
ho letto con molta attenzione tutti i link che mi ha consigliato, credo sia molto probabile che la causa risieda nel cattivo apprendimento sessuale. Io mi sono masturbato tanti anni più volte al giorno sempre di nascosto e col timore di essere scoperto (ho scoperto da solo come toccarmi a 11 anni circa). La mia è una famiglia molto cattolica e i miei genitori si sono sempre arrabbiati le poche volte che, durante le scuole medie, mi hanno sorpreso a masturbarmi. Vorrei aggiungere che dalla prima visita dall'andrologo che mi ha diagnosticato l'EP (a novembre) ad ora, non ho ancora parlato con loro di questo mio problema.
Fortunatamente il mio problema non incide sul rapporto con la mia ragazza, lei capisce la mia situazione, affrontiamo spesso l'argomento con serenità e la nostra intimità per ora non ne risente.
Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio tanto
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Lieta di esserle stata utile.
Le suggerisco di tornare dall' Andrologo e valutare insieme a lui il percorso da intraprendere.
Spesso le terapie combinare sono le migliori.
Andrologo e psico/ Sessuologo in sinergia