Utente 342XXX
salve Dottori volevo chiedere un consulto riguardo a dei problemi che ho avuto in questi mesi,preciso che ho 36 anni.comunque prima una placca di ipp per un trauma vicino al glande avvenuto 10 mesi fa' che sto cercando di curare,poi una prostatite che ugualmente sto curando ma che ancora mi da problemi ed infine un edema o gonfiore al pene subito dopo masturbazione e quindi da sfregamento.queste sono le domande:
1-l'ispessimento dovuto al trauma in 10 mesi dovrebbe essere stabilizzato?perche' quando ho attivita' sessuale dopo comunque accuso dolore anche a pene flaccido in quel punto?e' per via della cicatrice?
2-come si cura una prostatite cronica abatterica?oltre lo stile di vita ed alimentazione che tipo di farmaci possono essere indicati(es.antinfiammatori,alfalitici,ecc)ormai sono sei mesi con bruciore perianale,fitte anali,ecc...
3-dopo masturbazione nemmeno traumatica o eccessiva ormai sempre,mi si gonfia la pelle sotto il glande,diventa come "gommosa" tipo un edema...si arrossa un po' tutta la zona,si evidenziano di piu' le vene,insomma ogni volta devo ricorrere a del ghiaccio per un paio di ore e la pelle ritorna normale.parlando con un andrologo mi ha visto e vedendo che non ho problemi di fimosi(ho il glande sempre scappellato) o frenulo corto mi ha detto che e' dato dallo sfregamento manuale.come posso risolvere questo problema?potrebbe essere legato a cattiva circolazione?saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

al suo primo quesito le rispondiamo con un no perché una IPP stabilizzava non dà dolore;

al secondo quesito la rimando, se non ancora consultati, agl’articoli, pubblicati sull'argomento, sempre sul nostro sito, e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

http://www.medicitalia.it/salute/prostata ;

al terzo quesito invece le rispondo che, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo attuale problema e dare quindi una indicazione su quali passi precisi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare o riconsultare in diretta il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore,si ho letto molto riguardante le prostatiti anche su questo sito.volevo chiederle se e' necessario prima di fare una ecografia transrettale della prostata effettuare un clistere oppure no.cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

meglio avere l'ampolla rettale vuota.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 342XXX

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salve Dottori oggi ho ritirato gli esiti dell'urinocoltura e spermicoltura che il mio andrologo mi ha chiesto per una prostatite che non riesco a curare avendo gia' assunto per un mese levofloxacina(senza aver fatto urino e spermiocoltura pero') piu' antinfiammatori(brufen) piu' antiossidanti(quercettina) piu' alfalitici(mittoval).dalla spermiocoltura sono risultato positivo alo staphylococcus haemolyticus,colonie:alcune.questo antibiogramma:
ampicillin:x
ciprofloxacin:>2-R
clindamycin:<=0,25-S
daptomycin:<0,25-S
erythromycin:>2-R
fosfomycin w/g6pd:<=16-S
fusidic acid:<=0,5-S
gentamicin:>4-R
linezolid:1-S
moxifloxacin:>1-R
peniccillin:x
rifampin:<0,25-x
teicoplanin:2-S
tetracycline:<=0,5-S
tobramycin:>4-R
trimethoprim/sulfamethoxazole:<=1/19-S
vancomycin:<=0,5-S
cammino un ora al giorno,mangio molta frutta e verdura,zero alcool,pochissima carne e formaggi,ecc.e' possibile che questo batterio staphylococcus haemolyticus sia la causa del bruciore perianale e dentro al pene che ho da piu' di sei mesi?che tipo di batterio e'?perche' l'antibiotico che ho preso la levofloxacina non ha fatto nessun effetto?cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

fa delle domande che purtroppo, da questa postazione, non possono avere una risposta corretta e precisa, senza la possibilità di una valutazione clinica diretta.

Cosa dice il suo andrologo od urologo di riferimento?

Un cordiale saluto.

[#6] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
il mio andrologo mia ha detto di prendere in base all'antibiogramma bactim forte 1 compressa per 30 giorni,in quanto l'unico antibiotico in grado di arrivare bene alla prostata.quello che volevo sapere e' che non ho chiesto al mio andrologo e' che tipo di batterio e' lo staphylococcus haemolyticus,dove si trova e se puo' dare questi problemi descritti come bruciore perianale e penieno.grazie
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

lo Staphylococcus haemolyticus è un battere ubiquitario e presente soprattutto a livello della cute in particolare ascelle, perineo, regioni inguinali e scrotali.

E' un microrganismo molto resistente agli antibiotici e non facile da debellare.

Detto questo comunque ora segua attentamente tutte le indicazioni terapeutiche ricevute dal suo andrologo od urologo di riferimento.

Un cordiale saluto.



[#8] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottor Beretta per la risposta!e' normale trovarlo nella prostata?puo' dare prostatite e quindi tutti i sintomi di quest'ultima?cordiali saluti.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Sì, questo battere può essere implicato in un problema infiammatorio delle vie uro-seminali, prostata compresa.

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caroi lettore,


è difficile curare una prostatite a lpaziente che si possa conoscere e visitare.
Direi che è quasi impossibile trattare una prostatite via WEB
La presenza di alcune colonie di stafilococco non significa "infezione", potrebbero essere semplicemente segno di inquinamento del campione.
Sulla opportunità di trattarle con terapia antibiotica deve decidere il suo curante
cari saluti
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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In estrema sintesi per una corretta diagnosi e relativa terapia senta, in diretta, sempre il suo urologo od andrologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto
[#12] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
gentili Dottori,sono consepevole che e' impossibile trattare via web una prostatite la mia era solo una curiosità riguardo lo Staphylococcus haemolyticus.riguardo la terapia ho giustamente contattato il mio andrologo che mi ha detto che in presenza di sintomi e con una spermiocoltura positiva comunque va sempre trattata.la cura che mi ha dato e' bactim forte per 30 giorni,piu' alfalitico (mittoval) piu' antinfiammatorio (brufen) il tutto sempre per 30 giorni.riguardo l'infezione e' sicuro che e' presente,e il mio andrologo ha dubbi su una ipotetico inquinamento del campione.sono 6 mesi che sto combattendo con questa prostatite solo che l'antibiotico l'ho preso senza fare le colture infatti poi e' risultato resistente al batterio presente.se poi finita la cura non avverto nessun beneficio allora mi ha detto che si puo' parlare di prostatite cronica abatterica.se fosse quest'ultima come si tratta di solito?oltre le regole comportamentali che ormai cerco di attuare(alimentazione,attività fisica,ecc)cosa potrei fare?saluti.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua ora le indicazioni ricevute dal suo urologo, questa è la cura corretta poi, quando sono presenti queste "problematiche urologiche” possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
[#14] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
salve Dottori volevo aggiornarvi, ho fato l'ecografia sovapubica questo il risultato:
"la vescica e' distesa,di morfologia e volume regolare e non mostra evidenti alterazioni perietali di tipo aggettante o fatti infiltrativi.modica tumefazione delle vescicole seminali con aspetto congesto.ghiandola prostatica lievemente aumentata di dimensioni 46x33x33 nei diametri traverso,anteroposteriore,e longitudinale con area centrale relativamente disomogenea ed ipoecogena.i reperti nel complesso depongono per un origine flogistica delle alterazioni descritte.si rimanda a valutazione specialistica urologica.residuo post minzionale non significativo."
ora l'ecografista mi ha messo una pulce nell'orecchio parlandomi di questa area disomogenea e ipoegogena...parlandomi di tumori...a 36 anni mi sembra un po' azzardato o mi sbaglio?come sembra il tutto?sto per finire i 30 giorni di bactrim forte con pochi benefici purtroppo.in piu' sto assumendo serenoa repens,uva ursina,epilobio e aloe ma questo stafilococco emolitico sembra non voler andare via dalla mia prostata.volevo chiedervi:
1-questa zona disomogenea e ipoecogena che cosa rappresenta?
2-lo stafilococco emolitico e' un batterio difficile da debellare una volta dentro la prostata?e come ci puo' essere finito dentro sopratutto?
3-un tumore a 36 anni alla prostata e' possibile?saluti.
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

segua le indicazioni terapeutiche ricevute.

Zone disomogenee ipoecogene possono anche indicare una infiammazione e il microrganismo, da lei indicato, con una terapia antibiotica mirata può essere facilmente "trattato".

Un cordiale saluto.
[#16] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottor Beretta per la risposta!riguardo il microrganismo ho fatto una spermicoltura dove evidenziava alcune colonie di stafilococco emolitico e risulta sensibile a pochi antibiotici tra qui bactim e bassado.ora sto per finire 30 giorni di bactrim forte 1 capsula al giorno ma non mi sembra che sia facile da eliminare...riguardo il tumore e' possibile a 36 anni?ma sopratutto come ci puo' finire questo microrganismo dentro la prostata?cordiali saluti.
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

molti sono i meccanismi per cui un microrganismo entra nella prostata.

Si legga questo articolo, già indicatole:

http://www.medicitalia.it/minforma/Urologia/1784/Prostatiti-croniche-at


Alla sua ultima questione difficile pensare ad un tumore della prostata a 36 anni, io personalmente, nella mia esperienza urologica di 34 anni, non ne ho mai incontrati.

Un cordiale saluto.

[#18] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore ho letto l'articolo,molto interessante!ascolti una domanda il fatto che quando bevo anche 3 litri di acqua al giorno e quindi urino molto di piu' sto meglio,cioe' il bruciore perianale si allevia molto fa si che la prostatite sia di chiara origine batterica oppure non hanno nessun legame le due cose?la ringrazio!
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Non è possibile purtroppo fare alcuna correlazione diretta.
[#20] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
salve Dottori volevo chiedere se delle "Zone disomogenee ipoecogene"possono essere anche definite come "ascesso prostatico" oppure sono cose differenti?se ci fosse stato un ascesso prostatico sarebbe stato identificato tramite ecografia sovrapubbica?e con quest'ultima si puo' vedere se effettivamente e' presente un ascesso?spero di essermi fatto capire,cordiali saluti
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certamente; se presente un ascesso intraprostatico questo si sarebbe visto con una valutazione ecografica della regione prostatica.
[#22] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore quindi se nella ecografia sovrapubica non risulta nessun ascesso prostatico posso stare tranquillo?questa zona disomogenea ipoecogena alla fine in termini semplici sarebbe una cicatrice dovuta all'infiammazione o mi sbaglio?grazie.
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Questo è un'altro problema clinico possibile ma la conferma di questa patologia sempre dal suo urologo od andrologo la deve ricevere!
[#24] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
ok ma riguardo l'ascesso prostatico posso stare tranquillo se non risulta nell'eco sovrapubica?grazie.
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Un ascesso prostatico non si valuta solo da una ecografia prostatica ma, come già dettole in mille modi, bisogna fare ora una valutazione clinica in diretta con il suo specialista di riferimento.
[#26] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
salve Dottori vorrei chiedere una cosa che mi e' venuta in mente ora,prima della prostatite ho avuto per circa due settimana delle violente scariche di diarrea, con dolore allo stomaco e dopo qualche settimana sono iniziati i sintomi della prostatite,puo' esserci un legame tra le due cose?saluti.
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Sì, vista la vicinanza anatomica dei due distretti interessati, non si può escludere un possibile collegamento.

Ancora un cordiale saluto
[#28] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottor Beretta a giorni faro una nuova visita urologica per vedere la situazione,volevo chiederle qualche domanda:
1-questo e' l'esito della uroflussometria:
tempo svuotamento:37 secondi
tempo di flusso:25.3 secondi
tempo al picco max:12 secondi
flusso massimo:16 ml/s
flusso medio:7.9 secondi
intervalli:3
volume svuotato:200 ml
assenza di residuo post minzionale.come sembra?
2-lo stafiloccoco emolitico puo' trovarsi anche nell'intestino e quindi nelle feci e da qui il contagio con la prostata?
3-dopo 8 mesi di trattamenti vari che le ricordo:
levofloxacina-15 giorni
ipertrofan-1 mese
quercettina-1 mese
mittoval-2 mesi
bactrim forte-1 mese
brufen-1 mese
estratto di epilobio-1 mese
serenoa repens-1 mese
estratto di uva ursina-1 mese
estratto di aloe vera-1 mese
essere diventato vegetariano,bere 2 litri di acqua al giorno,fare attivita' fisica per 1 ora al giorno,alcool solo se si esce il sabato,ecc ho ancora molti sintomi ma come sintomo piu' fastidioso il bruciore perianale e penieno.ci sono altre cose che posso fare?qualche consiglio?esami?non so piu' dove sbattere la testa.la saluto cordialmente.
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

l'uroflussometria indica un flusso medio di svuotamento basso, lo ripeta a volumi di urina più significativi (300-400 ml).

Al secondo quesito le rispondo con un timido sì mentre all'ultimo la rimando al suo urologo di riferimento, dopo di che mi riaggiorni.

Ancora un cordiale saluto.
[#30] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
in effetti Dottore non avevo molta urina "da fare" e la forza del gettito era inferiore a quello che faccio normalmente,comunque l'andrologo mi disse che era ok.io ho bevuto 2 litri di acqua ma evidentemente non era arrivata in vescica.dopo l'uroflussometria che ho effettuato rientrato a casa ho urinato con un flusso molto forte!!!!avrei dovuto aspettare ancora ma chi mi ha effettuato l'esame era un po' in fretta comunque quest'ultimo mi disse che era nella norma e che era da escludere una stenosi visto anche l'assenza di residuo post minzione.e' corretto Dottore?
[#31] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Le considerazioni avute sono condivisibili.

Ancora un cordiale saluto.
[#32] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
salve Dottori un mese fa' avevo fatto una eco sovrapubica dove risultava "tumefazione delle vescicole seminali con aspetto congesto,con area centrale disomogenea e ipoecogena".ieri ho ripetuto l'eco sovrapubica da un noto primario urologo,purtroppo la scrittura non e' delle migliori pero' da quello che riesco a leggere risulta"prostato vescicolite cronica su base verosimilmente congestizia,prostata molliccia e dolente,limiti netti,il rene sinistro e' evidentemente nello scavo pelvico come da ectopia pelvica congenita,prostata ovoidale,ipoecogena e con fini calcificazioni,cisti prostatica di 6 mm,diametri 53x25x28,si consiglia levoxacina per 10 giorni,cernilen 2 mesi,prostamev plus 2 mesi".il Dottore non mi ha dato speranze...mi ha detto cronica...volevo chiedere
1-questa ciste puo' dare questa sintomatologia cioe' bruciori perianali e penieni,dolore anale come fitte?
2-e' grave avere una ciste nella prostata?
3-secondo voi come posso uscire da tutto questo calvario che ormai dura 8 mesi?
4-l'ectopia pelvica congenita puo' dare problemi oppure no?
ormai sono sfiduciato dopo aver assunto tonnellate di antibiotici,antinfiammatori,integratori naturali,fare attivita' fisica ogni giorno,dieta ferrea senza carne e latticini,poco alcool,bere tanta acqua ecc non vedo una via d'uscita....possibile che questo bruciore perianale e penieno duri ancora dopo 8 mesi di cure?cordiali saluti.
[#33] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alle domande 1,2 e 4 un sintetico no; purtroppo per le domanda numero 3 devo rimandarla al suo urologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
[#34] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore
[#35] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Salve Dottore stamattina dopo mesi di attesa ho fatto l'eco transrettale questo è l'esito:
la vescica,scarsamente repleta presenta forma simmetrica con pareti di normale spessore e profilo interno regolare.non si segnalano lesioni del contenuto o di pareti nei limiti del potere risolutivo della metodica.Prostata di 46.6x32.4x26 mm nei tre diametri principali,volume 20.47 cc,bilobata,simmetrica sul piano assiale,con contorni regolari ed echi perighiandolari continui di spessore uniforme.ben apprezzabile l'incisura sul collo vescicale.in sede mediana ,tra ghiandola centrale e periferica,si apprezza una formazione transonica, ovaliforme con apice verso il verum di circa 4x5x11 mm,da riferire verosimilmente a cisti dell'asse eiaculatorio.si apprezza discreta disuniformità delle strutture per la presenza particolarmente in prossimità del verum,di alcune micro aree ecogene addensate da riferire ad esiti sclerocalcifici.si segnala una diffusa riduzione dell'ecogenicità come si osserva nelle condizioni di flogosi.Dotti eiaculatori ed ampolle deferenziali nella norma per morfologia e struttura.Vescicole seminali nella norma per dimensioni,morfologia e struttura.Conclusioni:cisti dell'asse eiaculatorio verosimilmente displasica quadro etg compatibile con una condizione di flogosi.come le sembra il tutto Dottore?questa ciste puo' incidere sul bruciore e dolore?la ciste è da operare?io ora sto assumendo tramite il mio medico generico visto che con le altre cure(antibiotici,antinfiammatori,integratori,ecc)non ho avuto benefici sto assumendo il rivotril 2mg al giorno,10 goccie di laroxyl al giorno,ed aloe vera fatta da me ed ho avuto qualche piccolo miglioramento sul bruciore costante che avevo anche nel pene,zona perianale,ecc.secondo la sua esperienza la cisti puo' dare questa sintomatologia dolorosa?cosa vuol dire cisti displasica? la saluto sempre cordialmente ringraziandola del suo preziosissimo apporto.
[#36] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

questa cisti non dovrebbe procurarle una tale e precisa sintomatologia ma potrebbe essere più utile monitorare l'eventuale infiammazione segnalata dalla ecografia.

Poi generalmente il termine cisti displasica si riferisce ad una formazione le cui cellule sono differenti da quelle dell’organo in cui sono contenute, lesione generalmente benigna.

Risenta ora il suo urologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
[#37] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottor Beretta per le delucidazioni!quindi lei esclude che la ciste puo' dare tale sintomatologia e benigna.se ci fosse stato un ascesso prostatico si sarebbe visto con l'eco transerattale?ora certamente seguirò il suo suggerimento di andare a parlare con il mio andrologo in questi giorni.comunque la eco riporta "quadro etg compatibile con una condizione di flogosi"quindi l'infiammazione è ancora presente giusto?vorrei farle qualche domanda:
1-come si comporterebbe lei avendo un paziente con un quadro clinico come il mio?(logicamente non voglio prescrizioni di farmaci ma qualche consiglio generico ad esempio decongestionanti,ancora antibiotici,ecc)
2-come la sembra la eco in generale?e' molto grave oppure sembra quasi normale?
3-perche' il laroxyl e rivotril mi fanno sentire meglio cioe' riesco almeno a stare seduto,come agiscono tali farmaci?
4-una Prostatite cronica come la mia da congestione è ormai cronica oppure magari nel tempo può ritornare quasi come prima?
5-la ciste che ho puo' essere scambiata per un ascesso prostatico oppure è impossibile che le due cose sembrino uguali con eco transettale?
la saluto e ringrazio per le sue risposte,la saluto cordialmente.
[#38] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

rispondo all'ultima domanda con un sintetico no, alla penultima che una prognosi sicura solo il suo urologo gliela può fare poi le medicine, da lei prese, agiscono con un meccanismo centrale e per questo motivo la fanno sentire meglio; sull'ecografia le ho già indicato la mia risposta ed infine alla prima domanda le ricordo che, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, può essere utile seguire pure alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
[#39] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Dottore non ha finito la frase che?quindi la ciste è per forza una ciste,i farmaci agiscono non sulla prostata ma sul cervello impedendo che riceva il dolore se ho ben capito.Ho capito che una Prostatite cronica è come la gastrite cronica cioè te la tieni a vita....ormai dopo aver parlato con un Andrologo e tre Urologi mi è chiaro.e alla prima domanda mi rimanda al mio Andrologo per parlare di una possibile cura che come tutte le altre non darà nessun beneficio.solo due domande:
1-il Rivotril e Laroxyl possono causare disfunzione erettile oppure è solo una mia impressione perchè noto che le erezioni non sono come prima e la libido è calata notevolmente....solo suggestione?
2-la Prostatite cronica puo' dare disfunzione erettile oppure è solo un fattore psicologico sentendo dolore nell'eiaculazione?
la saluto cordialmente.
[#40] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
no mi scusi Dottore ora mi è apparso tutto il testo completo prima era incompleto!!!comunque attendo le sue risposte che almeno mi illuminano un po' di piu' il quadro generale.la saluto ancora e la ringrazio.
[#41] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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[#42] dopo  
Utente 342XXX

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ok grazie Dottore ho letto piu' che altro si parla di ipertrofia prostatica,comunque come lei suggerisce i farmaci possono dare calo della libido mi chiedo però se anche tali farmaci possono dare disturbi dell'erezione oppure e la prostatite cronocizzata che puo' causare deficit oppure e solo un fattore psicologico derivato dal fatto di provare dolore durante l'eiaculazione e quindi e un po' il cane che si morde la coda,la paura di avere un orgasmo non facilità l'erezione.comunque so di persone con calcificazioni prostatiche che hanno una attività sessuale normale.la mia Eco transrettale parla di "alcune micro aree ecogene addensate da riferire ad esiti sclerocalcifici.si segnala una diffusa riduzione dell'ecogenicità come si osserva nelle condizioni di flogosi."Quindi piccole zone di calcificazione,piu' che altro si parla di flogosi della ghiandola.tutto sta a far passare questo stato infiammatorio ma non riesco anche con tutte le raccomandazione che lei mi ha elencato in precedenza (alimentazione,idratazione,attività fisica,ecc)ascolti una Prostata di 46.6x32.4x26 mm nei tre diametri principali,volume 20.47 è molto ingrossata oppure è diciamo nella norma?la saluto Dottore e ancora grazie per le risposte.
[#43] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

gli ultimi link indicati non parlano di ipertrofia prostatica benigna ma proprio di prostatiti!

L'invito è ora quello di ritornare ad una lettura più attenta delle news indicate.

Ancora un cordiale saluto.
[#44] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
ok Dottore ho letto con piu' attenzione il suo interessante articolo. Io ho letto in un altro articolo riguardo le Prostatite croniche queste affermazioni e vorrei un suo commento perche' sembrerebbe il mio caso fatto a persona ora le riporto il testo:
"Che comunque i sintomi della malattia evolvano con il passare del tempo, è esperienza più o meno nota a quasi tutti i "prostatitici cronici". Investigando la storia dei sintomi di un soggetto prostatitico, di solito si può ben distinguere un primo periodo con sintomi uretroprostatitici iniziali (anche per mesi), quali bruciori uretrali, frequenza minzionale, ecc. al quale segue un evoluzione caratterizzata dalla comparsa dei sintomi più propriamente riferibili allo spasmo del pavimento perineale, quali dolori del perineo, defecazione difficoltata, minzione ostacolata, ejaculazione dolorosa, dolori testicolari, ecc.Questo ci può ben fare intravedere come ad una prima fase infettiva-infiammatoria di un organo pelvico (vescica oppure prostata o uretra), faccia seguito la suddescritta reazione spastica della muscolatura, con la comparsa della ben più conclamata sindrome dolorosa cronica del pavimento pelvico.Semplificando,lo spasmo della muscolatura del perineo può essere conseguente ad un'infiammazione cronica mal curata degli organi endopelvici quali prostata,ecc. La terapia antibiotica oltre che inutile, può essere considerata dannosa in quanto, piuttosto che curare, diminuirà le difese immunitarie e potrà alterare la flora batterica intestinale e cutanea, portando spesso a sovrainfezioni di tipo micotico.
La terapia invece si baserà sull'utilizzo di associazioni di farmaci con capacità di attuare una specifica despasmizzazione del pavimento pelvico come Miorilassanti ed Antidepressivi triciclici a bassi dosaggi per sfiammare i nervi".In pratica è quello che sta succedendo a me,sia la sintomatologia descritta che il percorso terapeutico che sto attuando.la ringrazio ancora di un suo commento di questo articolo.cordiali saluti.
[#45] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

certo è quello che le ho in sintesi riferito anch'io in un post-precedente: "le medicine, da lei prese, agiscono con un meccanismo centrale e per questo motivo la fanno sentire meglio..."

Ancora un cordial esaluto.
[#46] dopo  
Utente 342XXX

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grazie Dottor Beretta quindi scopro di soffrire di "sindrome dolorosa cronica del pavimento pelvico" che a quanto vedo si cura con questi farmaci che agiscono con un meccanismo centrale ma sono sempre psicofarmaci è questa non è una cosa molto positiva riguardo anzi un po' avevo paura di prenderli ma poi visti i risultati che ho ottenuto ho continuato....speriamo di uscirne una volta per tutte non vorrei essere uno che prende psicofarmaci a vita per curare una sindrome dolorosa pelvica o Prostatite cronica che dir si voglia sa ho 35 anni....
[#47] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Coraggio, non drammatizzi!
[#48] dopo  
Utente 342XXX

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Lei Dottore è molto gentile e disponibile!!!!!cerca sempre di tirare su il morare e sicuramente una cosa positiva,ma le volevo chiedere di solito sono terapie a breve durata oppure durano molto?avrà sicuramente molti pazienti con il mio stesso problema,di solito in quanto se ne esce 3 mesi? 6 mesi? 1 anno?oppure sono farmaci da prendere a vita.parlo per sua esperienza personale non riguardo il mio caso voglio sottolinearlo!!!piu' che altro per orientarmi se andare da un Urologo,Psichiatra,Neurologo.....non so... la terapia a me la data il mio medico generico vedendo che con tutte le altre terapie classiche che si usano in caso di Prostatite non ne uscivo fuori!!!tra le quali voglio citarne un paio:
levofloxacina:1 mese
ipertrofan:1 mese
bactrim forte:1 mese
quercettina:1 mese
mittoval :3 mesi
brufen:1 mese
estratto di epilobio:1 mese
estratto di aloe vera:1 mese
serenoa repens:2 mesi
estratto di uva ursina:1 mese
propolberry:6 mesi
vitamina e :8 mesi ,in piu' aggiungo da 2 mesi Esercizi di Kegel,Dieta vegetariana ricca di antiossidanti,1 litro e mezzo di acqua al giorno.semicupi caldi/freddi 1 al giorno,massaggiando la zona genitale e perianale.
e altro che ora non ricordo.....giusto per aver le idee piu' chiare visto che lei avrà tanti pazienti con il mio stesso problema.la ringrazio per le risposte.diciamo vorrei sapere come orientarsi per sua esperienza personale perchè da questo incubo voglio uscirne!!!!!la saluto sempre con riconoscenza.
[#49] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ogni caso, in presenza di una tale patologia, è particolare e fa da sè.

La corretta prognosi e quindi l'evoluzione del suo problema clinico solo il suo urologo od andrologo di riferimento gliela può fare, sempre dopo una attenta e precisa valutazione clinica.

Ancora un cordiale saluto.
[#50] dopo  
Utente 342XXX

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Salve Dott. Beretta stamattina sono andato dall'Andrologo per la Prostatite con tutti gli esami fatti,alla fine il Medico sembrava piu' scoraggiato di me.....quello che mi ha detto è in estrema sintesi è che la ciste prostatica di 4x5x11 mm dell'asse eiaculatorio non va toccata perchè potrebbe darmi peggiori sintomi(eiaculazione retrograda,incontinenza,disfunzione erettile,ecc,di vedere ogni anno con un eco sovrapubica se cresce oppure rimane stabile.Che la Prostatite cronica non si conosce bene e che non si può contrastare l'infiammazione perchè non esistono farmaci adatti....e di continuare la cura Laroxyl e Rivotril dimezzata cioe' ora 1 mg di rivotril e 5 goccie di laroxyl.
a questo punto volevo chiederle 2 domande per me molto importanti:
1- una ciste nell'asse eiaculatorio delle dimensioni di 4x5x11 mm può ostacolare l'eiaculazione,cioè non far uscire lo sperma?(sembra una domanda stupida ma ci stavo pensando da parecchio).
2-mettiamo il caso che una persona non ha rapporti sessuali e nemmeno masturbazione,lo sperma esce comunque diluito nelle urine oppure ristagna nella Prostata(me lo chiedo perchè molte persone per motivi etici,religiosi,ecc non praticano la masturbazione e se non sposati non hanno rapporti quindi lo sperma in qualche modo dovrà uscire fuori oppure avranno tutti una congestione Prostatica???domanda forse stupida ma che riguarda anche il mio caso non ho una compagna,attualmente sono molto giù di morale e non pratico nemmeno la masturbazione forse per colpa delle medicine non so... ma prima se avevo dei periodi dove non mi masturbavo avevo le polluzioni notturne ora nemmeno piu' quelle da un paio di mesi circa 3-4).
come sempre la ringrazio in anticipo per le sue risposte.cordiali saluti.
[#51] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

alla prima questione posta le rispondo che in alcuni casi una cisti a livello prostatico può condizionare la fuoriuscita del liquido seminale durante un evento eiaculatorio, alla seconda le confermo che, se non si ha una vita sessuale con regolari e periodiche eiaculazioni, si può determinare una congestione a livello della prostata.

Ancora un cordiale saluto.
[#52] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore il mio Andrologo mi ha detto che una ciste delle dimensioni come la mia non può condizionare la fuoriuscita dello sperma perchè piccola.mi ha detto che sembra una ciste da ritenzione,dovuta all'infiammazione.a questo punto le chiedo se anche lei è per non toccare questo tipo di cisti per appunto tutti i possibili effetti negativi(l'Andrologo mo ha detto è come sparare con un bazzuca su una formica...).
alla seconda invece noto che ci sono teorie diverse c'e' chi dice che non comporta nulla c'e' chi dice che produce una congestione ma allora le chiedo Dott.Beretta nel mondo ci sarebbe una altissima percentuale di persone che soffrono di Prostatiti?e i Preti,chi non pratica masturbazione per motivi etici e non pratica attività sessuale prima del matrimonio?dovrebbero tutti soffrire di congestione Prostatica????lo Sperma esce comunque diluito nelle Urine oppure no?grazie per le risposte,cordiali saluti.
[#53] dopo  
Utente 342XXX

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Salve Dottore le ripropongo la domanda in modo piu' semplice e diretto:volevo solo capire se lo sperma ristagna oppure esce diluito nelle urine se una persona non ha eiaculazioni.molti Dottori affermano che durante una congestione prostatica è meglio non forzare la Prostata con eiaculazioni altri invece dicono che faccia bene a decongestionare....io le volevo mettere in evidenza il mio caso,attualmente sono molto giù di morale e non pratico la masturbazione e non ho rapporti e nemmeno polluzioni notturne, prima se avevo dei periodi dove non mi masturbavo avevo le polluzioni notturne invece ora nemmeno piu' quelle da un paio di mesi circa 3-4 questo è normale???possono i farmaci che sto assumendo(laroxyl e rivotril) creare problemi all'eiaculazione?la ringrazio e la saluto cordialmente
[#54] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Segua le indicazioni del suo andrologo: sulla cisti, che lei presenta, ha ragione.

Per verificare poi se c'è del liquido seminale nelle sue urine basta fare un completo esame citologico delle sue urine magari ripetuto più volte.

Sulla congestione prostatica poi le confermo che, se non si ha una vita sessuale con regolari e periodiche eiaculazioni, si può determinare una congestione a livello della prostata; si può ma questo non vuol dire che succede sempre.

Ancora un cordiale saluto.

[#55] dopo  
Utente 342XXX

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grazie per la risposta Dott. Beretta vorrei solo dirle che su questo sito leggendo molti consulti, affermati Andrologi-Urologi affermano il contrario cioè che una astinenza sessuale non provoca nessuna congestione o altro e non sono mie fantasie.....se ci pensa bene il fatto che ci sono pareri contrari fa capire che non è scientificamente provato....io mi baso su quello che leggo sopratutto in questo sito...non sono mie fantasie.
Magari io penso(da quello che leggo su questo sito e da quello che mi hanno detto Andrologi-Urologi di persona), che una persona che è affetta da Prostatite sicuramente avrà bisogno di eiaculare piu' spesso rispetto ad una persona che non soffre di Prostatite,un po' come bere molta acqua,mangiare certi cibi,fare attività fisica,ecc ecc....ma la Prostatite parte sempre come fenomeno Batterico-Virale cioè infettivo,per poi mutare nel tempo,oppure dico fesserie?
[#56] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

legga bene quello che ho scritto e capirà che quello che lei dice non sono fesserie ma esattamente quello che le ho detto pure io.

Ancora un cordiale saluto.
[#57] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Salve Dottore ormai "convivo" con questa Prostatite da piu' di un anno,la sintomatologia è leggermente migliorata grazie alla dieta,attività fisica,ecc,tutte cose che lei elenca nei suoi commenti.quello che non mi spiego è che da quando assumo rivotril e laroxyl per il dolore pelvico cioè da settembre la libido è calata tantissimo,idem le erezioni,e in piu' ho smesso di avere eiaculazioni!!!!!ora è vero che sono giu' di morale e un po' depresso ma le chiedo gentilmente:
1-possono questi farmaci antidepressivi non far avere eiaculazioni per cosi tanto tempo?ho provato a masturbarmi ma non ho nessun orgasmo nessuna senzazione di orgasmo....nulla insomma!devo preoccuparmi?tutto coincide da quando assumo questi farmaci cioè l'ultima eiaculazione e stata prima di assumere questi due farmaci!nemmeno polluzioni notturne!ora avendo una prostatite di origine congestizia non dovrei avere abbondanti eiaculazioni cioè soffrire di eiaculazione precoce?nel mio caso invece zero...nulla.
2-non avere eiaculazioni per 4 mesi può avere effetti negativi sulla mia problematica?
3-in questi casi(solo un parere intendo)meglio interrompere i farmaci che si alleviano il dolore ma che mi levano l'eiaculazione oppure no?
in vita mia non ho mai avuto un periodo cosi lungo senza avere eiaculazioni....e sono molto preoccupato...nemmeno se guardo un film erotico,riesco...sembra come che la libido sia scesa a livelli bassissimi e anche se sto un ora non vengo al dunque....
4-tutto questo cosa puo' significare?
la ringrazio per le eventuali risposte e le auguro buone feste a lei e tutti i Dottori.
[#58] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sicuramente i farmaci che lei prende possono essere una concausa dei suoi problemi sessuali ma, mi raccomando, non interrompa assolutamente la loro assunzione senza aver prima fatto un preciso e diretto controllo con il suo psichiatra di riferimento.

Lui solo può indicarle la corretta e mirata strategia terapeutica da seguire.

Ancora un cordiale saluto.
[#59] dopo  
Utente 342XXX

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più che lo psichiatra Dottore me li ha raccomandati L'andrologo di farne 3 mesi 2 ml di rivotril e 10 gocce di laroxil al giorno poi dal 3 mese a scalare con le dosi fino a non prenderne più.infatti sono al quarto mese e ne prendo la metà dose di entrambi.sulla Libido mi aveva avvertito il Medico ma sull'eiaculazione mi sembra molto strano...è possibile Dottore stare cosi tanto tempo senza eiaculare?può essere nocivo tutto questo?la ringrazio.
[#60] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

molto probabilmente lei è particolarmente sensibile a questi farmaci: quindi libido molto bassa, farmaci, nessun evento eiaculatorio.

Comunque, se desidera avere più informazioni dettagliate su questa particolare disfunzione sessuale, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/231-farmaci-interventi-possono-danneggiare-sessualita-maschile.html .

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/228-rapporto-tarda-finire-impotenza-eiaculatoria-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#61] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
grazie Dottore dei link in effetti io assumo il laroxyl che è un Antidepressivo triciclico che contrasta l'eiaculazione da quanto scritto!!!!ed è anche vero che prima della prostatite avevo problemi di eiaculazione ritardata cioè ci mettevo parecchio ad eiaculare da qui potrebbe essersi scatenata questa congestione prostatica che ancora oggi mi perseguita.certo a questo punto bisogna vedere i pro e contro di ogni terapia e vedere quale sia la migliore strada da percorrere.la ringrazio come sempre,alla sospensione di questi farmaci comunque dovrebbe tornare tutto come prima giusto?io dovrei assumerli per 5 mesi,dovrei smettere a febbraio scalando sempre di più il quantitativo che assumo.solo la mia paura è che levando i farmaci si ripresenti il dolore perianale...e ho paura,perchè comunque il dolore da quando assumo questi farmaci si è un po' alleviato.per la prostatite non ho piu' assunto altro medicinale dopo che li ho provati tutti tra antibiotici,alfalitici,antinfiammatori,fitoterapici,ecc....L'urologo non mi ha dato speranze dicendo che è cronica....certo che a 36 anni non è bello lei capisce.ora mi baso molto su camminate,esercizi della muscolatura pelvica,doccie caldo-fredde nella zona perianale,dieta,insomma questi metodi quà.
ascolti Dottore dalla eco transrettale ho una piccola ciste 4x5x11,e alcune micro aree ecogene addensate da riferire ad esiti sclerocalcifici,si segnala una diffusa riduzione dell'ecogenicità come si osserva nelle condizioni di flogosi.lei ne avrà visto tanti di pazienti con Prostatiti croniche ma alla fine di tutto questo discorso, si guarisce da questa malattia cosi debilitante oppure avrò questa croce a vita?grazie mille.
[#62] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

purtroppo questa prognosi, in modo serio e completo, solo il suo urologo di fiducia gliela può fare.

Ancora un cordiale saluto.
[#63] dopo  
Utente 342XXX

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ok grazie e buone feste Dottore.