Utente 247XXX
Ho 46 anni, sottoposta a tac addome completo con e senza contrasto la risposta e' stata la seguente:'' cisti intraepatiche la piu' grande di 30 mm. nel lobo dx. Si conferma la presenza di formazione nodulare di circa 23 mm. nello spazio epatorenale con evidente piano di clivaggio nei confronti del rene ed a contatto con la glissoniana epatica all'apice inferiore del VIs. Non sembra di pertinenza epatica. Assume significativamente contrasto perifericamente e presenta aspetto lobulato, circondato da tralci vascolari. Alterazione di non univoca interpretazione; potrebbe trattarsi di schwannoma. A contatto con il profilo corticale laterale al terzo medio inferiore del rene destro rileva altra millimetrica formazione nodulare di 6 mm., anch'essa di non univoca interpretazione. Non si rilevano masse renale proprie. buon effetto nefrolografico. surreni indenni da tumefazioni. Via biliari non dilatate. Pancreas indenne da tumefazioni. Milza di normali dimensioni.
Sono inoltre affetta da fibromatosi uterina, dopo esame di isteroscopia e' stato diagnosticato endometrio polipoide a breve dovrei essere sottoposta a ablazione endometriale.
I sintomi principali che ho sono il mal di schiena e un dolore al fianco destro addominale costante.
Il quesito e' il seguente: vorrei avere delucidazioni per quanto riguarda il referto della tac, ossia il suo significato.... e soprattutto vorrei sapere quali esami devo eseguire per capire di che cosa si tratta.
Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Gentile utente lo Schwannoma se confermato è un tumore prevalentemente benigno (di origine nervosa cioè da terminazioni nervose grossolanamente) che in rari casi soprattutto in malattie con localizzazioni diffuse come la malattia di Von Recklinghausen può diventare aggressivo. Probabilmente una risonanza magnetica con contrasto potrebbe aggiungere ancora qualcosa, Ma si faccia consigliare eventualmente dallo specialista radiologo o da chi la segue per la problematica in questione.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 247XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore, la ringrazio per la risposta. Premesso che la TAC con contrasto e' stata eseguita in una struttura fuori dalla mia regione, ho consultato un medico chirurgo, presso la mia struttura ospedaliera, che assieme ad un radiologo hanno visionato la TAC e sono giunti alla conclusione che forse si tratta di un adenoma epatico o angioma epatico (quindi il nodulo si trova sul fegato) . Mi hanno consigliato di ripetere la TAC che a giorni rifaro', inoltre sono in attesa di fare anche una risonanza magnetica. Ora chiaramente sono un po' confusa, in quanto il primo referto escludeva che tale nodulo fosse di pertinenza epatica.....ora vorrei capire che cos'è un adenoma epatico e un angioma epatico....e come mai c'è questa difficoltà nel diagnosticare il luogo in cui è ubicato? Inoltre vorrei sapere se esistono esami particolari da eseguire. In attesa di una Sua gentile risposta La ringrazio e La saluto.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente si tratta di due problematiche benigne del fegato, il problema di non capire con precisione l'ubicazione può dipendere dal fatto che siano periferiche al fegato, la risonanza magnetica è un esame che può darci ulteriori informazioni.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 247XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore, ho eseguito in questi giorni di nuovo la TAC e la risonanza magnetica. Ecco il risultato:
TAC: esame eseguito senza e con MdC (140 ml di lobitridolo 350 mgl/ml, iniettati e.v. al flusso di 3,5 ml/s).
TORACE:alcuni minuti focolai ispessimenti del profilo pleurico posteriore si apprezzano in corrispondenza di entrambi i lobi inferiori, in assenza di significative alterazioni della densità pleuro-parenchimale polmonare bilateralmente. Non linfodenomegalie ilo-mediastiniche ne' ascellari. Non versamento pleurico bilateralmente.
ADDOME: fegato con dimensioni aumentate (DL lobo destro 17 cm) e densita' diffusamente ridotta come da steatosi. A suo carico permangono invariate alcune formazioni ipodense, rotondeggianti e compatibili con cisti, localizzate ai segmenti VIII (10mm), IVa (11mm) e passaggio VII-VIII (30mm).
Invariata anche formazione ovalare, con margini netti e diametri di circa 26x19mm, localizzata lungo il profilo epatico inferiore in corrispondenza del VI segmento, con il quale presenta angoli di raccordo acuti, e con estinsecrazione nello spazio epatorenale. Essa appare ipodensa nella scansione diretta (7 U.H.) e mostra impregnazione di MdC precoce e disomogenea in fase arteriosa, prevalentemente in sede periferica, con enhacement progressivo nelle fasi vascolari successive ed ampia iperdensità in fase tardiva. In sua prossimità si riconoscono inoltre due esili rami vascolari, probabilmente arteriosi, che decorrono uno nello spazio epato-renale ed uno in sede piu' craniale e dorsale, e che si seguono in verosimile sede retroperitoneale.
Vena porta pervia e di calibro regolare. Non dilatazione delle vie biliari. Colecisti normodistesa e priva di calcoli calcifici endoluminali. Regolari milza, pancreas, surreni e reni, ad eccezione di ipodensità rotondeggiante come da cisti corticale di 8 mm. in sede mesorenale destra. Non dilatazioni delle vie escretrici urinarie. Vescica vuota al momento dell'esame. Alcune formazioni linfonodali, finoa circa 10 mm di maggior diametro, si apprezzano in sede interaortocavale e paraaortica sinistra, in assenza di franche linfoadenomegalie addomino-pelviche. Non versamento libero endoaddominale.
Conclusioni: si conferma, invariata per dimensioni e cinetica di impregnazione contrastografica, la formazione descritta nello spazio epato-renale. appare poco probabile la sua pertinenza epatica ed incerta la caratterizzaione, potendo anche trattarsi di formazione di origine nervosa (Schwannoma?).
RISONANZA MAGNETICA: eseguite scansioni sul piano assiale prima e dopo mezzo di contrasto paramagnetico.
Nello spazio epatorenale dx si conferma la presenza di neoformazione rotondeggiante a profili sinuosi delle dimensioni di circa mm 20x25, solida con qualche fine disomogeneità interna, caratterizzata da ipointensità T1, iperintensità T2, senza restrizione in diffusione, con enhancement progressivo: il quadro complessivamente è suggestivo per la già formulata ipotesi di schwannoma; anche mediante RM si individuano le piccole afferenze arteriose. In ambito epatico si confermano le formazioni di natura cistica, una al VII segmento di 28 mm, una nell'VIII di 4 mm, altra nel IV di 9 mm e altra ancora del II di 6 mm. In data odierna inoltre nel VII segmento si riconosce la presenza di formazione di 15 mm tenuemente iperintensa nella sequenza fuori fase, non sicuramente individuabile in diffusione, con enhancement arterioso e successivamente tendenza alla isointensità; nella sequenza tardiva a 1h appare iperintenza rispetto al circostante parenchima in un quadro riferibile preferenzialmente alla presenza di iperplasia focale nodulare. Per il resto non evidenti alterazioni a carico pancreas, milza e surreni. Piccola cisti al terzo-medio inferiore del rene di destra, per il resto reni nella norma, non dilatazione delle vie escretrici.
Queste sono le informazioni in mio possesso. Il chirurgo mi ha proposto di asportare il nodulo in laparoscopia, nel caso in cui la sua posizione ne impedisse la completa asportazione, il chirurgo interverrà in corso d'opera tagliando l'addome. Vorrei sapere, considerato il caso particolare e la diagnosi non del tutto definita, qual è il suo parere a riguardo. Inoltre mi devo preoccupare delle condizioni del mio fegato considerato la presenza di cisti e di formazione di iperplasia focale nodulare?
In attesa di una Sua gentile risposta La ringrazio e La saluto.
[#5] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, se tutto verrà confermato intraoperatoriamente si ribadisce la problematica benigna al momento, il suo fegato va bene, quella iperplasia focale nodulare va sicuramente monitorizzata nel tempo.
Saluti