Utente 348XXX
Salve, ho 37 anni e mezzo,sono nata a sei mesi pesavo 600gr con situs inversus e trasposizione congenita delle grandi arterie e sono stata operata all'ospedale Salesi di Ancona dal cardiologo ora defunto Marcelletti che in seguito si è trasferito in Sicilia.Nel 1976 sono nata ed il mio intervento avvenne nel 1977.Ero gemella ma mio fratello era vegetale e non è riuscito a sopravvivere.Solo per tre ore.
Data novembre scorso mi hanno scoperto la stenosi all flusso della succlavia destra a seguito di malori tipo svenimenti anche se rari e durante il lavoro,precisamente se mi affatico.
ho fatto diverse visite nella mia zona fra cui anche l'angiotac con contrasto e i medici mi hanno consigliato in futuro un intervento ma sono anche titubanti in quanto invasivo.
Il mio medico di base mi ha consigliato insieme al mio cardiologo Bruno Marino del policlinico Umberto Primo di Roma di spostarmi dalla mia zona e sentire un altro cardiovascolare nella zona di Perugia.Sono stata ad Ancona ma per il mio caso non li ho ritenuti preparati e addirittura mi hanno detto di sospendere la mia attuale terapia pantorc totalip e plavix su richiesta di un cardiovascolare della mia città come cura preventiva.Ad Ancona ho effettuato l'ecodoppler alla succlavia è vedendo che al momento il flusso c'era mi ha sconsigliato di continuare la terapia;mentre il mio medico di base ha voluto che la continuassi.o
Ogni sei mesi fin da piccola ad ora ho fatto un dey ospital al Bambin Gesù seguita dal cardiologo Giannico Salvatore.In seguito mi sono trasferita per questi Day ospitalità da Bruno Marino cardiologo all Policlinico Umberto
Primo di Roma.
Sono fumatrice e prendo tre volte al giorno xanax 0.25 per stati ansiosi .
chiedo se qualcuno può indirizzarmi da un buon cardiovascolare nelle zona Di Perugia e cosa ne pensate.Sarebbe così necessaria questa operazione o preferibilmente evitarla?Il mio medico di base mi ha detto di sottoporsi a questo intervento e i l cardiovascolare della mia città che fra un motivo e un altro non mi ha potuto fare l'intervento e dal parere de l mio medico curante questo cardiovascolare non ha voluto prendersi la responsabilità di affrontare questo tipo intervento sul mio caso essendo raro.
Cosa mi consigliate?
Aspetto gentilmente un vostra risposta.
Cordiali saluti.Mariagrazia.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Solitamente la stenosi della succlavia viene trattata con angioplastica, cio'e introducendo solo un catetere attraverso un'arteria periferica e poi trattando la stenosi con un palloncino.
Certo e' che sei lei, cosi' giovane e con l'intervento che ha subito, e con la stenosi della succlavia continua a fumare significa che non ci tiene molto alla sua salute
Arrivederci