Utente 348XXX
Salve volevo chiedere un parere per il caso di mia suocera. Parto dal principio. Verso la fine di marzo 2014 ed a seguito di una caduta accidentale mia suocera dapprima perde peso (mangiava poco la sera) poi viene convinta a fare esami del sangue (alcuni valori gamma gt un po sopra il limite altri valori nella norma). Noi parenti non contenti gli facciamo fare una ecografia addome ed escono nel fegato metastasi a bersaglio. Subito dal laboratorio di fiducia facciamo fare marker tumorali con cea valore 150 e ca 19.9 14200. Nel frattempo si esegue tac/pet con primarismo nel colon cieco e lesioni ad ambo i lati del fegato. Si esegue colonscopia e biopsia cieco da esito adenocarcinoma moderatamente infiltrante con k - ras modificato. Nb. Mia suocera asintomatica completa. La cosa strana è questa di seguito. Al primo controllo ematico pre chemio i valori cea passa a 170 e ca 19.9 a 7000. Si fa il 1 ciclo di xelox +avastin ed a 21 giorni il cea scende a 140 e ca 19.9 a 4700. Valori ematici fegato tutti nella norma. Dopo 2 ciclo xelox valore cea 120 e ca 19.9 1700. Facciamo fare ecografia addome e si evince una diminuzione delle lesioni al fegato del 35% del volume trovato prima della chemio. Tutti gli esiti ematici fatti dopo il primo sono ospedalieri. La domanda adesso è questa. Il primarismo vista la risposta alla terapia da parte di mia suocera ( per fortuna asintomatica e senza grossi effetti collaterali) deve essere asportato ( dimenticavo di dire che nel colon cieco è stato trovato un primarismo molto piccolo di circa 1 centimetro)? Se i valori di cea e ca 19.9 dovessero rientrare nella norma si dovrebbe operare lo stesso? Il fegato, purtroppo ha lesioni su ambo i lati ed originariamente andavano da 3.1 a 5.7 cm. Ora dopo 2 chemio xelox vanno da 3.1 a 5.1 cm con riduzione del 35% volume, ha qualche possibilità di cura nel senso che adesso non è resecabile ma esistono tecniche per far ridurre sia le Micro che macro lezioni? Ultima informazione mia suocera pesava pre chemio 63 kili per 1.65 di altezza ora dopo 50 giorni e 2 cicli (deve fare il 3 con xelox e avastin) pesa 66.500 ed ha 64 anni.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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sicuramnete la buona risposta la trattamento è già un risultato.

L'intervento sul primitivo si rende necessario se vi è rischio (perforazione, occlusione...) ma questo devono stabilirlo i colleghi che hanno la paziente in cura.

Credo che proseguire (salvo parere diverso) possa essere importante in atto vista la non operabilità epatica.