Utente 348XXX
Egregi Dottori,

a inizio di Maggio ho subito un intervento di tenotomia con tenodesi al CLB della spalla sinistra per una lesione degenerativa dello stesso. Il tutto in artroscopia.

Originariamente si supponeva una SLAP di II grado, mentre al momento dell'intervento il chirurgo ha constatato che il tendine era quasi completamente distaccato. E' stato quindi reciso e ricucito a un altro tessuto molle (non ho avuto occasione di chiedere a quale tessuto, nello specifico; mi è stato riferito da uno dei miei parenti che ha parlato più accuratamente col chirurgo che tale tessuto è il sovraspinato, ma non ci metterei la mano sul fuoco).
A seguito dell'intervento c'è stato un calo del bicipite, di cui ero già stato avvisato.
Sono stato visitato molto rapidamente due settimane dopo l'intervento e ci sarà una - pare ultima - visita a metà del mese di Giugno.
Sto lentamente riacquistando mobilità alla spalla, avendo fastidi e fitte sempre meno frequenti e intensi.

Successivamente all'intervento, ho scoperto - ricercando autonomamente su Internet - della possibilità di ancorare il CLB all'omero invece che a un altro tessuto molle.

Il chirurgo mi ha assicurato, a parte il fattore estetico, di nessuna perdita prestazionale se non leggermente abducendo l'arto e portando la mano verso il fianco opposto (non saprei descrivere meglio il movimento mostratomi).

Ho alcuni dubbi, sui quali vi chiedo gentilmente di fare almeno un po' di luce:
1. ero abituato all'esecuzioni di esercizi di forza o esplosività estremamente elevate, come la trazione del mio intero peso corporeo in alto con l'uso di un solo arto o scalata acrobatica; potrò ancora eseguire tali pratiche?
2. perché è stato scelto di cucire il tendine a un altro tessuto molle invece che all'osso? a parte il non avermi proposto l'opzione (mi sono ritrovato il pacco sorpresa, diciamo), ho letto che sarebbe stato possibile evitare anche il danno estetico. Oppure la foratura dell'osso avrebbe comportato una maggior debolezza dello stesso e quindi poco opportuno, considerando la mia attività sportiva?
3. inoltre, pratico sport da combattimento a contatto pieno: potrei avere problemi, passato il giusto tempo di recupero?
4. quali sono i tempi di recupero necessari a fare attività leggera (come corsa, bicicletta o nuoto) e attività pesante (quindi recupero totale)?
5. infine, nel mio caso, sarebbe ipotizzabile o addirittura consigliabile sottopormi a nuovo intervento per spostare il tendine all'omero?

Vi ringrazio infinitamente per la Vostra attenzione, gentilezza e disponibilità!

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Schiavetti
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Bonasera, allora
1° punto sulla possibilità di eseguire in futuro "scalate acrobatiche" ed esercizi di forza esplosiva penso che non ci saranno problemi in futuro.
2° punto la scelta della tenodesi al sovraspinato è una decisione prettamente tecnica che il chirurgo prende in relazione alla propria esperienza, il sottoscritto preferisce una tenodesi all'osso ma in letteratura molti colleghi utilizzano la scelta della suutra al tessuto tendineo. Non ci sono evidenze che dimostrano la superiorità di una o dell'altra tecnica al momento, è anche discutibile in molti paziente la scelta della tenodesi stessa che può a volte essere causa di dolore.
3° punto per gli sport da contatto non penso ci saranno problemi.
4° punto i tempi di recupero sono molto paziente dipendenti in genere per l'attività leggera ci possono volere 2 mesi, 4 mesi per le attività più pesanti.
5° punto una scelta di questo tipo è molto remota, dipende dagli esiti a distanza e dai sintomi presenti.
Comunque consideri che per le domande al punto 1,3 e 4 per ripresa sportiva è molto diversa da paziente a paziente per una serie di motivi dalla chirurgia alla rieducazione eseguita alle possibili complicanze che possono sempre intervenire.
Auguri
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dr. Schiavetti, La ringrazio moltissimo per le risposte datemi.

Riguardo al I punto, sono lieto che attività con forza esplosiva e grossi stress improvvisi non saranno un problema (per "scalata acrobatica" intendevo la pratica del parkour in cui capita di interrompere la caduta libera aggrappandosi - e quindi scaricando - buona parte del peso corporeo, se non tutto, sugli arti superiori). Mi scusi ma non ho però capito se non ci sarebbero problematiche (strutturali o di forza) anche a sollecitare il singolo arto con carichi anche superiori ai 90Kg (non in maniera esplosiva, però).

Un'ultima domanda, gentilmente: sarebbe però stato possibile evitare il danno estetico?

Grazie infininite.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Schiavetti
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Buongiorno
per il danno estetico l'unica possibile alternativa poteva essere una tenodesi all'omero, anche se ripeto la certezza non vi sarebbe stata.
Per la prima domanda anche qui è difficile rispondere, penso che non ci sarebbero problematiche di forza, però ribadisco sono risposte che sono lontane dalla certezza matematica.
Stia tranquillo faccia la sua riabilitazione e segua le indicazioni del chirurgo.
[#4] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Grazie nuovamente, Dottore. Seguirò scrupolosamente le indicazioni che mi saranno date.