Utente 736XXX
Egregio Dottore,
da più di un anno mia madre (94 anni), dopo un ricovero per fibrillazione atriale cronica e scompenso cardiaco (pregressi TIA), assume Cardicor (prima 10 mg; ora 3,75 mg la mattina e 2,50 mg la sera).
A causa di edemi declivi bilaterali assume Lasix (25 mg). Infine, Coumadin.
Chiedo se vi sia (ed, eventualmente, quale possa essere) alternativa al betabloccante, in quanto, dopo la somministrazione, mia madre accusa forte astenia, malessere che si prolunga fino a sera.
.
Nel foglietto illustrativo, tra gli effetti indesiderati, leggo l'azione su alcuni valori di funzionalità epatica (Il valore GGT risulta 48)
Inoltre, mia madre accusa freddo, soprattutto alle estremità, incubi e allucinazioni prima del risveglio, segnalati nel “bugiardino” quali effetti indesiderati.
Per tali motivi mia madre è molto restia ad assumere il suddetto farmaco.
Le sarei molto grata se volesse darmi un consiglio su eventuali alternative.
La saluto cordialmente.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Il beta bloccante non è certo il farmaco più indicato in una paziente cosi anziana: oltre alla vasocostrizione periferica tale farmaco limita l unica variabile che il cuore vecchio può modificare in caso di sforzi anche il camminare.
Se un soggetto giovane cammina o fa uno sforzo entro certi limiti riesce ad aumentare la gittata piu che la frequenza.
Nell anziano la gittata cardiaca è sostanzialmente fissa e pertanto può far fronte alle richieste solo con un aumento della frequenza.
In pazienti cosi anziani sono preferibili calcio antagonisti ( diltiazem o verapamile) e digitali i.
Le faccio tuttavia presente che pazienti in f.a. Cronica dovrebbe assumere anticoagulanti orali per ridurre il rischio di teomboembolie, e che la furosemide ( Lasix) nell anziano può avere conseguenze assai pericolose e sono preferibili gli antialdosteronici o la idroclorotiazide, a patto che il paziente anziano venga incoraggiato a bere acqua ( circa un litro e mezzo al di)
Arrivederci