Utente 635XXX
Salve,
Sono una ragazza di 28 anni. Da un paio di mesi ed in alcune circostanze mi è capitato di avvertire un dolore piuttosto insistente alle gambe, come se fossero molto pesanti. Tale sensazione l ho avvertita in particolare camminando a lungo o con un certo tipo di calzature. Il mio medico curante mi ha rassicurato dicendomi che non si tratta di un problema di circolazione in quanto a seguito di una diagnosi visiva e di un ecodoppler non ha notato nulla di anomalo. Lui sostiene che potrebbe trattarsi di un problema di postura e di calzature sbagliate. Io però continuo a credere che si tratti di un problema di circolazione destinato a peggiorare nel tempo. La mia preoccupazione è acuita dal fatto che entrambi i miei genitori, in particolare mia madre, soffrono di vene varicose ed inoltre da alcuni anni utilizzo la pillola contraccettiva a causa di problemi ormonali. Inoltre negli anni ho acquisito la cattiva abitudine di fare una doccia molto calda facendomi scorrere a lungo l'acqua sulle gambe per riscaldarmi in quanto ho quasi sempre le estremità fredde. Attualmente noto che le vene sono visibili sotto pelle anche se non in rilievo e facilmente anche un leggero urto mi provoca dei lividi. Tutti i sintomi descritti, possono essere connessi a un principio di vene varicose? Inoltre a volte avverto un bruciore lungo tutte le gambe ma senza arrossamento e ho delle macchioline bianche sulla pelle che si evidenziano solo con l'abbronzatura. Anche questi potrebbero essere sintomi di cattiva circolazione? Eventualmente c'è un modo per prevenire la comparsa delle varici?
Vi ringrazio anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
a prescindere dalla evidenza di sintomi riferibili ad uno stato di insufficienza venosa, la doppia familiarità che riferisce e il distiroidismo rappresentano fattori predisponenti che meriterebbero una valuazione specialistica.
I segni che riferisce vanno inevitabilmente integrati in un quadro clinico che richiede manovre semeiologiche e strumentali (doppler) per un corretto orientamento, anche al fine di mettere in atto opportune misure preventive e correggere abitudini errate.
[#2] dopo  
Utente 635XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la celere risposta. In realtà il mio medico curante è specializzato in chirurgia vascolare e angiologia, ma credo che le conclusioni a cui è giunto siano condizionate dal mio essere un soggetto ansioso ed ipocondriaco. Quindi non sono solo mie fissazioni, è il caso di rivolgermi ad un altro specialista ed andare a fondo al problema?
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Il fatto di essere un soggetto ansioso non esime dalla opportunità di valutare adeguatamente una sintomatologia.
Comprenderà tuttavia la impossibilità e la inopportunità di fornire giudizi sull'operato e sulla attendibilità di un Collega, per di più a distanza e relativamente ad un caso di cui non si abbia contezza dal vivo.
Consideri in ogni caso che al fine di possedere una effettiva competenza, il possesso del titolo di Specialista (Specializzazione o "perfezionamento" ?) va accompagnato dalla effettiva esperienza e pratica di quella disciplina.