Utente 349XXX
Circa 2 anni fa durante una pulizia dei denti sono rimasta bloccata a bocca aperta dal dentista. Soffrivo gia' di click alla mandibola ma non avevo mai preso seriamente il problema.
Visto il dolore e considerando che l apertura della mia bocca ormai era quasi nulla mi sono fatta vedere da un dentista che mi ha fatto urgentemente un bite + ciclo di visite di controllo facendomi spendere uno sproposito(800€!) bite che ho usato di rado perche' mi dava solo fastidio e mi faceva male e con cui ho risolto nulla.

A distanza di 2 anni Solo Due settimane fa, visto ke il lavoro mi lasciava tempo stavolta, ho deciso finalmente di farmi vedere da un altra persona specializzata in malocclusioni, mi ha premuto tantissimo su determinati punti dolenti e mi ha rimandato da altro medico, stavolta uno gnatologo. Ma Non ho dormito x due giorni x dolori.

Lo gnatologo mi ha visitato dopo qualche giorni e mi ha un po rilassato i muscoli consigliandomi una terapia cognitivo comportamentale visto che sono un soggetto un po ansioso ed ho molto stress accumulato. (Ho sempre stretto i denti ma solo di giorno per via dello stress)
Inoltre mi ha detto che dopo questa terapia dovro' andare prima da un osteopata e poi farmi rivedere da lui.

intanto ho prenotato una visita da un chirurgo maxillo facciale ed ho la risonanza magnetica domani.

Sinceramente non so se riusciro' mai piu ad aprire la bocca attualmente a seconda di come dormo la apro di una o max quasi due dita, ma ho dolori spesso, uso un cuscino morbido sempre, non mangio cibi alti come panini o duri etc.
Vorrei tanto riuscire a riprendere funzionalita' e non provare piu' dolore.

La terapia e' quella giusta secondo voi?
Riusciro' a guarire?

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, dal suo racconto si deduce che il caso é stato affrontato in maniera insoddisfacente, ma una parte di responsabilità é anche sua: il passaggio attraverso il bite nel suo caso é indispensabile, e se l'ha "usato di rado" a prescindere dai perché , che se mai andavano risolti, é evidente che non portandolo non ha risolto nulla perché non portandolo nulla poteva risolvere: sa la soluzione fosse stata una medicina e lei avesse rifiutato di assumerla , non é certo al medico che avrebbe potuto addebitare l'insuccesso.
Dal suo racconto:
" Soffrivo gia' di click alla mandibola ma non avevo mai preso seriamente il problema"
Ha fatto molto male: é probabile che lei presentasse una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di click, più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni del menisco e artrosiche del condilo, quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità: questo é ciò che probabilmente é accaduto nel suo caso, e non credo che la RM aggiungerà molto a quello che già clinicamente uno gnatologo esperto avrebbe potuto diagnosticare anche solo clinicamente.
In genere si tratta ,oltretutto, di evoluzioni tardive di un problema che in precedenza per molti anni ha causato al paziente gravi disturbi quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati dai veri specialisti di settore che non sempre sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Se lei é davvero in locking, come purtroppo penso, é indispensabile effettuare la manovra di sblocco e di ripristino della normale collocazione del menisco sul condilo, come si deve fare in qualunque caso di lussazione. Immediatamente dopo, sarà necessario applicare un bite piuttosto invasivo ,che faccia in pratica le veci di una ingessatura, per evitare che il fenomeno riaccada.
E la cosa non finisce purtroppo nemmeno qui.
Se invece lo sblocco non riesce ( dovrebbe essere effettuato nell'immediatezza del locking: il tempo perso può essere molto sfavorevole) , solo allora la figura di riferimento ha senso che sia il chirurgo maxillo facciale, che , in questi casi, non ha nemmeno lui la bacchetta magica.
Pertanto le consiglio di consultare un dentista-gnatologo veramente esperto in problemi di malocclusione e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."



[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Gentile signore,
le aggiungo qualche dettaglio sul bruxismo di cui lei soffre:

www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1363/Bruxismo-diagnosi-e-terapia