Utente 290XXX
Gentili dottori, da un anno e mezzo ho una formazione strutturata e parzialmente vascolarizzata alla ghiandola sottomandibolare dx che nel tempo è cresciuta per poi fermarsi a 25 mm di diametro max. Da sei mesi a questa parte la nota formazione nodulata non si è accresciuta. Pochi giorni fa , infatti ,ho eseguito nuovamente l'ecografia. Il radiologo che sta seguendo l'evolversi di tale nodulazione è sempre più sicuro che si tratti di un adenolinfoma. Mi ha spiegato che si tratta di un tumore benigno dalla consistenza simil-fluida e ha consigliato di seguirla nel tempo. Il chirurgo maxillo-facciale da cui mi sono rivolto mi ha prescritto 8 mesi fa una risonanza con contrasto che ha evidenziato tale nodulazione nel contesto della ghiandola sottomand dx e parziale enanchement. L'indicazione successiva del chirurgo maxillo-facciale è stato un FNAB. Tale esame non è stato però dirimente in quanto il prelievo è stato esclusivamente ematico , mancava quindi una componente epiteliale valutabile, l'unica nota era la presenza di calcificazioni dismorfiche che lasciavano pensare a una calcolosi salivare a detta del citologo. Costui mi ha consigliato di seguire ecograficamente la nodulazione e nel caso ripetere l'agoaspirato .Il chirurgo che mi seguiva quindi ha pensato a una calcolosi salivare e quindi mi ha detto di non preoccuparmi. Ad oggi dopo 8 mesi che non ho più fatto niente tranne questa ecografia pochi giorni fa che ha confermato la probabile presenza di adenolinfoma , nelle ultime settimane ho avvertito un lieve dolore sordo sotto la mandibola come quello provato altri mesi fa ad intervalli piu o meno regolari e ferquenti nelle settimane. All'inizio della vicenda un anno e mezzo fa avvertii un improvviso gonfiore sotto la mandibola poi si sgonfiò. E cosi una o due volte a settimana avvertivo una certa dolenzia sempre in quella sede con episodi di gonfiore, fu cosi che feci la prima ecografia.
L'ecografista mi ha spiegato che un agoaspirato per tale nodulazione semiliquida è inutile, darebbe sempre risultati dubbi. Recentemente un ematologo mi ha consigliato di fare una PET e una TAC per avere informazioni piu dettagliate anche in virtù della pianificazione di un intervento chirurgico. Insomma l'ecografista sostiene la tesi dell'adenolinfoma, il chirurgo in base al referto del fnab da ripetere nel caso, una possibile calcolosi salivare e ovviamente mi sento un po smarrito in questo iter.
Mi chiedo perchè poi il chirurgo non mi ha consigliato altri indagini di imaging, come quelle consigliatemi dall'ematologo?
1)Saranno queste altri esami (PET E TAC )inutili e non dirimenti?
2) E' consigliabile ripetere un agoaspirato con esame citologico se la formazione è simil fluida, oppure protendere verso un'agobiopsia con diagnosi istologica?

Grazie per l'attenzione, Vi porgo distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, in attesa degli accertamenti che i suoi Curanti disporranno, desidero fare alcune osservazioni sul suo racconto.
Anzitutto la diagnosi di adenolinfoma è solo un sospetto dell’ecografista: l’ecografia non è l’esame adatto a diagnosticare con certezza questo quadro.
L’agoaspirato ha dato un esito non chiaro, ma l’adenolinfoma non l’ha trovato
“un anno e mezzo fa avvertii un improvviso gonfiore sotto la mandibola poi si sgonfiò.”: non è un andamento tipico di un adenolinfoma, mentre è più ascrivibile ad una infiammazione o ad un evento ostruttivo (calcoli che riescono a “passare”) o compressivo di un dotto escretore.
Infine , in precedenti quesiti al sito aveva riferito che effettivamente i calcoli erano stati riscontrati con certezza sia nella Parotide che nella Sottomandibolare.
in attesa di avere gli esiti degli esami programmati, Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, all’articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema: si riferisce alla Parotide, ma il meccanismo compressivo da parte della muscolatura che passa vicino ai dotti escretori delle ghiandole salivari può essere simile anche per la sottomandibolare.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-calcoli-salivari-colpa-denti.html
[#2] dopo  


dal 2015
Gentilissimo Dr.Bernkopf, innanzitutto La ringrazio per la celerità e la professionalità della risposta. Vorrei per chiarezza dire che, per quanto concerne i precedenti quesiti al sito, l'ecografia che ha evidenziato un calcolo nel dotto parotideo , cioè la prima ecografia in questa storia,eseguita ad aprile, è stata messa fortemente in discussione dall'attuale radiologo che dalla 2 ecografia fino all'ultima cioe la 6° , mi sta seguendo. Relativamente al follow up svolto finora dalla 2° alla 6° il suddetto radiologo mi ha parlato di assenza di calcoli, ectasie duttali , sia a livello della parotide dove non ha riscontrato nulla di anomalo, sia a livello della sottomandibolare dove invece ha rilevato la presenza di questa formazione strutturata che dalla 2 eco a giugno 2013 alla 3 eco a luglio, in un mese, crebbe dai 17 mm di d max ai 25. Da luglio ho svolto una 4° eco a settembre che ha confermato le stesse dimensioni, una 5 a dicembre che ha dato gli stessi esiti e una 6 l'ultima effettuata a distanza di sei mesi, pochi giorni fa a giugno. Il radiologo è più che convinto dell'assenza di ectasie duttali, di calcoli, piuttosto profila questa ipotesi diagnostica:adenolinfoma.
Ora Le chiedo, può un fenomeno infiammatorio legato a ristagno salivare con o senza calcoli, o a un problema di natura flogistica in generale,conservare le stesse dimensioni nell'arco di un anno circa ? Se l'accento da Lei posto sull'insorgenza della dolenzia legata al gonfiore, elemento che apprezzo notevolmente e che forse in questa storia è stato un po trascurato, suggerisce un problema di natura infiammatoria/ ostruttiva, il follow up ecografico lascia pensare a una formazione dai limiti bene definiti che ha mantenuto sostanzialmente invariata le sue dimensioni, dopo una piccola fase di crescita iniziale.
La ringrazio infinitamente per la cordialità e l'attenzione prestatami.
Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, ai suoi quesiti ritengo si possa rispondere , con prudenza, di si: le caratteristiche della storia, così come riferita e, purtroppo, in assenza di un esame diretto (il che ovviamente limita molto il valore delle mie osservazioni) sono compatibili con la mia ipotesi.
Ovviamente il percorso diagnostico sarà approfondito dai suoi Curanti, che però difficilmente (penso) metteranno in possibile relazione la sua occlusione dentaria con il quadro clinico ghiandolare. Se crede, faccia loro leggere l'articolo qui sotto linkato, che, anche se scritto in chiave pediatrica, presenta lo stesso razionale valido nell'adulto
Cordiali saluti ed auguri

http://www.studiober.com/pdf/Parotite%20ricorrente%20con%20abstract%20ACTA.pdf
[#4] dopo  


dal 2015
Gentilissimo Dr Bernkopf, la ringrazio ancora per la celerità e l'attenzione. Potrei volentieri far leggere ai miei curanti questo articolo, ma da ignorante, il primo dubbio che mi viene quando leggo questo articolo è che la malocclusione è correlata a una o entrambe le ghiandole salivari parotidi e non alle sottomandibolari. Vi è comunque in'associazione?
Grazie
Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, l'articolo si riferisce alla Parotide, che comunque é stato in passato anche un suo problema, ma il razionale si può applicare anche alla sottomandibolare, dove i muscoli "colpevoli" possono essere i soprajoidei.
Bisognerebbe vedere il suo quadro occlusale per capire se il sospetto si adatta al suo caso, che comunque, sottolineo, ha visto interessare parotide prima e sottomandibolare adesso sempre dallo stesso lato.
Cordiali saluti ed auguri.
[#6] dopo  


dal 2015
La ringrazio ancora una volta, come sempre gentilissimo. Per quanto concerne il problema alla parotide, il consulto che un anno fa chiesi sul sito seguiva la prima ecografia che evidenziava un calcolo nel dotto parotideo. In seguito mi rivolsi ad un altro radiologo che mi fu consigliato e costui da giugno 2013 ad oggi 2014 in 4 ecografie non ha mai notato nè ectasie duttali, nè nuclei litiasici nella parotide. Lui mi ha fatto notare che la sede del problema era la sottomandibolare e che il reperto può essere ascrivibile ad adenolinfoma.
Certo è, che, a quanto Lei dice , il discorso si può applicare anche alla ghinadola sottomandibolare.
Ad ogni modo domani dovrò effettuare un nuovo agoaspirato con esame citologico. Sarei grato se potessi aggiornarla sugli esiti.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Mi farà piacere.
Cordiali saluti ed auguri
[#8] dopo  


dal 2015
Gentile dr. Bernkopf Le riporto l'esito dell'esame citologico da agoaspirato ecoguidato.

La tumefazione appare fortemente disomogenea con aree cistiche.
Descrizione microscopica: Insufficiente per diagnosi, Il quadro citologico appare sostanzialmente caratterizzato da molto sangue nel cui contesto si osserva soltanto un piccolo gruppo di cellule epiteliali salivari prive di atipie.
Diagnosi: Il reperto non permette di trarre alcun orientamento diagnostico e si consiglia l'escissione chirurgica della lesione per la diagnosi morfologica definitiva e la terapia.

Mi sono rivolto al chirurgo che mi ha detto di non essere d'accordo con l'escissione chirurgica poichè lui crede che si tratti di un'iperplasia della ghiandola e inoltre ha aggiunto che questo tipo di operazione è rischiosa per il nervo facciale. Il suo consiglio è ripetere fra alcuni mesi un'ecografia Questa risposta mi ha un po spiazzato, in quanto sono trascorsi ormai 2 anni, ho eseguito ad oggi 4 ecografie, 1 risonanza con contrasto e 2 agoaspirati senza avere una diagnosi certa. Già due ecografisti mi hanno consigliato l'escissione chirurgica per poi fare un istologico e avere una diagnosi certa e non più ipotesi. Non capisco perchè il chirurgo non ritiene opportuno l'intervento chirurgico, quando sembra profilarsi l'unica strada. Dico sembra perchè nessun medico mi ha proposto un'alternativa, fatto un 'ipotesi che potesse essere convalidata o no da una terapia. Se si pensa ad esempio ad un'infiammazione cronica non esistono opportuni esami per la saliva, o del sangue almeno indicativi se non dirimenti? O addirittura una terapia che possa comprovare una risposta o un'assenza di essa? Insomma sembra che di fronte a questa tumefazione della ghiandola sottomandibolare notata all'ecografia non si può fare nulla. Triste è che un paziente deve porsi questi interrogativi senza che i suoi curanti non illustrino una strategia clinica completa e chiara.
La ringrazio Dr Bernkopf per l'attenzione che mi sta prestando e la professionalità che mette a disposizione dei pazienti.
Distinti saluti.
[#9] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente,
"Mi sono rivolto al chirurgo che mi ha detto di non essere d'accordo con l'escissione chirurgica poichè lui crede che si tratti di un'iperplasia della ghiandola": si tratta anche della mia ipotesi.
"Se si pensa ad esempio ad un'infiammazione cronica non esistono opportuni esami ....? O addirittura una terapia che possa comprovare una risposta o un'assenza di essa?...."
Se ha letto l'articolo linkato, avrà colto che la diagnosi differenziale da lei ipotizzata é chiaramente proposta, e in 2 anni la si poteva fare agevolmente, come la si può fare adesso.
Cordiali saluti ed auguri
[#10] dopo  


dal 2015
Gentile Dr Bernkopf La ringrazio per la Sua risposta e mi scuso per il ritardo della mia. Ho aspettato di avere un consulto con un radiologo che ha valutato la RMN che ho eseguito l'anno scorso. Costui crede che l'ipotesi più accreditata che corrisponde a quanto lui ha osservato sia una formazione benigna. Mi ha però indicato di ripetere una nuova RMN a più alta risoluzione per caratterizzare meglio questo nodulo intraghiandolare che consta di due porzioni : una liquida e una carnosa, solida. Inoltre ha illustrato tra le ipotesi possibili anche quella di eseguire una PET/TC per avere un esame ancora più preciso, prima di una ipotetica escissione chirurgica.
Posso procedere con la ripetizione dell'esame RMN o orientarmi direttamente per una PET/TC ?, esame, che mi sembra di aver capito, comunque dovrò fare e che mi spaventa un pò per il rischio radioattivo.

Cordialità


[#11] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, nessuno meglio di chi ha potuto visitarla può guidare l'iter diagnostico, che , ad oggi, non appare conclusivo. Cordiali saluti ed auguri