Utente 771XXX
Gent.mo Dott.
sono una persona estremamente ansiosa, sono una signora di 61 anni.
Da sempre ho sofferto di tachicardie ed extrasistole, ma negli ultimi due anni , almeno una volta all'anno ( sempre dopo un periodo di forte stress) mi prendono delle numerosissime extrasistole che durano parecchi giorni. Le extrasistole ci sono sia a riposo che dopo sforzo. Io le avverto benissimo e questo mi rende ancora più ansiosa e nervosa.Quando ho queste extrasistole non ho alcun altro fastidio. Sto benissimo. Ho fatto tutti i controlli del caso , anche holter cardioco proprio mentrene ne avevo tantissime : più di cento all'ora. Il cardiologo mi ha visitato, fatto l'elettrocardiogramma e l'eco. Non ha evidenziato nulla di patologico : le extrasistole sono sovraventricolari e ogni volta regrediscono spontaneamente. Qualche volta per un periodo prendo Lexotan e non so se è grazie a questo farmacoche tutto finisce e non si ripresentano se non dopo un anno.
Il cardiologo visto che tutto è nella norma , anche pressione normale, mi ha prescritto, ma solo all'occorrenza : Congescor 1,25 aumentabile a 2,50 se necessario.
Il cardiologo dice che è un farmaco che ,con quel dosaggio, posso prendere solo in caso di attacchi di extrasistole numerose e prolungate e che poi quando l'effetto sarà avvenuto, posso smetterlo tranquillamente.
Ora in questi giorni, dopo un periodo di stress,mi sono riprese numerose e continue. Sto prendendo Lexotan, ma vedo che non mi fa nessun effetto . Forse dovrei prendere il Congescor 1,25, come consigliato dal mio cardiologo. Ma ho letto da tutte le parti che un betabloccante non si può sospsndere così come si vuole . Quindi io ho paura a prenderlo. E se mi facesse abbassare la pressione più di quanto già bassa ?
Lei che ne pensa ? Certo che anche tutte queste extrasistole sono fastidiosissime !
Vorrei un suo parere . La ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
LA extrasistoli soprventricolari non sono un fenomeno pericoloso . Per cui per cominciare affronti il problema con calma. LA terapia al bisogno puo' andar bene ma per una persona come Lei credo sia meglio una terapia continuativa con il farmaco prescrittogli. Il farmaco può' abbassare la pressione ma in modo variabile a seconda dei soggetti . Quindi non le rimane che provare. Se poi i sintomi continuassero , considerando l'impatto che hanno sulla sua qualità' di vita considererei una terapia antiaritmica.
buona giornata
[#2] dopo  
Utente 771XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio molto dottore, per la sua tempestiva ed esaustiva risposta.
Le invio distinti saluti