Utente 219XXX
Buongiorno dottori,

vorrei avere un consulto circa questo mio tedioso e triste problema.

Due cose su di me: ho 38 anni, faccio l'impiegato, da qualche tempo svolgo attività fisica con costanza dopo anni di quasi inattività, sono un fumatore moderato (circa 10 sigarette giornaliere) e bevitore di alcolici (sempre moderato) ai pasti. Ho una relazione stabile da oltre 15 anni ed una vita sessuale, con i suoi alti bassi,non esaltante ma soddisfacente e costante. Da circa 3 settimane purtroppo ho iniziato ad avere problemi con il mantenimento dell'erezione durante i rapporti. Riesco quindi a raggiungerla ma poco dopo la penetrazione, un pò che per paura mi faccio prendere dal panico, un pò non so per quale motivo, inizio a sentire sempre meno fino a perderla, a meno che non inizi a spingere come un trapano ovviamente rovinando e svilendo completamente il rapporto. C'è da dire che 5 anni or sono ho sofferto per 4 o 5 mesi di questo problema, ma avevo attribuito il tutto allo stress per dover iniziare la convivenza con la mia partner, poichè dopo il primo giorno di convivenza tutto era ritornato come prima. O quasi....nel senso che da quel periodo di semi impotenza in poi, il terrore che si ripresentasse di nuovo si presentava molto spesso e qualche defiance ogni tanto nel corso degli anni è capitata, ma tutto circoscritto in episodi singoli e distanti fra loro in una situazione tutto sommato di una buona prestanza. Poi tre settimane fa tutto è tornato buio. Non credo, che si tratti di qualcosa di organico, in quanto le erezioni mattutine sono sempre presenti e mostrano un'ottima turgidità e positivi, seppur diversi dal sesso vero e proprio sono stati pure alcuni tentantivi di masturbazione.

Detto questo cosa potreste consigliarmi?

Cordiali saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,considerando la struttura psichica ansiogena,credo che sia ineludibile il ricorso ad un esperto andrologo che,con una diagnosi rigorosa,impedisca pensieri catastrofisti o banali.Cordialità.