Utente 349XXX
Buongiorno,
da almeno 15 anni mi è stata documentata una preeccitazione ventricolare di fatto asintomatica. Da una visita medico-sportiva attraverso vari passaggi sono arrivato a fare un'ablazione, che pero' si è rivelata inefficace.
Lo studio elettrofisiologico riporta:

"eseguita SEF che ha documentato via accessoria laterale sinistra.
PW 200 bpm, conduzione retrograda eccentrica su via accessoria occulta laterale sinistra e dissociazione VA a 140 bpm.
eseguita ablazione della via accessoria con split potenziali, nonostante ripetute erogazioni con sempre eliminazione della via accessoria, dopo pochi minuti rapida recidiva."

A questo punto mi vorranno eseguire nuovamente l'ablazione tra circa un mese, ed è per questo che sono qui a chiedere il vostro parere:

-visto lo studio elettrofisiologico, ed il fatto che non ho mai avuto sintomi, è davvero necessario cercare nuovamente di intervenire con un'ablazione?

--il tipo di operazione eseguita potrebbe aver aggiunto dei problemi cardiaci ? (potrebbe essere un po' di suggestione ma a volte mi sento il cuore un po "strano"

Grazie in anticipo dell'attenzione!

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Dr. Mariano Rillo
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Se le è stata posta indicazione all'ablazione è perchè il tipo di preeccitazione dellla quale soffre merita di essere trattata in questo modo. Francamente non capisco per quale motivo non sia andata a buon fine la prima procedura, poichè generalmente le vie laterali sinistre sono facilmente eliminabili, soprattutto in mani esperte e a Firenze (dove credo l'abbia eseguita) di esperienza a riguardo i colleghi ne hanno. Mi viene da pensare che il fatto che sia andata più volte via e poi sia rapidamente ritornata, possa dipendere da una localizzazione profonda della via (finanche ad essere epicardica). Nella mia personale esperienza in questi casi l'uso di un catetere irrigato può permetterne l'eliminazione completa.
Cordialmente