Utente 482XXX
Salve dottori,
ho 30 anni e due mesi fa ho riportato un'ustione chimica di secondo grado profonda alla radice del naso.Al momento il segno visibile consiste in : zona arrossata , sono molto chiari i confini della lesioni in quanto risulta lievemente infossata rispetto al resto, la pelle è molto grinzosa. Ho fatto varie visite per avere un inquadramento ( chirurgo centro ustioni, medico estetico, dermatologo) però non ho trovato effettivamente un accordo tra i vari specialisti. Riconosco la mia ansia ed impazienza trattandosi di una zona molto visibile , non sono alla ricerca di miracoli ma in realtà ho solo desiderio di fare tutto quello che si può fare per aumentare al meglio l'esito a distanza. Un dottore mi ha effettuato due sedute di biostimolazione con nucleotidi ma ora cercando on line , di tanti siti entusiastici a riguardo ho trovato una voce fuori campo che in un articolo che si interroga sulla neocollagenasi prodotta dalla biostimolazione , cita i nucleotidi come mezzo che produce collagene di tipo I e che quindi offrirebbe si un risultato estetico senza un miglioramento biologico vista la selettività di collagene prodotto. Inutile dire che questo mi ha spaventato non poco perchè non trattandosi nemmeno di un tessuto sano , non immagino come possa aver agito. Si parla di questa fase come quella in cui hanno più senso i trattamenti medici, ma poi recandomi in visita non ho avuto nessun suggerimento convinto e condiviso se non un possibile laser in futuro ,qualche applicazione di carbossiterapia e queste intradermiche di nucleotidi ( di queste due ho effettuato due sedute).Lo stesso dottore mi ha paventato la possibilità di effettuare delle sedute con un prodotto a base di ialuronico ( non filler) e aminoacidi ma è stato l'unico ad averlo detto e in effetti non sono cosi convinta. Quello che non ho ben chiaro e che vi chiedo è se per una cicatrice di questo tipo ed in questa fase sono ipotizzabili trattamenti medici migliorativi o preventivi di esiti futuri, lo chiedo tanto per capire se devo ancora incontrare lo specialista proprio specializzato in queste situazioni, o se devo solo aspettare perchè è' l'unica cosa che terapeuticamente ha senso in questa fase. Ringrazio tanto e saluto.
[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

ho letto con la massima attenzione il Suo post e quello precedente

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-plastica-e-ricostruttiva/413926/Cicatrice-dopo-ustione-su-pelle-naso-con-alcool-etilico


Personalmente e con i limiti imposti da un consulto telematico sono del parere che, in questo periodo, l'esito cicatriziale debba essere protetto dall'azione dei raggi solari e da eventuali lampade abbronzanti; debba essere sospeso qualsiasi trattamento invasivo; si debba affidare, in autunno, ad un Professionista per intraprendere i trattamenti mirati e migliorativi del caso.


Prego.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
48231

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Gentile dottore ,
la ringrazio tanto per la solerzia e il tempo dedicato alla lettura . Senza minimamente indirizzare a Lei la mia perplessità ma In relazione a ciò che Lei ha suggerito, mi viene da fare questa riflessione: è possibile che una situazione cosi importante dal punto di vista funzionale e psicosociale, come il trattamento di esiti di ustioni sia cosi discrezionale e differente a seconda del medico e che non ci siano protocolli condivisi,linee guida o un minimo di consenso su cosa fare o non fare? Scusi dello sfogo ma se già l'ustione mi sta dando il suo bel da fare, la ricerca di un parere vagamente univoco mi ha sfibrato anche di più.
In ogni caso la ringrazio di cuore per la sua attenzione. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

protocolli e linee guida "su cosa fare o non fare" esistono!!

Così come esiste la discrezionalità di cui parla se, mossa da "ansia" e "impazienza", si affida a pratiche per così dire...palliative.

Attenda la fine dell'estate e si affidi ad un Centro medico o ad uno specialista altamente esperto con i laser.


Prego.
Auguroni!!