Utente 349XXX
Buonasera,
scrivo per avere dei chiarimenti in merito, in quanto il mio compagno ne soffre da oltre dieci anni. Durante la sua adolescenza un episodio depressivo, lo ha condotto da uno specialista in psichiatria, da cui è tuttora seguito. Inizialmente si parlava di disturbo ansioso-depressivo, fino alla diagnosi di disturbo bipolare (ad ora in cura con Venlafaxina e Lamotrigina) a cui si aggiunsero nel tempo disturbi del sistema neurovegetativo e fibromialgia. Quest'ultima gli è stata diagnosticata ultimamente,in seguito a stati dolorosi e irrigidimento muscolare della schiena (probabilmente scatenata da un repentino calo di peso, dovuto a dieta e palestra), curati per mesi con Flexiban, che col tempo perdendo efficacia, è stato sostituito da il Laroxyl. Tenuto a bada questo, si è notato un peggioramento del disturbo bipolare, gli episodi depressivi si presentano con intervalli più lunghi e più frequenti degli stati ipomaniacali, tant'è che il suo psichiatra pensa sia una forma a cicli lunghi e sta valutando l'idea di prescrivergli il litio. Negli ultimi periodi, quanto i sintomi diventavano ingestibili, è stato più volte costretto a ricorrere al Tavor (prescritto da assumere in caso di bisogno). Ciò che mi sconcerta è il fatto che il mio compagno durante gli stati depressivi lamenta debilitanti sintomatiche (senso di sbandamento/mancanza di equilibrio, tant'è che è costretto a reggersi a qualcosa; confusione mentale e disagio, soprattutto in luoghi affollati, dove i rumori diventano insopportabili; malessere generale) con cui è costretto a convivere quotidianamente e soprattutto, a suo dire sono il presentarsi di queste a sprofondarlo in uno stato depressivo. Per cui mi chiedo, queste sintomatiche fanno parte della sfera del disturbo bipolare o sono gli effetti indesiderati dei medicinali? Se gli venisse prescritto il litio, l'uso concomitante con un antidepressivo triciclico come l'amitriptilina può dare problemi? C'è una correlazione tra i suoi disturbi e la comparsa della fibromialgia, nel senso che si sviluppa con più facilità in soggetti di questo tipo?
Concludo ringraziando chiunque abbia la pazienza di rispondermi, buona serata.
[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile signora,

lo specialista di riferimento per i quesiti che pone è il medico psichiatra.
Può postare una richiesta di consulto in area Psichiatria.

Cordiali saluti,