Utente 349XXX
Non ci capisco nulla! .... Ho quasi 43 anni ed e' da quando avevo penso 22 o 23 anni che ho problemi notevoli con il desiderio sessuale e con l'erezione. Una volta il deficit erettile neanche sapevo cosa fosse!..... I miei amici, a loro dire, avevano una voglia snaturata con il sesso femminile, e la mia era poco piu' che sufficiente ma naturalmente fingevo di essere anche io un "super uomo"..... Non sono assolutamente gay : il sesso con un uomo mi da ribrezzo! le donne mi piacciono e sempre cosi sara'!. Il problema e' che non ho quasi mai problemi quando faccio masturbazione (magari davanti ad un film porno) salvo poi aver problemi con una donna reale soprattutto all'atto della penetrazione (mai all'atto del rapporto orale o manuale). Ho provato con varie donne (sia normali che a pagamento) per capire quali siano i miei limiti, se ho dei parametri ma nulla: con alcune ho anche avuto rapporti soddisfacenti salvo poi scemare in una mediocrita' indicibile dopo un po' di volte. Con altre fin dalla prima volta e' stato un flop. Ho fatto uso di varie pillole per l'erezione ma spesso queste hanno fallito non apportando alcun beneficio ma, al contrario, apportando vari effetti collaterali quali mal di testa e diarrea. Sono disperato: non riesco neanche piu' ad avvicinarmi ad una donna da un po' di tempo con la paura di non poterla soddisfare ed al momento sono costretto a rivolgermi a quelle a pagamento (per quanto esecrabile sia) perché se con loro fallisci non ha granche' importanza ma con una donna normale l'importanza l'ha.... eccome se l'ha!: l'amore platonico forse esiste : ma non e' di questo mondo!

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che durante questi lunghi venti anni,piuttosto che mettersi continuamente alla prova per affermare uno stato di benessere sessuale,fatalmente minato dall'ansia da prestazione e dall'angoscia del fallimento,sia necessario far riferimento ad una rigorosa diagnosi andrologica. A naso,ritengo che quest'ultima sarà favorevole ma indurrà l'andrologo di riferimento a consigliare una strategia terapeutica che vedrà presente anche la figura di uno psicosessuologo e che terrà lontani i luoghi comuni ,banali e fuorvianti ,che inondano questo campo.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Mi associo al dr. Izzo nella risposta
Quanta confusione e disagio nella sua richiesta di consulenza :accanimenti coitali, paura del' omosessualità, etichette diagnostiche, sessualità mercenaria come panacea per tutti i mali....ansia e così via....

La terapia non può essere " organo/ focalizzata", sarebbe riduttivo e non curativa ...

Una scrupolosa diagnosi clinica inoltre, può quantizzare ed investigare gli "aspetti ansiogeni" sempre presenti nel disagio sessuale, comprendendo inoltre se sono " causa o effetto" della disfunzione.

Quello che manca del tutto è una diagnosi clinica

Le allego delle letture

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-