Utente 350XXX
Vi racconto come mi è accaduto:

Una sera a metà del mese di dicembre 2013, mi accorsi che al centro della fronte si cominciava a sviluppare ciò che inizialmente appariva essere un banale foruncoletto. Non allarmato, mi limitai a lavare il viso e dormii assolutamente sereno con la certezza che il piccolo problema si sarebbe risolto nei giorni a seguire.

Il mattino successivo il piccolo foruncoletto appariva di maggiore turgore, di forma circolare, e dalla cui osservazione appariva il piccolo 'puntino' più sporgente tipico dei brufoli che giungono a maturazione. Limitandomi ancora alla detersione del viso, quel mattino uscii di casa. A sera, le condizioni erano peggiorate: il turgore era aumentato, le dimensioni aumentate fino a circa un centimetro abbondante. Il foruncoletto ora non appariva più di forma tonda: il gonfiore e la massa sembravano svilupparsi in forma verticale. Il tutto cominciava a provocarmi un po' di dolore al tatto.

Passò un altro giorno. All' osservazione serale il foruncolo era aumentato ancora nelle dimensioni. Lo sviluppo dell'infiammazione in direzione verticale si era fatta ancora più evidente. Dall'osservazione ora non appariva più un solo 'puntino', ma almeno tre piccoli puntini disposti verticalmente lungo questa strana forma che il foruncolo andava assumendo. Andai in farmacia e dietro consiglio del farmacista applicai GentalynBeta.

Il giorno successivo le dimensioni (circa 3 cm in verticale), il turgore e il dolore erano sempre più importanti. Cominciavo ormai a preoccuparmi, finchè il giorno dopo ancora la situazione sembrava finalmente in via di risoluzione. Il turgore e le dimensioni cominciavano a ridursi. Continuai nell'applicazione di GentalynBeta.

L'importanza dell'infiammazione scemava nei giorni a seguire, e nel contempo si andavano formando delle crosticine proprio in corrispondenza dei piccoli 'puntini' osservati nei giorni precedenti'. Specifico di non aver mai tentato la spremitura di questi puntini (troppo dolore!) e che nessuna lesione né alcuna fuoriuscita di liquidi era evidente.
Era passata ormai una settimana da quando l'infiammazione cominciava a ridursi; oramai restava solo questo gruppo di crosticine disposte in verticale.

Erano i giorni di Nalale e, per nascondere l'inestetismo a parenti e amici, preferii applicare un cerotto. Al secondo giorno di applicazione del cerotto, trovai che le crosticine si erano parzialmente 'squagliate' all'interno del cerotto stesso. Le croste finirono di staccarsi naturalmente nei giorni a seguire restituendo una serie di cicatrici atrofiche di forma o più o meno circolare e che oggi interessano sia lo strato del derma sia dell'epitelio.

Una terapia con needling - ad esclusione di altre disponibili (laser fraz. CO2) presso lo studio del mio dermatologo - è già stata tentata, ma con esiti non soddisfacenti. Desidererei ricevere consulto da un secondo professionista eventualmente dotato delle attrezzature adatta al trattamento di questo tipo di esiti. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

Mi permetto di segnalarle questo mio articolo

http://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/605-cicatrici-acne-affrontare-problema.html

Carissimi saluti
[#2] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Buona sera dottore,
temo che il mio caso non sia l'esito di una 'semplice' - mi passi il termine - forma acneica ...... ma la ringrazio moltissimo della sua gentile segnalazione!

Cari saluti a lei