Utente 754XXX
gentili dottori, la settimana scorsa ho visto l'insorgere di una "bolla" o "protuberanza" sul pene che mi ha insospettito. Per questo mi sono rivolto al centro MTS presso un ospedale milanese, per una visita, che ha rilevato una sospetta "sifilide". Ha inoltre notato che le cosiddette ulcere sono almeno 4, e non una. Mi ha consigliato degli sciacqui con acuq e bicarbonato e mi ha prescritto alcuni esami, e ha prelevato alcuni campioni di tessuto, dai quali non è emerso nulla di conclusivo (non ha rilevato nulla al microscopio). Ritirerò gli esami lunedì prossimo, e credo che inizieremo una terapia immediatamente. Nell'approssimarsi però delle ferie estive, ho molte paure: andrò in ferie con una compagnia di amici numerosa. Se anche iniziassi la cura il 28 (diamocillina?) avrei tempo per "guarire" sino al 9 di agosto, data di partenza. Ho il timore che sia più saggio annullare le ferie, perchè ho il terrore che la frequentazione dei medesimi ambienti, l'uso di bagni, asciugamani, possa essere potenziale veicolo di contagio per i miei amici. Vorrei, per questo, un consiglio da voi. Vi ringrazio molto.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Attenda anzitutto l'esito degli esami, fondamentali per comprendere la diagnosi: dopo di questi si potrà parlare di terapie, ben sapendo che la Sifilide non è diffusibile pe rambienti proiscui, ma per contagio sessuale diretto (il treponema pallido della sifilide è labilissimo)

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 754XXX

Iscritto dal 2008
gentile dottor Laino,

la ringrazio molto della risposta, e mi riprometto di ricontattarvi per valutare la diagnosi. perdoni se ritorno però sull'argomento, ma sono comprensibilmente ansioso: se fosse (ipotesi) sifilide, basterebbero 10 giorni di tempo per curarsi?

Cari saluti.