Utente 350XXX
Descrivo un problema della mia ragazza Ucraina che vive a Kiev. E' incinta e gia' alla 30esima settimana e soffre fin dalla piu' tenera eta' di uno scompenso cardiaco che la colpisce con frequenza di 3-4 volte l'anno. la Ragazza ha 26 anni. Questo scompenso non e' stato ancora ben definito dai cardiologi "locali" ma si parla di "risoluzione" del problema, solo attraverso un intervento chirurgico. Credo si tratti di scompenso cardiaco valvolare. La domanda e' la seguente. Puo' il parto essere un motivo di rischio per lo scatenarsi dello scompenso suddetto ?? Ci sono rischi importanti durante la fasi del parto ?? La ragazza ha molta paura e devo dire che anche io non sono affatto tranquillo. Durante le crisi la ragazza deve distendersi (mancanza di forze) ed ha il fiato corto e le servono dai 10 ai 20 minuti per tornare alla normalita'.

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[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Gentile utente darLe una risposta con gli elementi che Lei fornisce è molto difficile. La presenza di una cardiopatia puo' in alcuni casi rendere il parto una condizione " a rischio" che necessita uno stretto monitoraggio. Visto che la sua ragazza è seguita da Cardiologi credo che loro abbiano ben valutato questa condizione e se hanno fatto proseguire la gravidanza credo sia stata ben considerata l'ipotesi di uno stretto controllo durante il parto. La nascita di un bambino in presenza di una cardiopatia non è cosa impossibile. L'unica sostanziale differenza è che il monitoraggio nel periodo preparto e durante lo stesso deve essere più' accurato.
La mia opinione , sulla base dei pochi elementi che Lei fornisce , è che verosimilmente si tratta di una cardiopatia iniziale (verosimilmente determinata da un malfunzionamento valvolare) il cui stadio ovvero gravita' non è così determinante da impedire la buona riuscita della gravidanza.
Stia sereno
cordiali saluti