Utente 176XXX
Buongiorno,

Il 3 maggio 2014 (ho 33 anni) ho avuto una trombosi che interessava la vena iliaca comune e vena femorale arto sinistro coaguli fino a sotto il ginocchio. Ero incinta di 19 settimane. Mi hanno ricoverato in ginecologia con la seguente terapia Clexane 4000+6000 e compressione di entrambe le gambre con calza elastica 2° classe.
Nella stessa settimana ho effettuato ecografia morfologia che ha rilevato una grave malformazione fetale. Il 12 di maggio ho effettuato un aborto terapeutico con gravissimi rischi della mia vita considerando la trombosi in corso.
Il 20 maggio sono stata dimessa seguendo la stessa terapia ho fatto gli esami del sangue attendo i risultati per passare alla terapia anticoagulante orale (da continuare x 1 anno) più idonea al mio caso e per capire se ci sono cause genetiche.
Ultimo ecocolor doppler effettuato il 13 Giugno riporta quanto segue:
Attualmente ricanalizzazione della vena femorale comune sinistra, non visualizzato flusso nella vena iliaca comune. Non segni di TVP a livello delle vene degli arti inferiori. Aumentate le dimensioni del circolo pelvico.
Mi è sembrato di capire dalla visita che le possibilità che nonostante calze elastiche e terapia anticoagulante difficilmente si potrà ricanalizzare la vena iliaca comune.
Vorrei sapere se si può vivere comunque bene rimanesse invariata la situazione a distanza di tempo. Cosa potrò fare o non fare in futuro. Ovviamente tutta questa situazione mi ha molto segnato psicologicamente. Mi sembra di aver capito che se la situazione rimane invariata non potrò avere altri figli, e dovro stare comunque attenta tutta la vita alla mia gamba sinistra.Potrò volare? Fare sport diversi dal nuoto.
Vi ringrazio per la vostra risposta.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la Sua condizione è complessa e richiede la osservazione dal vivo presso struttura specialistica (nella Sua Regione ve ne sono di eccellenti) per essere valutata nei suoi diversi aspetti.
Occorrono infatti competenze di ematologia per la ricerca di eventuale diatesi trombofilica e di chirurgia vascolare (e/o radiologia interventistica) per valutare la possibilità di ottenere, se ve ne sono le condizioni, una ricanalizzazione del tratto iliaco, al fine di prevenire lo stabilizzarsi di una Sindrome Posttrombotica, con tutte le conseguenze che essa comporta.

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/92-sindrome-post-flebitica.html

Sulle prospettive di maternità potrebbe essere necessario attendere l'esito degli esami cui in questo periodo viene sottoposta e potrebbe essere in ogni caso prematuro al momento esprimere sentenze definitive.
[#2] dopo  
Utente 176XXX

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Grazie per la sua risposta!
Sono già in cura in un centro specializzato a Firenze, mi dovrebbero chiamare a giorni per i risultati degli esami che ho effettuato il 9 Giugno che indicheranno la miglior terapia orale per me, e i risultati genetici per capire cosa abbia scatenato questa trombosi.
Chiedero a loro per eventuali interventi.
Volevo solo avere qlc opinione in più nell'attesa...ma mi rendo conto che i dati in mano sono pochi per fare una valutazione.
Grazie per la sua gentilezza.
saluti
[#3] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,

Sono passati 3 mesi e mezzo dalla trombosi, sono in cura nel centro trombosi della mia regione, da tutti gli esami sono non sono risultata trombolfiliaca. Probabilmente la trombosi è stata scatenata dall'utero che ha compresso e schiacciato la vena iliaca comune.
Dall'ultimo ecocolor doppler è risultato ricanalizzazione della safena, della femorale della crosse safena/femorale e dell'iliaca esterna, in via di ricanalizzazione la vena iliaca comune.Mi hanno detto un buon risultato considerando la gravità della trombosi e il poco tempo di cura.
Essendo affetta da RCU la cura è rimasta invariata ovvero iniezioni di Clexane 4000+6000 al di...questo almeno fino a Novembre (nel momento in cui saranno trascorsi 6 mesi dall'evento...).
Indosso tutti i giorni scrupolosamente le calze elastiche in entrambi gli arti classe 2° (le tolgo giusto la sera 10min x fare la doccia dopo di che mi stendo nel letto rialzato di 15cm ai piedi, la mattina le infilo prima di toccare il pavimento.
Cammino tutti i giorni e pratico nuoto 2/3 volte a settimana.
Magari è normale ma avverto ancora dolore all'arto sx e sensazione di tensione e gonfiore, infatti la gamba sinistra risulta circa 3cm più gonfia rispetto alla destra solo appena sotto l'inguine già sopra il ginocchio sono uguali.
La settimana scorsa sono stata in montagna e ho camminato molto e questi sintomi si sono intesificati. Non mi voglio preoccupare se non è necessario, ma ho chiesto presso il centro dove sono in cura e non mi hanno saputo dare una risposta chiara in merito. Il prossimo doppler è fissato per fine settembre.
Ho pensato che le vene (soprattutto la femorale ) si potrebbero essere rovinate, creando reflusso e provocandomi dolore e gonfiore).
Vorrei sapere cosa ne pensa in merito e se ha qualcosa da suggerirmi.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Distinti saluti
[#4] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno,

Ho ricevuto pareri discordanti sull'uso del monocollant.
Attualmente porto monocollant 2 classe nell'arto sinistro colpito daa trombosi e una calza autoreggente sempre 2 classe preventiva nella gamba destra .

Uno specialista mi ha detto che va bene cosi , un altro mi ha detto che essendo coinvolta anche la vena iliaca comune (attualmente l'unica ancora non ricanalizzata) sarebbe piu indicato un collant 2 classe.

Cosa ne pensate in merito.

Grazie

[#5] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Dovrebbe precisare meglio: " 2 classe preventiva " ???
[#6] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera Dottore,

Mi perdoni mi sono espressa male intendevo che indosso un calza auto reggente nell arto destro non colpito da trombosi per fare prevenzione come mi hanno detto al centro trombosi della mia regione.

Quindi in entrambi gli arti porto una seconda classe mono collant nella gamba sinistra colpita dalla Tvp e auto reggente in quella destra.

La mia domanda é se per il periodo invernale e come mi è stato suggerito da un cardiologo da cui ho effettuato una banale visita per palpitazioni sostituire il tutto con un collant 2 classe.

La mia paura è che il collant benché della misura giusta tenda, indossandolo tutto il giorno a scendere e non mi sostenga adeguatamente all' inguine dove ancora delle volte percepisco dolore.

lLa ringrazio Dottore per la sua considerazione
[#7] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Non avevo compreso la definizione di "preventiva" per una calza de seconda classe, che è invece una classe terapeutica.

In realtà le due possibilità si equivalgono, a patto che il collant sia esattamente dimensionato ed eserciti una compressione pari a quella del monocollant alla radice della coscia interessata dalla TVP.
Sinceramente non condivido tuttavia la giustificazione della scelta sulla base del coinvolgimento dell'iliaca comune, poiché si tratta in ogni caso di un tronco venoso sul quale la elastocompressione non ha effetto (ipotizzabile solo in via indiretta per aumento della velocità del flusso venoso nell'arto omolaterale).
[#8] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio Dottore , Lei è sempre molto gentile.

quando è se può le vorrei chiedere altre cose:

Passeggio tranquillamente tutti i giorni e quando la gamba si gonfia mi metto un po' con le gambe sollevate, la prof settimana inizierò un corso in piscina di ginnastica dolce riabilitativa con una fisioterapista , uso scrupolosamente la calza la infilo prima di scendere da letto e la tolgo solo 10 min x fare la doccia e per dormire....oltre ovviamente la terapia di eparinica 4000+6000 questo dal 3 maggio scorso.....fine settembre avrò il prox eco color doppler ..Vorrei sapere se posso fare qlc altro per migliorare la mia situazione....evito salti corse tutto ciò che può essere cardio......posso avere una vita normale? Cosa veramente non si può fare con una Tvp .....apparte evitare il rischio emorragico?

Grazie è mi scusi....ma ancora a distanza di 4 mesi sono terrorizzata da questa malattia
[#9] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,

Ho effettuato il controllo dopo 5 mesi dall'evento trombotico che mi ha colpito (nel centro trombosi della mia regione in cui sono seguita) tra 10 giorni avrò la visita ematologica e mi diranno come continuare la cura (attualmente clexane 4000+6000 die per RCU)
Ecodoppler 3 maggio 2014 (giorno in cui la trombosi si è manifestata):
A sinistra trombosi prevalentemente ostruttiva con minimi aspetti di ricanalizzazione della biforcazione femorale, della crosse safeno/femorale, della vena femorale comune, della vena iliaca esterna e della vena iliaca comune, quest'ultima si assottiglia marcatamente nel tratto prossimale nel passaggio sotto il piano arterioso iliaco e la colonna vertebrale. Vena cava inferiore pervia sia nel tratto sotto che soprarenale . Vena femorale superficiale e poplitea pervie.
Ecodoppler 29 Settembre 2014: (circa 5 mesi dopo l'evento)
Sinistra Regolare pervietà dell'asse venoso popliteo/femorale, Iliaca esterna occlusa per un breve tratto con diversione del flusso in un grosso collaterale che assicura un buon deflusso venoso. Iliaca comune,riabitata, presenta una cicatrice endoluminale espressione di trombosi ricanalizzata.Conclusioni: Peristenti esiti di TVP a sinistra (ostruzione segmentaria iliaca esterna, ricanalizzazione con esiti luminali in iliaca comune) con ottima collaterazzazione.

Vorrei gentilemente sapere da lei se la trombosi possa ulteriormente migliorare e se ci sono speranze che la vena iliaca esterna si possa riaprire.
Adesso mi spiego meglio perche quasi tutti i giorni ancora avverto tensione e dolore , la coscia sx è sempre leggermente più gonfia della dx di 2/3 cm sotto l'inguine.
Lei consiglierebbe di continuare la cura, se si per quanto (non ho problemi a bucarmi oramai è come prendere il caffè).
E se anche dopo 1 anno di clexane rimanesse invariata la situazione posso vivere cosi?
Non sono trombofiliaca ma sarebbe opportuno prendere una cardioaspirina dopo l'eparina?

La ringrazio per la sua disponibilità.
[#10] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,

Mi chiedevo in base alla mia storia se esiste un intervento chirurgico in grado di risolvere il mio problema.

Grazie