Utente 323XXX
Buongiorno,

sono affetto da disturbo da attacchi di panico in trattamento.
Sono giovane (34 anni) e sano per quanto mi risulta, anche gli ecg di controllo fatti negli anni sono risultati di norma.

Da sempre si insiste col pz con attacchi di panico nel dire che si tratta di eventi spaventosi ma innocui sul piano fisico, e questo in effetti aiuta perché sai che qualsiasi cosa accadrà non si realizzerà quel timore di morire che ti assale.

Poi però saltano fuori studi che dicono che nel panico c'è un rischio aumentato di morte improvvisa, che c'è una riduzione della variabilità della frequenza piuttosto che una maggiore variabilità del QTc, eccetera eccetera

Insomma, sembra che in quell'attacco di panico allora davvero io sia a rischio di chissà quale aritmia indotta dal picco d'ansia.

Ma allora è gioco forza che io sia seriamente spaventato da tali eventi, e più li temo più è scontato che mi ricapitino.

Potrebbe un beta bloccante scongiurare che il cuore possa soccombere ad un'eccessiva "scarica di panico"? Potrebbe rappresentare un "salvavita" in questo senso?

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Dr. Maurizio Cecchini
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Terapia con piccole dosi di beta bloccante servono da una parte a migliorare il quadro clinico dei pazienti affetti da attacchi di panico e a ridurre il rischio di aritmie ventricolari complesse e potenzialmente pericolose
Arrivederci