Utente 306XXX
Buonasera dottore,
Sono un ragazzo di 22 anni alto 1.74 e 76 kg di peso che pratica il sollevamento pesi come passione e abbastanza rigorosamente; per tutto il mese di marzo scorso ho svolto esercizi di potenziamento per la forza nelle gambe eseguendo 2 volte a settimana squat con bilanciere con un carico abbastanza impegnativo ma gestibile in sicurezza. Lo squat si svolge eseguendo un piegamento sulle gambe scendendo fino a quando i posteriori della coscia toccano il polpaccio. Terminato il mese di allenamento di quel genere mi sono ritrovato ad avere strani dolori alle anche che sono impercettibili durante la giornata ma se faccio ruotare le anche per avvicinare il piede al busto (tipo per afferrare il piede con la mano) avverto come un bruciore localizzato presumibilmente dove il femore si attacca al bacino. Il dolore è presente solamente se la rotazione avviene verso l'interno e non verso l'esterno. Avverto anche un leggero affaticamento ai glutei. Ho comunque tagliato questo genere di esercizi dalla mia preparazione; spero di essere riuscito a renderle l'idea del disturbo, la ringrazio per la cortesia della lettura.

Cordiali Saluti

Stefano
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

il sollevamento pesi è uno sport molto impegnativo per le articolazioni, e molto usurante.
Tendinopatie, ernie inguinali, dolori articolari sono all'ordine del giorno.

Lo squatting è un esercizio che sottopone l'apparato estensore del ginocchio a forze pari a 4 volte il peso corporeo. Se al peso corporeo aggiunge il peso dell'attrezzo e moltiplica per 4, avrà un'idea delle spaventose sollecitazioni a cui sono sottoposte le strutture anatomiche dei suoi arti inferiori. Si sono registrati numerosi casi di rotture tendinee e fratture ossee spontanee durante il sollevamento di pesi.

Anche il dolore alla schiena, che Lei menziona nell'altro post (a proposito, non posti richieste-fotocopia in più aree: lo fa sistematicamente, e sistematicamente Le vengono respinte) può essere collegato sia al Suo sport, che a possibili problemi alle anche.

Vista anche la Sua giovane età, Le consiglio una valutazione diretta con un ortopedico, meglio se in un centro specializzato nella patologia dell'anca. Ne parli con il Suo medico di base, che Le prescriverà senz'altro una RX lombare ed una RX del bacino con proiezioni assiali delle anche.

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Ringraziandola innanzitutto per la celere risposta, mi scuso per la condotta delle mie richieste ma qualche volta fatico a capire la sezione giusta nella quale postare la mia domanda, porrò sicuramente più attenzione nel caso dovessi usufruirne nuovamente. Ho già prenotato una risonanza lombosacrale per il 10 luglio e le dico che non vedo l'ora che arrivi perchè il dramma dell'ernia vorrei scongiurarlo o, nella sfortuna, farlo mio. Per quel che riguarda le anche ho notato che il disturbo è insorto solamente dopo che il mio squat è diventato profondo (contatto tra posteriore coscia e polpaccio) infatti precedentemente eseguivo l'esercizio sopracitato creando un angolo di 90° tra tibia e femore e non avevo mai avuto alcun tipo di problemi. Pratico molta corsa e nel mentre non ho mai alcun fastidio alle anche, mi preoccupa molto il fatto che il fastidio/dolore insorga solamente ed esclusivamente con determinati movimenti, su questo, se lei può, avrei piacere ricevere qualche possibile causa del disturbo. La ringrazio ancora

Stefano
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

non si illuda.
la risonanza, se non ha un deficit neurologico, serve a poco.
Se Lei mi chiede, da qua, di fare ipotesi, mi chiede di "tirare a caso".
Anche facendo una risonanza si "tira a caso".
Non abbiamo la minima idea di quale sia il Suo problema, perché andare a cercare proprio un'ernia? E se anche ci fosse? A meno che Lei non abbia deficit neurologici (in quel caso servirebbe una visita neurochirurgica urgente), saremmo ancora al punto di partenza.
Magari un'ernia c'è, e non c'entra nulla col Suo problema. Allora siamo fritti. Lei si focalizza sull'ernia, e il problema magari è da tutt'altra parte.
Ci vuole una valutazione DI BASE, con le RX che Le ho consigliato e con un ortopedico che possa farsi un quadro generale della Sua situazione e iniziare ad inquadrare il problema. Quando poi le cose saranno più chiare si potranno fare ipotesi precise e proporre delle soluzioni. Gli esami di secondo livello andrebbero fatti quando si sa cosa andare a cercare.

Distinti saluti
[#4] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore,

Mi rendo conto che chiederle a distanza, per di più dietro ad uno schermo, di esprimere una diagnosi sia davvero azzardato.
La disturbo l'ultima volta, ho dimenticato di dirle che la risonanza è stata prenotata per via di un fastidio al nervo sciatico insorto anch'esso dopo il periodo d'allenamento più volte menzionato; quindi il mio fastidio alle anche e il fastidio al nervo sciatico viaggiano in parallelo e con visite più approfondite spero di capire se c'è correlazione tra le due cose, di una cosa sono sicuro che la lieve sciatalgia si è presentata dopo qualche settimana dall'insorgere del dolore alle anche. Il mio medico di base mi ha orientato primariamente a capire le cause della sciatalgia; ora io come ultima cosa le chiedo: quando avrò i risultati della risonanza magnetica in mano (qualunque essi siano perchè vorrei farmi visitare in ogni caso) mi consiglia una visita specialistica da un neurologo o da un ortopedico per via della lombalgia/sciatalgia? e per via delle anche va bene una visita ortopedica o ha altro da consigliare?
Le rinnovo il ringraziamento per il tempo che ha messo a mia disposizione scusandomi per le numerose rischieste.

Cordiali Saluti

Stefano
[#5] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Visita ORTOPEDICA.

Possibilmente da qualcuno che si occupi di patologia dell'anca.
Per un motivo molto semplice: chiunque è capace di diagnosticare una lombosciatalgia. Molto più difficile trovare qualcuno di bravo sulla diagnostica dell'anca.

E' per questo che credo che la risonanza della colonna sia inutile.

Mi spiego meglio:

LEI HA GIA' UNA DIAGNOSI DI LOMBOSCIATALGIA.

Allora la curi. Si rivolga ad un fisiatra e ad un fisioterapista, magari anche ad un osteopata.

A cosa Le serve la risonanza? Cosa fa se scopre che ha un ernia? Non va più dal fisiatra e dal fisioterapista, ma va da un neurochirurgo per farsela togliere?
La presenza o meno dell'ernia, in questa fase, non Le cambia nulla nel percorso terapeutico.
Alla Sua età, NESSUN neurochirurgo La opererà solo perché ha fatto una risonanza in cui si vede un'ernia.

FUNZIONA DIVERSAMENTE.

Se io ho un grave deficit neurologico, faccio la risonanza e il neurochirurgo sa DOVE e COME operare.

Se invece ho una sciatalgia, posso intraprendere due strade diverse:

Strada 1:

a) andare da un fisiatra e iniziare fisioterapia

Strada 2:

a) attendere 20 giorni per la risonanza e altri 10 per il referto
b) ottenere un referto poco comprensibile che magari menziona possibili protrusioni o ernie
c) attendere altri 20 giorni per l'appuntamento con il neurochirurgo
d) andare dal neurochirurgo, sentirsi dire che non è da operare, e sentirsi consigliare di rivolgersi ad un fisiatra
e) andare da un fisiatra e iniziare fisioterapia

E' chiaro adesso?
E' questo che intendevo con "andare a caso". Fare una risonanza è "andare a caso".

Ma se il problema non è solo "sciatalgia", ma è "sciatalgia e/o anca", prima ancora del fisiatra è meglio l'ortopedico.
Se va da un ortopedico che si intende di anca, La visiterà. Le dira SE la il Suo dolore dipende dalla sciatalgia o dall'anca, o da entrambe.
Le dirà SE la Sua sciatalgia è a rischio di intervento e quindi SE serve fare una risonanza o se è solo perdita di tempo.
Le dirà SE è necessario effettuare ulteriori accertamenti per l'anca o se è presente un sospetto di patologia dell'anca da studiare.

Se poi l'ortopedico Le escluderà problemi all'anca, tanto meglio: si prenderà la Sua diagnosi di lombosciatalgia e andrà dal fisiatra.

Ma se Lei sceglie la "strada 2", al termine del percorso, arrivato al punto e), avrà perso un mese e mezzo e non avrà ancora capito se ha una patologia dell'anca oppure no.

Poi, per carità, tutto è possibile. Magari alla RMN lombare ci si arriverà, e si scoprirà che sarebbe stata davvero utile. Ma esistono altri mille esami che potrebbero essere utili. Che facciamo, li proviamo tutti a caso, nella speranza di trovare prima o poi quello buono?
L'approccio razionale è partire dagli esami di primo livello e farsi guidare da un esperto nella "navigazione" del percorso diagnosticoterapeutico. Nel 99% dei casi si rivela la strada più breve e che dà maggiori soddisfazioni.

L'unico motivo valido, alla Sua età, per fare una risonanza lombare in presenza di un episodio di sciatalgia senza deficit, è documentare dal punto di vista medico-legale uno status attuale nell'ambito della medicina professionale (per richiedere assegnazione a mansioni diverse) o nell'ambito di un contenzioso lavorativo o assicurativo.

Spero di esserLe stato d'aiuto.

Distinti saluti

[#6] dopo  
Utente 306XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore,

sono senza parole per la sua pazienza nel spiegarmi chiaramente il modus operandi che dovrei seguire, e davvero la ringrazio infinitamente per avermi illustrato una situazione che, per uno che non studia o ha studiato la medicina, è di difficile immaginazione. Senz'altro prenoterò una visita ortopedica non appena avrò i risultati del mio esame, fortunatamente nella mia zona c'è un centro di fisioterapia di cui mi fido ciecamente che mi fece scomparire una fastidiosissima cervicalgia due anni fa e dove ogni sei mesi mi sottopongo a 5 sedute di massoterapia nella zona cervicale e del trapezio, quindi fortunatamente so a chi appoggiarmi al bisogno. La ringrazio ancora e le faccio i miei più sinceri complimenti per come ha trattato la mia poco chiara situazione sapendomi indirizzare verso una direzione precisa. Se fossero tutti chiari e cortesi come lei!!!!!

Cordiali Saluti

Stefano