Utente 350XXX
Salve, ho 18 anni e la mia prima volta è stata circa un mese fa, sono venuto poco dopo la penetrazione; la seconda volta sono durato un po' di più ma sempre molto poco e non sono riuscito a controllare l'eiaculazione e ritardarla quanto desideravo. Infine l'ultima volta ho eiaculato dopo un paio di su e giù. Durante la masturbazione non mi sembra di eiaculare precocemente o non volontariamente (a parte rare volte), anzi riesco solitamente (fermandomi) a ritardare l'eiaculazione a piacere. C'è da dire che tra esami e tutto sono in questo periodo un po' teso. Mi chiedo, può darsi che sia un problema dovuto all'inesperienza/tensione? Comincio ad essere un po' turbato da questa cosa. Oppure potrebbe già essere un problema piuttosto serio alla mia età? Ci sono tecniche o consigli per risolvere o comunque per acquisire un po' di controllo e consapevolezza riguardo al problema? Cosa mi consigliate, sia praticamente, sia a livello psichico, di fare/pensare?
Grazie moltissime.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,la giovane età e l'inesperienza giustifico tale sintomatologia.La eiaculazione precoce in corso di coito rappresenta il disagio sessuale più frequente che può manifestarsi a qualsiasi età ed in qualsiasi maschio,anche in maniera alternata.Non si faccia prendere dal panico e,armandosi di pazienza,non tragga conclusioni affrettate.Programmare una visita andrologica le permetterà di seguire una strategia condivisa,farmacologica e/o empirica,che,spesso,ridimensiona il quadro clinico.Ha problemi nella evaginazione del prepuzio sul glande?Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Quasi tutti i maschi, in occasione dei primi rapporti sono così eccitati da "arrivare quasi subito"
le volte successive,con la stessa ragazza, la eccitazione diventa meno "bruciante" e la tempistica tende progressivamente ad allungarsi.
Al di là della corretta indciazione a farsi visitare da un andrologo, aspetti che il suo rapporto si "consolidi" prima di ritenersi affetto da eiaculazione precoce
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per le tempestive risposte. Se il problema dovesse persistere, consulteró un medico. Per rispondere alla domanda del dottor Izzo, sono stato operato (circoncisione totale) per fimosi già da bambino.
È vero che la masturbazione fatta in un certo modo puó aiutare a durare di più? Se no, ci sono alcuni metodi per migliorare la situazione, o semplicemente è importante che si rimanga il più rilassati possibile?
Grazie molte e cordialli saluti
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
...la circoncisione può,quando indicata,favorire l'allungamento del riflesso eiaculatorio.Nel suo caso,essendo stata eseguita alla nascita,il potenziale vantaggio sembra non entrare in giuoco...Le modalità di una masturbazione ed un atteggiamento rilassato...non possono essere codificate.
Una matura convivenza può essere decisiva ma a 19 anni...é impossibile che si verifichi.Cordialità.
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
" È vero che la masturbazione fatta in un certo modo puó aiutare a durare di più?"

Questa convinzione appartiene ai metodi fai da te, sbagliati ed utili per mantenere la disfunzione in vita.

Gentile Utente,
È esattamente il contrario!

Mi associo alla risposta del dr. Izzo e le allego delle letture ed un canale salute sul d.e.
Se pratica l' autoerotismo in maniera propedeutica al coito, non ottiene nulla, perché potenzia una memoria corporea della velocità, che ben si sposa con l' e.p.
In ambito sessuologico, e nella fattispecie nell’e.p., non si può trattare esclusivamente il sintomo (tramite ginnastica pelvica e terapia farmacologica), trascurando la cornice emozionale, ambientale e relazionale in cui si manifesta; è infatti una disfunzione sessuale, che necessita di un clinico, che possa e sappia farsi carico dell’aspetto diagnostico, terapeutico e del carico emozionale che questa disfunzione porta con sè.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.


http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/libri/9-