Utente 756XXX
salve, mio padre 78 anni a seguito di melena ricorrente ha eseguito vari ricoveri e dopo il secondo ( a seguito della tac di cui riporto qui il risultato) abbiamo scoperto che ha un tumore al pancreas.
risultato tac:
esame eseguito prima e dopo somministrazione ev di mcd, con tecnica trifasica spirale.
si documenta massa espansiva in sede pancreatica, a livello della coda, a contorni mal definibili, con minute calcificazioni nel contesto, della grandezza di c/a 7 cm.
tale massa appare essere in stretto rapporto con le pareti gastriche e con l'ilo splenico, presentando segni di infiltrazione sia con le strutture parietali della piccola curvatura gastrica, sia con le strutture vascolari artero-venose dell'ilo splenico. Si appressa ispessimento delle pareti gastriche, che assume aspetto serpingiforme anche in relazione alla presenza di varici gastriche. Il parenchima splenico risulta avere impreganzione disomogenea, maggiormente espressa a livello delle regioni anteriori: i reperti sono compatibili con massa neoplastica della coda del pancreas, con infiltrazione dello stomaco e della milza.
presenti linfonodi aumentati di volume in sede paraortica, maggiormente evidenti a livello celiaco.
Epato e spleno-megalia.
In sede epatica sono presenti multiple formazioni nodulari, ad impregnazione cercinata, a livello dell'VIII segmento epatico (in prossimità della cupola) e del IV segmento che tendono ad omogeneizzarsi nelle fasi tardive a 7 min: i reperti sono riferibili a lesioni secondarie di tipo ipovascolarizzato.
altra formazione millimetrica è presente a livello dell'VIII segmento, non tipizzabile per le dimensioni.
All'estremo caudale del fegato, a livello del III segmento è presente formazione simil cistica di c/a 2 cm, costantemente ipodensa, riferibile a cisti epatica semplice,
non evidenziabili attuali versamenti in atto.
Presenti multiple formazioni cistiche in sede renale bilateralmente maggiormente espresse a dx.

dopo il secondo ricovero, terminata la melena stava meglio e i valori erano tornati nella norma, ma il giorno dopo la tac com mdc ha avuto una emoragia dalla bocca ed è stato ricoverato d'urgenza, gli è stata inserita una sonda dal naso con un sorta di palloncino nello stomaco che io non so tecnicamente come va indicato e dopo 5 giorni di dolori atroci alla gola il sanguinamento sembra momentaneamente terminato e la sonda gli è stata tolta, solo oggi ha potuto bere un po' di the.
vi scrivo da figlia disperata per chiedervi aiuto e un consiglio: io ho parlato in ospedale e i medici mi hanno riferito che mio padre è sul filo del rasoio in quanto sempre a rischio di sanguinamenti di entità pesante che poitrebbero portarlo alla morte e per bloccare i quali non potrebbero fare molto.
Per quanto riguarda il tumore vero e proprio gli hanno dato 3-4 mesi di vita e mi hanno detto che è inutile tentare qualunque operazione.
mio padre è ricoverato in puglia ed io sono disposta a portarlo ovunque pur di allungargli anche di un anno la vita ed evitargli dolori.
cosa faccio? secondo voi da quello che si evince dalla tac non si può fare nulla? ora come ora non posso spostarlo però se dovesse star meglio con i sanguinamenti io potrei portarlo subito fuori se ci fosse un minimo di speranza. ditemi voi, mi affanno per nulla o c'è un piccola speranza di trattamento la contrario di quanto m i hanno affermato qui?
grazide di cuore per la risposta.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Amica,

la situazione si presenta molto complessa. L'età del paziente ed i sanguinamenti ripetuti consigliano massima prudenza per un trattamento chemioterapico. La presenza di lesioni secondarie nel fegato e l'infiltrazione di stomaco e milza rendono inutile qualunque tipo di intervento chirurgico. Purtroppo la prognosi quindi si prospetta severa come indicato dai colleghi. Nell'ambito del tentativo di prolungare la sopravvivenza e migliorare la qualità di vita si potrebbe pensare ad una chemioterapia con un singolo farmaco in abbinamento a delle applicazioni di ipertermia capacitiva. Inoltre si potrebbe dosare la CgA nel plasma. Tale marcatore, indice di componente neuroendocrina nella neoplasia (cosa che spesso è presente nelle neoplasie pancreatiche), se elevato apre la porta all'aggiunta di octreotide nella terapia.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
[#2] dopo  
75600

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gentile dottore, per quanto riguarda il discorso della chemio, domani vedrò di parlare con lo staff medico che sta seguendo mio padre e chiedere eventualmente se hanno modo di fare un consulto con un oncologo per valutare la chemio come lei propone e che loro hanno a priori escluso (non so se per mancanza di mezzi, dopotutto non parliamo di un'ospedale con reparto specializzato in oncologia).
il problema di questi casi è che da parente del paziente non sai mai con che tono rivolgerti non essendo medico per non essere offensivo, però lei capirà bene che per me prolungare al meglio la vita di mio padre è essenziale e se la chemio puo' darci una minima speranza io devo fare di tutto per metterli al corrente di ciò.
lei come mi suggerisce di agire?
cordiali saluti e grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Amica,

io credo che un consulto oncologico sia corretto chiederlo e non credo che si urti la suscettibilità di alcuno dato che la medicina è sempre comunque un interscambio multidisciplinare nell'interesse del paziente.

Un caro saluto e scrivimi quando vuoi.

Carlo Pastore