Utente 343XXX
Salve,
sono una ragazza di 23 anni e tra una settimana dovrò affrontare una gastroscopia con biopsia per una conferma di malattia celiaca. Essendo molto ansiosa e avendo una forte reattività agli stimoli delle vie aree ( mi dà fastidio persino un tampone farigeo) ho richiesto la modalità di sedazione profonda in cui usano il farmaco Propofol (Diprivan). Parlando con un'infermiera di sala endoscopica mi è stato detto che comunque all'inizio della procedura è necessaria una collaborazione da parte del paziente nel favorire con la deglutizione lo scivolo del tubo in gola e di lì a pochi secondi verrò addormentata. Mi sorge ora un dubbio: si sarà sbagliata l'infermiera o si fa normalmente così? Anche perchè ho scelto questo tipo di sedazione proprio per non avvertire alcun sia pur minimo fastidio ed essere addormentata prima dell'inserimento del tubo e non vorrei ritrovarmi a dover rinunciare all'esame.
Spero di una Vostra risposta.
Cordiali saluti

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Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, la mia esperienza in materia mi spinge a dire che quanto dettole dalla infermiera sia sbagliato se la sedazione è praticata col Propofol, ma per essere sicura di quanto le verrà somministrato e della intera procedura deve parlare col suo anestesista, perché è lui e solo lui che può somministrare, in completa sicurezza, il farmaco suddetto.
Spero di essere stata esauriente, cordiali saluti.