Utente 351XXX
Salve,
Vorrei che qualcuno mi dicesse se posso stare tranquillo oppure no. Il 7 marzo scorso (diciamo pure l'8) sono andato ad un concerto e durante il concerto ho conosciuto una ragazza con la quale dopo ho avuto un rapporto protetto. Purtroppo durante il rapporto il profilattico si è rotto quando stavo iniziando la eiaculazione... ho ritratto subito il pene e praticamente sono venuto esternamente. Lei mi assicurò di non avere nulla, però siccome non avevo carta e penna e il mio cellulare era scarico, allora le ho dato il mio numero che lei ha prontamente memorizzato sul suo con la promessa che mi avrebbe chiamato. Non ho mai ricevuto quella chiamata e circa 1-2 settimane dopo ho avuto rush cutanei (3-4 notti senza febbre ma con la pelle che scottava) e mi sono comparse 4 macchioline piatte rosse con il centro giallo, 2 nel braccio sx e 2 in quello dx, una all'altezza del gomito nella parte interna e una un pò più su verso l'ascella sempre nella parte interna di entrambe le braccia, apparentemente senza prurito (se le toccavo però faceva prurito). Al di fuori di questo non ho avuto nessun altro sintomo particolare, mai avuto febbre ne altro, eccetto un dolore non forte ma continuo al testicolo sx, per quasi 2 mesi e mezzo da alcuni giorni dopo il rapporto. Coincidenza vuole che lo stesso giorno del concerto feci un test ed era negativo... così allora lo ripetei circa 20 giorni dopo, un mese dopo, e 3 mesi dopo. Ora sono passati praticamente 4 mesi, però continuo ad avere la pelle che scotta pur non essendomi mai esposto al sole (spiaggia o simili per intenderci) e alla mattina appena sveglio si può notare che le mie mascelle sono arrossate (anche se non in maniera tale da far si che gli altri se ne accorgano). Tra l'altro la temperatura è alterata, circa 36.7°, che non mi fa stare male, anzi, solo che io solitamente porto una temperatura piuttosto bassa in genere, per cui per me la normalità è 35-36° (più 35 che 36). A 20 giorni (quindi ancora nel periodo del rush cutaneo) ho effettuato la P-Proteina C Reattiva (riscontrata minore di 0.29, i valori di riferimento sono fino a 0.50), un mese ho effettuato anche il test epatite B e C e Sifilide, negativi, a 3 mesi ho ripetuto quello sifilide, negativo. Ora, considerando che 10 anni fa mi successe qualcosa di simile, allora un infettivologo di un famosissimo ospedale universitario del Nord Italia del quale non cito la ragione, mi disse che se volevo fare il test a 6 mesi potevo farlo, ma che per loro il caso si chiudeva a 3 mesi. Ora la prima domanda è la seguente: posso stare tranquillo per Hiv (e Sifilide)? E di cosa mai potrebbe trattarsi il rush cutaneo e quelle macchioline dalla corona rossa e il cuore giallo e piatto?
Vi prego se potete darmi una risposta ve ne sarei grato. Tenete presente che ho mantenuto la calma e il sangue freddo, ma tra poco devo recarmi all'estero e non vorrei mi succedesse qualcosa di brutto. Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Dalla storia che racconta sono poche le probabilità di aver contratto Hiv, direi pochissime. Se vuole stare tranquillo faccia anche un controllo a 6 mesi ma non credo che le manifestazioni cutanee siano riconducibili a quell'episodio. Come può immaginare la diagnosi a distanza non si può fare: ci sono molte condizioni che assomigliano a quanto lei descrive, per esempio la pitiriasi rosea. Le consiglierei una visita specialistica dermatologica per inquadrare il caso. Se è risultato negativo al test sierologico la sifilide andrebbe anch'essa esclusa.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 351XXX

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Gentile Dr. Davide Brunelli,
intanto grazie per la sua risposta. Volevo chiederle, oggi si può stare tranquilli con un test Hiv a 3 mesi risultato negativo? Ripeto, dieci anni fa dei dottori di un reparto malattie infettive mi dissero che potevo fare il test a 6 mesi, ma che per loro, il caso era già chiuso a 3 mesi. Ora alla luce di quanto questi dottori mi dissero 10 anni fa (e lo dissero con estrema convinzione), si può considerare il test di oggi (che se non erro è passato da terza a quarta generazione) ancora più certo a 3 mesi? Voglio dire, oggi dovrebbe essere certo lo screening già ad un mese da quanto ho sentito dire. Devo ripeterlo a 6 mesi o posso lasciar perdere secondo Lei? (ricordo test Hiv e Sifilide negativi a 3 mesi).
Comunque in risposta alla sua, io le macchioline le ho avute solo per pochi giorni, tra la 1a e la 2a settimana dopo il rapporto, accompagnate dal calore notturno... in pochi giorni sono sparite da sole, e ad oggi, non è più comparso nulla... l'unica cosa è questo "riscaldamento cutaneo" che mi fa sentire a disagio (in questo momento per esempio ho un costante pizzichio al naso, come dopo una giornata di sole al mare... tra l'altro la mia pelle non è mai diventata rossa nel corpo (leggermente nelle guance, ma senza più macchioline) ... io ho fatto anche delle foto a quelle macchioline, e le dico la verità, ho cercato di prendere appuntamento con un dermatologo, ma purtroppo non faccio in tempo perché tra 10 giorni devo partire... lo so dottore che non si possono fare diagnosi in questa sede, ma mi piacerebbe se potesse vedere quelle due foto dove per'altro non sono visibile io. Mi faccia un cenno se possibile anche nella mia mail che penso possa reperire.
Le auguro una buona serata
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Le chiedo scusa ma non è possibile fare diagnosi da fotografie, troverà numerosi post al riguardo sul sito.
Ritornando al suo problema, l'unico esantema correlato precocemente ad una infezione da HIV che io conosca è il cosiddetto "esantema da sieroconversione" che avviene appunto per verificarsi della medesima. Non penso sia il suo caso da come ha riferito i fatti. Per quanto riguarda i tre o i sei mesi, ritengo che per darle una maggiore tranquillità potrà ripetere l'esame a sei mesi dal rapporto a rischio, tanto presumo lo farebbe comunque a prescindere dalle considerazioni teoriche.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Si lo so, è un pò egoistico... è che anche in internet non ho trovato alcuna foto con una macchia che potesse essere considerata simile a quella che ho avuto io proprio per il fatto che non era in rilievo ma piatta, e la parte gialla al centro non esplodeva e non procurava dunque alcuna crosta.
Comunque riguardo i tempi, se i dottori sono convinti che al giorno d'oggi bastino tre mesi, non farei il test a sei mesi a prescindere, ho fiducia in loro ;)
La ringrazio comunque delle in formazioni e di aver abusato della sua gentilezza... cercherò un dermatologo dove andrò, e in caso scoprissi di che cosa si trattava, le farò sapere ;)
Un cordiale saluto;)