Utente 240XXX
Buon giorno a tutti, da anni soffro di un forte dolore al ginocchio sinistro, è cominciato suppongo quando avevo 27 anni (ora 70) giocando a pallone subii una forte distorsione che curai con un solo giorno di riposo e su dolore andai a lavorare. Qualche mese dopo, con le stesse modalità ne subii un'altra e dovetti ricorrere al pronto soccorso, fui ingessato per l'intera gamba sinistra due mesi e alla fine un poco di riabilitazione e ricominciai a camminare. E' inutile dire che ci volle molto tempo affinchè all'apparenza tutto tornasse normale ( si fa per dire) il ginocchio lo sentivo debole e a volte con qualche sforzo si girava. Da ciò è cominciato. Ultimamente mi faceva molto male il ginocchio specialmente nella parte posteriore e destra al tatto, il medico curante mi prescrisse una RMN e delle siringhe di antiaggregante, Dopo fatta la risonanza con la seguente diagnosi:
Presenza cospicua di falda di versamento localizzato in sede retrorotulea, nella gola intercondiloidea, nei compartimenti esterni e nella borsa del gastrocnemio semimembranoso. Ispessimento ed imbibizione del corpo di Hoffa. Presenza di meniscosi del menisco esterno. Separazione tra corno anteriore e posteriore del menisco interno con dislocazione del bordo libero del menisco stesso come per lesione a manico di secchio.Presenza di alterata intensità di segnale a cartico del LCA, con mancata evidenza delle normali fibre che lo costituiscono come per esiti di lesione. Nulla carico del crociato posteriore e dei collaterali. Marcata condropatia degenerativa femore-tibiale, con osteocondrosi del condilo femorale esterno e della superficie articolare della rotula.
Andando dallo specialista mi ha prescritto una radiografia comparativa delle ginocchia sotto carico:
Evidente gonoartrosi con pressocchè totale annullamento dell'emi rima articolare mrdiale associata a degenerazione meniscale e fenomeni di osteosclerosi ed osteonecrosidelle contrappostew superfici articolari a sn in genum varum. A dx note di gonoartrosi e sofferenza meniscale bnel distretto interno con modesta riduzione di ampiezza della corrispondente emi rima articolare.
A seguito sono andato da un ortopedico molto noto in zona, che vanta miglia di impiati di protesi al ginocchio e mi ha consigliato l'intervento con una nuova tecnica con preventiva TAC in 3d e successiva costruzione di protesi personalizzata.
La mia domanda a agli esperti: visto che attualmente il dolore è quasi sparito, lo avverto quando salgo e scendo le scale se mi piego e faccio qualche sforzo, dopo l'operazione avrò qualche vantaggio, o starò peggio di adesso ( al momento non avverto dolore), se fosse possibile una risposta a breve perchè stamattima mi hanno chiamato per la tac 3d ( 8 luglio ) e per quella devo aver deciso in quanto una volta fatto la tac verrà mandata in America per la costruzione della protesi e non potrò retrocedere senza aver pagato la costosa protesi. Ringrazio tutti quelli che mi vorranno consigliare. GRazie

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina
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Le protesi "personalizzate" sono solo ai primi passi. Inoltre bisogna cercare di capire che cosa intenda lei o il suo chirurgo per protesi "personalizzata". In genere si tratta della personalizzazione delle maschere che guidano i tagli dei capi articolari, costruite sulle informazioni fornite dalla TAC 3D e della protesi da impiantare. Il vantaggio sul piano anatomo-meccanico e' l'ottimale individuazione del centro di rotazione istantaneo dell' articolazione e quindi un migliore posizionamento dell'impianto.
Per quanto attiene l' indicazione all' intervento di protesi Lei comprendera'bene che non e'possibile stabilirla via Internet essendo fondamentale la visita clinica insieme alla visione diretta delle immagini.
In ogni caso, in assenza del dolore e con buona funzionalita'articolare, buona autonomia di marcia e stabilita'in appoggio, se ha dei dubbi, sarebbe utile sentire un secondo o terzo parere.
Cordialita'
Dr. A. Valassina
[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2012
Egregio dottore grazie per avermi indicato cosa fare. Cordiali saluti.