Utente 351XXX
Salve,sono una ragazza di 23 anni e da circa 10 soffro di un fastidiosissimo edema a mani e piedi.E' cominciato tutto con una storta al piede destro,nei giorni successivi ebbi da subito gonfiore alla caviglia e crampi continui alle dita dei piedi, ma al pronto soccorso mi dissero che era normale e di stare a riposo. Successivamente il piede non si sgonfiò mai e dopo qualche anno cominciarono a gonfiarsi anche l'altro piede e le mani(prima la destra e poi la sinistra).Il gonfiore è stato sempre preceduto da forti dolori articolari per circa un mese,nello specifico prima che si gonfiassero le mani sentivo dolore che partiva dall'anulare fino al gomito.Negli anni ho effettuato gli esami per eventuali problemi tiroidei, per l'artrite a altre mille analisi che non hanno portato a nessun risultato. Tutti i medici che ho visto (endocrinologi, ortopedici,reumatologi, immunologi) non hanno saputo darmi una risposta, ma a detta loro è sicuramente una malattia non curabile e trattabile solo con qualche massaggio. Ora l'unico specialista che ancora non ho consultato è un angiologo, ma prima vorrei un'altro parere perchè mi sembra impossibile che nessuno tra questi medici sia riuscito neanche lontanamente ad avvicinarsi ad una diagnosi.
L'edema nello specifico è presente solo alle mani (fino al polso) e ai piedi (fino alle caviglie) e non interessa nessuna altra zona,mi crea parecchi problemi sopratutto d'estate dato che ho piedi e mani spesso addormentati e fatico anche ad indossare un paio di scarpe per il gonfiore, e in inverno quando mi ritrovo continuamente con le dita gelide ed addormentate. Spero di ricevere al più presto qualche consiglio su come comportarmi e magari scoprire una volta per tutte che tipo di problema ho. Ringrazio chi risponderà.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
i sintomi descritti difficilmente possono inquadrarsi, per di più senza una valutazione dsl vivo, nell'ambito di una affezione di tipo primitivamente vascolare.
Considerate le diverse valutazioni specialistiche fin qui perseguite, Le consiglierei di compiere un ulteriore approfondimento in ambito cardiologico, integrato ebentualmente da ecocolordoppler periferico.