Utente 351XXX
Gentili dottori,
nel 2006 ho avuto un episodio di prostatite acuta, curata efficacemente con farmaci.
Da allora persistono dei disturbi, specificamente sensazione di svuotamento incompleto e un generico senso di fastidio, pesantezza o solletico nella zona perineale (soprattutto per alcuni minuti dopo la defecazione).
Con i primi rapporti sessuali, alcuni anni dopo, si è manifestata una disfunzione erettile. L'erezione è incompleta oppure di brevissima durata. La stimolazione manuale - solitaria o con la partner - è l'unica attività che mi permette di avere l'erezione piena. Nel momento in cui la stimolazione manuale cessa, l'erezione scompare. La disfunzione ha una causa psicologica ma il mio psicoterapeuta vuole assicurarsi che non vi siano concause fisiologiche. L'erezione al risveglio è ottimale.
Le analisi del sangue prescritte dall'andrologo hanno rilevato valori anomali solo nella prolattina (37ng). Dopo la cura sono scesi drasticamente, per poi risalire a 18ng un anno dopo (ossia due anni fa). Egli ha anche rilevato un varicocele, poi trattato efficacemente con intervento radiologico.

Riporto il referto di una recente ecografia prostatica trans rettale:
"Vescica fisiologicamente repleta, pareti non ispessite. Non immagini focali e/o litiasiche endo vescicali.
Residuo post minzionale non significativo (circa 5cc).
La prostata mostra dimensioni aumentate per l'età (cm 4,9 x 2,2 x 3,3) con peso complessivo stimabile di gr.33 ca. Aspetto della trama finemente disomogenea come per esiti flogistici. In paramediana destra area iperecogena di cm 0,7 x 0,4 da deposito calcico.
Non alterazioni evidenti del mantello periferico e della capsula.
Vescicole seminali congeste, più dilatata a destra."

In base a questi dati il mio nuovo urologo mi ha richiesto recentemente ecografia renale e uroflussometria.
L'ecografia non ha rilevato alcuna anomalia.
L'uroflussometria ha invece mostrato quanto segue:
"Indici uroflussometrici nella norma con profilo minzionale irregolare per intermittenza e ritardo nel raggiungimento del picco di flusso massimo. Il residuo postminzionale, valutato al termine dell'esame mediante ecografia soprapubica, è assente. Il quadro odierno, in accordo ai dati anamnestici del paziente e nonostante gli indici di flusso risultino regolari, depone per alterazione della fase di svuotamento vescicale come per condizione ostruttiva cervico-uretrale e/o ipercontrarttilità detrusoriale".

L'urologo mi ha dunque prescritto una capsula di Omnic la sera dopo cena per 180 giorni, e Levitra da 10mg due volte la settimana per tre mesi, invitandomi ad avere un rapporto sessuale dopo le due assunzioni. Fra tre mesi seguirà nuova uroflussometria e la visita di controllo. In caso di persistenza dei sintomi mi sottoporrà a un ecocolordoppler penieno dinamico.

Gradirei avere un vostro parere in merito.
Grazie per l'attenzione

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ora segua le indicazioni datele dal suo urologo e si prepari eventualmente a fare un ecocolordoppler delle arterie peniene.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.