Utente 351XXX
Salve, mi chiamo Francesco.
Mio papà è stato operato nel mese di agosto 2013 di tumore al colon che aveva causato setticemia. Dopo 10 giorni di sala rianimazione, è riuscito a riprendersi dall'operazione. Purtroppo aveva una metastasi al fegato di 3 cm (VI - VII Seg.) e due al polmone di pochi millimetri. Dopo aver messo il port , ha iniziato chemioterapia per 3 mesi. Successivamente con la Pet e TAC si è scoperto che le metastasi al polmone erano scomparse e che la metastasi al fegato si era ridotta, quindi su consiglio dell'oncologo si è fatto operare al fegato.
Nel mese di aprile è stato operato e, dopo ben 6 ore di intervento, i medici si son detti soddisfatti. Purtroppo inizia così il suo calvario.
10 giorni dopo la resezione viene mandato a casa, ma ci accorgiamo sin da subito che qualcosa non quadrava: Scarso appetito (anzi nullo), lancinante dolore alla schiena (che lo costringeva a letto) e una sorta di peso nel sottopancia. Nonostante le nostre domande, il chirurgo diceva che era tutto normale. Un paio di settimane dopo, oncologia chiama per iniziare la chemio ma dai controlli risulta che la birilubina e le transaminasi sono elevate e viene ricoverato. Si scopre che la via biliare è stata otturata da linfonodi reattivi e che la birilubina si raccoglie nella zona operata. Viene fatta ercp con una protesi mobile, ma pochi giorni dopo si nota che la birilubina continua a salire,ovviamente anche il colorito giallo e il prurito. Viene rifatta l'ercp e questa volta viene messa meglio e con una protesi fissa di metallo. Successivamente viene messo un tubo per drenare la birilubina, ma sembra che esca un materiale fangoso (sia come consistensa che come colore), vengono fatti vari e vari lavaggi, e vengono cambiati ben 3 tubi. Scopriamo anche che durante l'operazione è stata fatta anche la colestectomia (senza che sapevamo nulla). I medici dicevano che questi linfonodi si erano ingrossati perchè c'erano dentro delle cellule tumorali, cosa però che sembra smentita dagli oncologi (che vogliono fare anche una pet per capirci meglio). Viene mandato a casa con il drenaggio, ma qualche giorno dopo inizia la febbre che oscilla tra i 36.7 e i 39 e inizia ad uscire un liquido verde scurissimo, ricompare il lancinante mal di schiena. Vengono fatti i prelievi e l'ecografia, ma si vede che la via biliare non è nè ostruita nè dilatata e anche gli esami sono nella norma. Purtroppo,però, la fame continua a non venire, il mal di schiena c'è e le feci sono parecchio chiare, anche se però la febbre non c'è più. Nonostante le tranquillizzazioni del medico non mi sento affatto tranquillo, tra l'altro la birilubina pare sia uscita solo da qualche giorno e il tubo lo toglieranno solo quando non ne uscirà più. Non so più che fare sono disperato, sembra una situazione molto confusa e vedo mio papà soffrire molto... I medici hanno escluso problemi tipo ascite. Se qualcuno di voi ha pareri sono tutto orecchie! Grazie Mille!

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Dr. Felice Cosentino
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Gentile utente,

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