Utente 324XXX
Buongiorno, mia madre 51enne e da un anno in menopausa, da tempo soffre di una presunta bradicardia con battito cardiaco (rilevato da Omron misuratore automatico a braccio della pressione e con valori identici a quelli rilevati dallo sfigmomanometro professionale del medico) che a riposo durante il giorno va sempre da un minimo di 52 pulsazioni a un massimo di 62 pulsazioni. La mattina fino alle ore 14 del pomeriggio circa ha sempre un battito cardiaco che va dalle 52 alle 57 pulsazioni al massimo, mentre solitamente nel pomeriggio-sera il battito sale leggermente fino a un massimo di 62 pulsazioni. La pressione sanguigna invece è sempre tra i 110-115 (a volte più di rado fino a 120) di massima e 60-70 di minima.

Va ricordato che mia madre era affetta da gozzo multi nodulare tossico con ipertiroidismo che in quegli anni comportava per lei un battito cardiaco decisamente più frequente con 75-85 pulsazioni circa e una pressione sanguigna un po’ più alta (tra i 130-140 di massima e gli 80-85 di minima) ed infatti in quei periodi mia madre lamentava spesso tachicardia. Però due anni fa, a giugno 2012, dopo terapia radio metabolica con iodio 131, mia madre ha eliminato definitivamente l’ipertiroidismo e da oltre un anno ha i valori tiroidei (Ft3, Ft4, Tsh) perfettamente nella norma, come confermato anche dagli esami del sangue più recenti fatti appena una settimana fa.

E senza l’ipertiroidismo, lei non ha mai più accusato bradicardia, la pressione sanguigna si è progressivamente abbassata e la stessa cosa è successa al battito cardiaco che da tempo appunto potrebbe forse essere caratterizzato da bradicardia.

Ricordo anche che da circa 20 giorni mia madre, causa depressione associata ad attacchi di panico ed ansia, assume Cipralex (escitalopram) 20 mg/ml 10 gocce al giorno e Xanax (alprazolam) 0,75 mg/ml 35 gocce totali al giorno (10 gocce al mattino, 10 il pomeriggio, 15 la sera), mentre nelle prime due settimane di terapia le gocce totali di Xanax al giorno sono state 50 (15 la mattina, 15 il pomeriggio, 20 la sera). Sul bugiardino di Xanax non viene citato alcun possibile effetto sul cuore e sul sistema circolatorio mentre sul bugiardino di Cipralex l’effetto collaterale della bradicardia viene definito “raro (da &#8805;1/10.000 a <1/1000)” e gli effetti collaterali “prolungamento del tratto QT, aritmie ventricolari, inclusa torsione di punta hanno frequenza non nota”.

Per questo chiedo gentilmente se è normale un battito cardiaco di 52-62 pulsazioni al massimo in una donna che ha sempre fatto una vita normale senza attività sportive né lavori di grande sforzo fisico? E se la mattina le pulsazioni sono 52 è giusto pensare che durante la notte e il sonno le pulsazioni sono probabilmente ancora inferiori e quindi al di sotto dei 50?

E’ forse opportuno che mia madre venga sottoposta a degli accertamenti cardiologici (ad esempio elettrocardiogramma, ecocardiogramma, holter, ecc.) ?
Ringrazio molto per la cortese attenzione. Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La frequenza di sua madre non desta alcuna preoccupazione.
Gli effetti di alcuni farmaci ( tipo il Cipralex) possono manifestarsi non tanto sulla frequenza quanto sulla durata del QT.
Basta eseguire un ECG basale per avere un calcolo del QT, in modo che lei si tranquillizzi
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Va bene. La ringrazio moltissimo. Arrivederci.