Utente 234XXX
uomo 65 anni diabetico+sovrappeso
esito risonanza magnetica del ginocchio dx in seguito a gonfiore e dolore che scompare dopo qualche giorno di riposo e/o analgesici.

R.M. DEL GINOCCIO DX con sequeNze SE T1,GE,ME,STIR.
Abbondante versamento endoarticolare.
Nel cuscinetto di Hoffa presenza di alcuni elementi ossei, il+ grande di 22mm.
Marcata artrosi femoro tibiale con presenza di osteofiti,riduzione dei spessori cartilagini articolari.
Il quadro è piu' marcato esternamente, dove vi sono anche focolai osteonecrotici alle superfici articolari del piatto tibiale e del condilo femorale, circondati da modesto edema della spongiosa vicina.
Il menisco laterale è lussato al di fuori della rima articolare.
Il menisco è assotigliato e presenta marcate alterazioni degenerative sopratutto al corno posteriore.
Assottigliato il menico mediale senza evidenti alterazioni di segnale.
Artrosi femoro rotulea con presenta di osteofiti e marcata riduz dello spessore della cartilagine articolare.
Rotula sublussata verso l'esterno con iperpressione del femore.
Aspetto regolare dei legamenti crociati e collaterali e dei tendini quadricipitale e rotuleo.

Io non ci capisco nulla....chiedo parere su questo esito, grazie


[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Gentile signora,
mi risulta, dalla sua scheda, che lei ha 35 anni e di sesso femminile.
Non comprendo il senso di: "...uomo 65 anni diabetico+sovrappeso
esito risonanza magnetica del ginocchio dx in seguito a gonfiore e dolore che scompare dopo qualche giorno di riposo e/o analgesici ..."
Può darci spiegazioni?
Grazie.
Cordialità

[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
Chiedevo consulto per un conoscente. Se non è possibile chiedo scusa e ritiro il tutto , grazie comunque.
[#3] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
????????????
[#4] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Gentile Signora,
con piacere rispondo alla sua richiesta di informazioni per il suo conoscente.
Quanto emerso dalla risonanza magnetica corrisponde ad una severa patologia del ginocchio con ripercussioni non solo sotto il profilo artrosico (danni severi alla cartilagine) ma anche delle strutture capsulo legamentose.
Sulla scorta della sola RM, il dato indicherebbe per una terapia chirurgica con impianto di una protesi.
Auguri
[#5] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
Capisco perfettamente e ringrazio per la celere risposta . Il soggetto in questione però presenta problemi cardiaci (stenosi aortica) ed è diabetico per cui penso che un intervento sia ad alto rischio....è possibile vivere in queste condizioni senza sottoporsi ad un intervento? Magari ovviamente addottando uno stile di vita che escluda sforzi , movimenti continui,ecc....facendo delle eventuali terapie non invasive come l'intervento....? È pensabile? A cosa si va incontro se non ci di opera?all' Infermità certa? Il medico di famiglia ci ha detto che la protesi al ginocchio è un intervento la cui riuscita non è sempre certa,si tratta di un intervento molto complicato e difficile....grazie di tutto dottore!
[#6] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Le sue preoccupazioni sono giustificate ma prima di ogni altra cosa è bene sapere che è solo l'anestesista a stabilire il rischio reale di un'anestesia.
Per quanto riguarda le protesi mi permetto di dire che le incertezze sul risultato dipendono solo da eventuali complicazioni non dalla tecnica dell'intervento.
Le alternative all'intervento ci sono ma bisogna che il paziente venga informato di tutto e dia il suo consenso.
Auguri
[#7] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
Quando mi dice che le alternative ci sono cosa intende? Esiste qualcosa da poter fare x almeno tentare di rimandare l'intervento o limitare il dolore qualora si presentasse insopportabile? È plausibile pensare di non fare mai l'intervento o arriverà il momento in cui non sarà possibile evitarlo? Che stile di vita è meglio adottare? Sedentario forse?grazie infinite
[#8] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Le alternative vanno studiate e stabilite sulla base di un riscontro clinico del paziente. In questa sede diventerebbe solo una lista non utile.
Il mio consiglio è quello di intervenire chirurgicamente.
Le conseguenze del non intervento dipendono da tanti fattori, in primis quanto tempo deambula, quanto sta in piedi, quanto si muove, ecc. Come vede, le variabili sono talmente tante che sono proprio questi i casi in cui è indispensabile il colloquio ed il contatto diretto con il paziente poiché, altrimenti, si finisce per fare una relazione accademica e non utile per il bene del paziente.
Auguri