Utente 574XXX
Gentile dottore mio padre in seguito all’asportazione di un Timoma un anno fa ha continui fastidi a livello del cuore tipo un oppressione che gli provoca affanno anche se non sta facendo sforzi particolari.Durante la Tac di controllo e’risultato un ascesso riconducibile all’operazione subita con relativa radioterapia,abbiamo deciso di prenotare una visita da un cardiologo che ha riscontrato del liquido intorno al cuore da curare con dei medicinali,mio padre ha fatto la cura ma dopo e’ritornato lo stesso fastidio.Decidiamo di sentire un altro parere e anche questo cardiologo ci dice che per l’appunto c’e’del liquido che dovrebbe riassorbirsi.La mia domanda e’questa secondo lei potrebbero aver danneggiato il cuore durante l’operazione e se si e’possibile che non si riesca a capire il problema di mio padre nonostante TAC con mezzo di contrasto e tutti i controlli al cuore che le ho detto?Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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gentile utente,è verosimile che la radioterapia cosi come l'intervento abbiano causato una reazione infiammatoria che abbia determinato l'accumulo di liquido in pericardio,cale a dire quel sacco che racchiude il cuore che si trova proprio in prossimitò di dove è stato eseguito l'intervento e la radioterapia;diciamo che fino ad un certo punto per piccoli accumuli di liquido è possibile un riassorbimento sponteneo,ma a volte questo non avviene completamente oppure il liquido può riformarsi,e si rende necessario la rimozione chirugica di questo liquido;è un interventino molto semplice e non complicato che consiste in una piccola incisione proprio alla base del torace(nel punto di passaggio tra torace e addome) di uno o due centimetri,tramite la quale è possibile inserire un aspiratore e aspirare direttamente il liquido intorno al cuore e liberandolo immediatamente da questa compressione;il liquido può inoltre essere analizzato per chiarirne l'origine,se è di tipo infiammatorio(reattivo alle procedure eseguite) o di altra natura;prima di eseguire questa operazione è però necessario assicurarsi che abbia indicazione e che il liquido sia cosi abbondante da necessitare un drenaggio,l'esame che in assoluto è più utile per questo scopo è L?'ECOCARDIOGRAMMA,cje permette di vedere il cuore,la sua morfologia e funzionamento e l'eventuale presenza di liquido tra il cuore stesso e il sacco che lo racchiude(pericardio) e stimare la quantità di questo liquido e la necessità eventuale di aspirarlo;faccia eseguire un ecocardiogramma e successivamente sarà possibile stimare se sia giusto fare riassorbire il liquido da solo o aspirarlo e toglierlo quindo immediatamete.
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 574XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio dottore per la risposta ma ne ho un'altra e'possibile che sia questo liquido che gli provoca l'affaticamento nel respiro?