Utente 353XXX
Buonasera, circa 2 mesi fa (21/maggio/2014) ho riportato una frattura al mignolo della mano in seguito ad un pungo( poi catalogata come Frattura completa, articolare scomposta della base del v metacarpo). Mi è stato applicato tramite intervento chirurgico un filo di Kirschner per riattaccare i due monconi ossei, che ho tenuto per 30 giorni circa, insieme ad una doccia gessata per tenere ferma la mano. Il 23 Giungo ho tolto il filo ed iniziato la riabilitazione a casa in quanto il medico specialista ha sconsigliato la fisioterapia in un centro, ma se in 2 settimane non fossi riuscito a sbloccarla, mi ha detto di andare da un fisiatra. Durante la riabilitazione ho notato che quando chiudevo la mano, il mignolo tendeva(e tende tutt'ora) a "nascondersi" sotto l'anulare, anche se non di molto, cosa che mi causa un po di problemi quando afferro un oggetto perchè non riesco ad afferrarlo bene con tutte le 5 dita. All'inizio ho pensato che fosse dovuto al fatto che era stato per un mese compresso, pero a distanza di quasi un mese dall'intervento il mignolo continua a rimanere così, il dolore nel punto dell'operazione è passato, ma mi rimane un dolore nella parte opposta alla frattura (la nocca in pratica) che mi impedisce, stando a pancia in giu per esempio, di alzarmi con il palmo rivolto verso terra. Volevo sapere se questo dolore era normale, oppure era dovuto alla rotazione dell'osso del mignolo che, tanto normale non è.
Grazie mille anticipatamente!

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

l'eventuale rotazione assiale va valutata clinicamente: entro un certo limite di tolleranza può essere accettabile, ma non spiega il dolore.

Aspetterei altri giorni prima di fare una nuova visita, anche se andiamo incontro a un periodo di ferie.

Buona serata.