Utente 353XXX
Buonasera,
da circa 1 anno assumo levitra 10 al bisogno per un problema di deficit erettile, accuso non adeguata rigidità dell’asta durante il rapporto, anche se dai controlli effettuati non risultano problemi organici a detta dello specialista.
Il farmaco mi da degli effetti collaterali e arrossamento occhi, in più mi ritarda eccessivamente l’eiaculazione specialmente se faccio l’amore più volte all’interno della stessa serata.
Il medico di base mi ha proposto di usare spedra 100, vi chiedo cortesemente sulla base della vostra esperienza clinica se è ugualmente efficace??, (il levitra mi da erezioni vigorose), e soprattutto se è vero che ha meno effetti collaterali cosi come si legge sul web, è possibile usarlo senza problemi anche a distanza di 24 ore tra una dose e un'altra ??
Perché questi farmaci cosi costosi non vengono passati dal servizio sanitario nazionale?? Avere una vita sessuale soddisfacente penso sia un diritto di tutti.
Nel ringraziarvi vi porgo i miei più cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se desidera avere notizie più dettagliate su tale farmaco, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, la news pubblicata sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/news/2202-avanafil_un_nuovo_farmaco_contro_i_deficit_dell_erezione.html

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  


dal 2014
Gentile dottore,
ho letto la news sul farmaco, sperimenterò l'efficacia e gli effetti collaterali sperando siano minori del levitra, sul bugiardino c'è scritto che non si deve usare più di una volta al giorno e che se si assumono farmaci quali :amprenavir, aprepitant, diltiazem, fluconazolo, fosamprenavir e verapamil l'intervallo tra le dosi deve essere di due giorni.
Non assumendo nessuno dei sopracitati farmaci, deduco che non dovrei incorrere in particolari rischi se assumo più dosi del farmaco a distanza di un giorno o no??
Dimenticavo fortunatamente sono in buona salute e non soffro di altre patologie.
Grazie per l'attenzione.

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

penso che il farmaco le sia stato prescritto dal suo andrologo od urologo di fiducia e sicuramente le è stata data una precisa indicazione che deve seguire.

Se si è autoprescritto il farmaco si fermi e consulti in diretta almeno il suo medico di famiglia.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
se il suo andrologo ha effettuato una diagnosi ed ha escluso cause organiche, dovrà adesso effettuare un' altra diagnosi, quella psico/sessuologica ed investigare le cause "altre" correlare al suo d.e., altrimenti con il farmaco non risolve, se non per breve tempo.

Oggi in clinica, l' approccio migliore è quello combinato.
A tal proposito le allego delle letture ed un canale salute


http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-
[#5] dopo  


dal 2014
Gentile dott. Beretta,
non mi autoprescrivo i farmaci assolutamente, l'indicazione terapeutica era al bisogno... ecco perchè ho chiesto, comunque ho risolto consultando in diretta il mio medico.

Gentilissima dottoressa Randone,
la ringrazio per le letture allegate, francamente sono scettico nei confronti delle terapie psico/sessuali, oltre al fatto che hanno un costo non indifferente, le percentuali di successo mi sembrano molto scarse.
I medici per esclusione arrivano a diagnosticare deficit erettile di natura pscologica, la verità è che gli esami strumentali cui gli andrologi ci sottopongono hanno dei limiti e non riescono a evidenziare problemi organici di natura più lieve.

La ringrazio comunque per il consiglio

Cordialmente
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, la strategia, da lei seguita, è stata saggia ed è quella generalmente consigliata!
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Se lei è scettico, ne prendiamo atto, ma che abbiano una percentuale di successo bassa, è del tutto inesatto, lo dimostra la scienza, gli infiniti studi scientifici ed i pazienti/coppie aiutate nella risoluzione del loro disagio psico/sessuologico.

La diagnosi di d.e ad etiologia psicogena, obbliga ad un' altra diagnosi clinica, non si ferma al primo step strumentale e clinico.

Solitamente l' accanimento verso l' etiologia organica, fa propendere per una causa psicogena.


[#8] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

probabilmente questa non è la sede più adatta per esplorare le Sue perplessità riguardo le psicoterapie o la psicologia in genere e le Sue convinzioni sul disturbo psicogeno o le Sue idee sul Suo, di disagio legato al deficit.
Tuttavia mi permetto di aggiungere il mio contributo perchè sinceramente trovo sia un peccato non provare a cercare una soluzione.

Lei sostiene che le psicoterapie abbiano costi elevati e diano scarsi risultati.
Io invece Le rispondo che se il d.e. è legato a problematiche psicologiche (es ansia, timore di non riuscire ad avere una buona erezione o di non soddisfare la propria compagna, memoria del fallimento pregresso, test di controllo che sia tutto ok, anzichè godersi il momento, ecc...), allora si tratta del disturbo in assoluto più semplice da trattare e, se c'è la cooperazione e complicità della partner, allora possono bastare semplici prescrizioni comportamentali date alla coppia che permettono di risolvere il problema con una sola seduta, almeno secondo l'approccio della psicoterapia cognitivo-comportamentale. Lei non ci dice come è insorto il problema. Non ci dice qual è l'atteggiamento della Sua donna, ma da psicoterapeuta non posso trascurare il fatto che la sessualità riguarda due persone e non solo una, magari portatrice di un problema. Dal mio punto di vista, quando la problematica sessuale è psicogena, si tratta sempre di un problema di coppia. Il partner infatti può contribuire, sebbene inconsapevolmente, con il proprio atteggiamento a rafforzare il disagio e a trasmettere al partner inadeguatezza che si somma al disagio.
Oppure i tanti test (es monitoraggio dell'erezione) possono in realtà mantenere in piedi il problema, perchè è indispensabile spezzare il circolo vizioso che sta tenendo in piedi il problema stesso.
Quindi se l'atteggiamento della Sua donna è quello di voler risolvere insieme il problema, allora è bene coinvolgerla in un trattamento di coppia.
Quanto alla durata del trattamento, ribadisco che oggi in psicoterapia si valuta non solo l'efficacia (cioè la soluzione del problema), ma anche l'efficienza (soluzione con il minor dispendio di energie...tempo e denaro) e quindi NON è vero che le terapie debbano durare anni come molte persone immaginano. Il trattamento dura il minor tempo possibile necessario per trattare il problema. Ripeto che le terapie sessuologiche per il d.e.in genere sono di durata molto limitata.

Forse ciò che dovrebbe rivedere sono i Suoi pre-giudizi sul disagio psicologico: non significa essere matti se ci si rivolge allo psicologo psicoterapeuta. Significa semplicemente aver incontrato nella propria vita un momento difficile o di crisi.

Legga qui: http://www.medicitalia.it/paola.scalco/news/2433/Ho-un-disturbo-sessuale-ma-mi-vergogno-a-parlarne

Cordiali saluti,
[#9] dopo  


dal 2014
Gentili dottori,
Vi ringrazio per i consigli, premetto che ho tutto l'interessa a risolvere il mio disturbo, di certo non ho piacere nell'assumere farmaci e non li prendo per sport.
I farmaci consigliatimi dall'andrologo mi consentono di avere una vita sessuale normale, una persona che non ci vede bene mette gli occhiali..ecco l'esempio degli occhiali mi sembra perfetto per fare capire cosa intendo con la differenza però che i farmaci ti prosciugano il portafoglio.
Non ho nessun pregiudizio verso i disagi psicologici, e non ho nessun accanimento verso l'etiologia organica del mio problema, però da paziente e vivendo un disagio sulla mia pelle mi sono reso conto di quanto segue:
l'unico esame con cui i medici valutano l'emodinamica peniena è l'ecocolordoppler, se tale esame è nella norma e non ci sono problemi ormonali..probabilmente la causa del deficit è altrove.
Vi chiedo un ecodoppler nella norma è in grado di escludere cause vascolari??? nessun andrologo ci mette la mano sul fuoco, a mio avviso è un esame che da indicazioni di massima, ma che non esclude niente di niente a meno che non si è affetti da patologie gravi, è come l'elettrocardiogramma che si fa dal cardiologo, se è nella norma non esclude che si possa avere un infarto.
Morale della favola, ho speso un sacco di soldi per ottenere una ricetta di farmaci che non mi guariscono però mi eliminano il sintomo.
Giustamente su questo sito mi consigliate di affrontare un altra diagnosi quella psicosessuologica.. in quanto i farmaci non risolvono da soli il problema.
Il percorso psicosessuale che coinvolgeva più professionisti mi è stato proposto alla modica cifra di 1500 euro 15 sedute di un ora, ancora non ho deciso, devo spendere pure questi soldi per poi continuare con i farmaci???.
Carissime dottoresse Randone e Pileci sono scettico eccome, certo avere un disturbo erettile non rafforza l'autostima su questo concordo, le terapie pscosessuologiche hanno percentuali di successo alte?? Addirittura in una sola seduta di psicoterapia si risolve il problema?? Vi chiedo come mai prima dell'avvento dei noti farmaci non solo non si guariva ma nemmeno esisteva una cura del deficit erettile nonostante per anni e anni la comunità scientifica fosse convinta che le cause principali del D.E. fossero psicologiche??..come mai questi farmaci sono i più venduti al mondo con introiti esorbitanti per le cause farmaceutiche??
Ho brevemente riassunto l’iter comune cui noi pazienti siamo sottoposti e le cifre esorbitanti che dobbiamo spendere non solo per i medici ma anche per i farmaci, con l’ulteriore scocciatura lasciatemelo dire della ricetta medica che di continuo è necessaria.
Di certo spero di risolvere il mio problema e le tenterò tutte, anche con la psicoterapia..se è il caso.
Grazie per l’attenzione
Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

comprendo il Suo stato d'animo.
Ma non capisco chi Le abbia potuto dire: "Il percorso psicosessuale che coinvolgeva più professionisti mi è stato proposto alla modica cifra di 1500 euro 15 sedute di un ora...".
E se Lei dovesse stare bene prima? O dopo? Questa valutazione è stata fatta dopo una valutazione che Lei ha quindi fatto? Dove ha preso questa informazione?

Per quanto riguarda il trattamento del d.e. confermo quanto detto sopra: se la coppia comprende il meccanismo del problema ed esegue quanto prescritto può essere sufficiente anche una sola seduta.

Cordiali saluti,
[#11] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Non ho idea da chi possa essere andato e chi le abbia fatto questo "preventivo" che in ambito sanitario non funziona.

La terapia psico/sessuale non coinvolge più professionisti, ma uno ed uno solo.

Si effettua una diagnosi clinica e dopo si stabilisce più o meno di cosa necessita lei o la sua coppia per la risoluzione della sua difficoltà