Utente 348XXX
Salve sono un ragazzo di 20 anni e penso di soffrire di eiaculazione precoce
non riesco a durare più di 1 minuto durante il primo coito, mentre avendone alcuni ravvicinati il secondo coito si normalizza abbastanza alcune volte duro poco lo stesso altre duro molto di più.

Devo aggiungere che sto curando una prostatite, e che ho avuto l'inizio dei primi rapporti alla comparsa della prostatite,quindi non so quanto questa influenzi la mia durata

Inoltre ho il glande che in erezione non si scopre da solo, ma non da fastidio scoprendolo a mano, l'unico problema è che scoperto una volta rialzata la pelle essa non torna mai in posizione corretta, quindi l'urologa mi ha detto che potremmo provare prima con una frenulotomia e in caso non si risolve con una circoncisione (penso chiederò di circoncidermi subito per non avere due decorsi post operatori se possibile)

Scrivo perché sento che il problema deriva principalmente da due fattori:
- il primo che il glande si sensibilizza molto essendo stretta la pelle che lo ricopre
- il secondo è che toccando la muscolatura perineale durante l'erezione sento una forte tensione dei muscoli in quella zona e leggendo in internet visto che anche questo mancato rilassamento in quella zona favorisce l'eiaculazione precoce

Quindi mi chiedevo c'è un modo per rilassare la muscolatura perineale
o comunque una cura per l'eiaculazione precoce?

(perché tutto questo mi mette davvero a disaggio nella mia vita di coppia)

devo infine dire che tutto ciò avviene anche nella masturbazione quando sono solo

sinceramente solo valutando la masturbazione non potendo dire altro i tempi che ci mettevo a raggiungere l'orgasmo prima della prostatite erano notevolmente più lunghi, facendo un paragone prima e dopo la prostatite solo guardando la masturbazione prima penso di non aver sofferto di eiaculazione precoce

Datemi un consiglio e un opinione ne ho davvero bisogno
PS: ho deciso che parlerò anche con una Andrologo avendo già visto due Urologi senza opinioni valide su come trattenere l'eiaculazione (loro mi hanno detto solo è data dalla prostatite e in parte anche dall'ansia che ti genera)

per ora la prostatite la sto curando con Permixon e Cernilen ( ho quasi finito la terapia con il primo, la situazione è migliorata un pochino riguardo ai bruciori perineali ma non all'eiaculazione, ma non si è risolta)


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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

la sua decisione di sentire anche un andrologo è una cosa saggia da fare.

Con lui sarà poi più facile condividere non solo la strategia terapeutica che in molti casi non è chirurgica.

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html

e ancora mi ascolti a questo link:

http://www.nostalgia.it/piemonte/articolo/lstp/10401/

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Salve quello che volevo sapere in aggiunta è lei crede che possa essere una condizione data dalla prostatite?

Comunque l'operazione di circoncisione andrebbe risolvere un altro problema una fimosi quindi non sarebbe fatta per risolvere l'eiaculazione precoce

Leggendo gli articoli, ho letto dell'utilizzo di anti depressivi per risolvere il problema, non ritiene che sia un po eccessiva come cura farmacologia infondo credo che abbiano ben più di qualche sciocco effetto collaterale

è una situazione curabile a lungo termine questa problematica o ci si deve convivere per sempre?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sicuramente la presenza di una infiammazione delle vie uro-seminali, prostata compresa, può scatenare una eiaculazione precoce, soprattutto di tipo secondario.

Sulla terapia con antidepressivi infine, quando è indicata e se monitorata da esperto andrologo, gli effetti collaterali che si riscontrano sono praticamente nulli; ora comunque consulti in diretta il suo andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.